Chiesa

Quaresima, tempo per innamorarsi di Dio

Inizia quest’anno proprio nel giorno tradizionalmente dedicato agli innamorati, mercoledì 14 febbraio, il tempo della Quaresima. E del resto, tra i testi biblici scelti per illustrare il significato spirituale di questo tempo di interiorità e conversione c’è anche il versetto di Osea, cantore appassionato dell’amore di Dio per il suo popolo: “Perciò, ecco, io la sedurrò, la condurrò nel deserto e parlerò al suo cuore” (2,16).
Tempo dunque di “deserto” e di “intimità con Dio” la Quaresima, caratterizzato da una preghiera più intensa, da una maggiore disponibilità alla carità fraterna e operosa, dalla riscoperta della pratica ascetica del digiuno, anche come forma empatica di partecipazione alle fatiche e alle sofferenze dei poveri della terra. Un tempo in cui rientrare in sé stessi, ritrovare la calma, attraverso il silenzio e la meditazione, per fare esperienza nuovamente della misericordia di Dio e prepararsi così alla Pasqua di Risurrezione, cuore della fede cristiana.

Il tempo quesimale inizierà in ogni parrocchia e comunità cristiana con il gesto antico e austero dell’imposizione delle ceneri, accompagnato dalle parole che ricordano la caducità della nostra vita e la necessità di convertirsi al Vangelo. Il vescovo Giuliano presiederà il rito dell’imposizione delle ceneri durante la Messa alle 18.30 in Cattedrale (diretta su Radio Oreb) e poi ancora durante una veglia per i giovani del vicariato urbano che si terrà alle 20.30 nella chiesa di San Antonio ai Ferrovieri.

Il Mercoledì delle ceneri è per i cattolici (come il Venerdì Santo) giorno di astinenza dalle carni e da tutti i cibi particolarmente ricercati e costosi e di digiuno (digiuno cristiano che consiste nel fare un unico pasto durante il giorno, devolvendo possibilmente in beneficenza il corrispettivo di quanto non si è consumato). La Quaresima si propone dunque a tutti i fedeli come tempo in cui sperimentare anche la rinuncia volontaria ad alcuni beni materiali, non dettata dal disprezzo per le cose di questo mondo, ma finalizzata piuttosto alla condivisione con chi è più povero e sofferente, nella ricerca di un nuovo equilibrio e di una nuova armonia, anche con il creato.

Anche quest’anno in tutte le parrocchie verrà dunque per questo lanciata la campagna “Quaresima di fraternità – Un pane per amor di Dio”, coordinata dall’Ufficio missionario diocesano, per la realizzazione di una decina di microprogetti di sviluppo nei paesi più poveri ove operano i missionari e le missionarie vicentine (illustrati nella pagina a fianco). Nella raccolta fondi saranno coinvolti anche i più piccoli. Bambini e ragazzi che frequentano catechesi, acr, scout e altri gruppi parrocchiali e associazioni riceveranno infatti l’oramai familiare salvadanaio in cartone da portare a casa e riportare con il frutto delle proprie rinuncie e della propria condivisione al termine della Quaresima. Un impegno evidentemente dal forte valore pedagogico, oltre che caritativo.

Sempre per entrare nello spirito del tempo quaresimale, giovedì 15 febbraio alle 9.15 il Vescovo guiderà una mattinata di ritiro con tutti i ministri ordinati della diocesi (preti e diaconi)nella Basilica di Monte Berico (diretta su Radio Oreb).La meditazione, proposta da un padre teatino, proporrà alcuni spunti a partire dalla spiritualità sacerdotale di San Gaetano Thiene in occasione dei 500 anni della fondazione del suo ordine religioso.

«Quando uno parte per un viaggio – spiega don Pierangelo Ruaro, direttore dell’Ufficio liturgico diocesano – deve sapere dove va. Così è per la Quaresima: si tratta di un viaggiospirituale e la sua destinazione è la Pasqua, la Festa delle feste. Il ciclo di letture proposte nelle domeniche di quest’anno richiama la nostra attenzione particolarmente sulla figura di Gesù e sulla sua Pasqua. Dopo le prime due tappe nel deserto delle tentazioni e sul monte della Trasfigurazione (comuni anche agli anni liturgici A e C, ndr), l’anno B mostra Gesù nella sua incarnazione come tempio vivo, distrutto dagli uomini nella passione, riedificato per sempre dal Padre nella risurrezione (terza domenica); ancora Cristo nella sua esaltazione dolorosa e gloriosa che diviene compimento del simbolo del serpente innalzato da Mosè nel deserto (quarta domenica); e infine (nella quinta domenica) Gesù come chicco di frumento, sepolto nella terra per una sovrabbondante messe di vita eterna». Queste immagini, potenti ed evocative, saranno messe in risalto anche grazie ad una “locandina puzzle” che potrà essere ricostruita in tutte le chiese della diocesi, seguendo, domenica dopo domenica, l’itinerario spirituale proposto dal sussidio diocesano di preghiera predisposto per il tempo quaresimale.

«Il percorso quaresimale – conclude don Pierangelo – ci permette di ripercorrere le grandi tappe della storia della salvezza attraverso la quale Dio chiama anche oggi l’uomo alla fede, all’alleanza, alla vita e gli dona il suo Spirito, rinnovando la nostra vita e la nostra adesione a Lui. Da qui ne consegue anche il duplice carattere di questo tempo che iniziamo, allo stesso tempo catecumenale e penitenziale: un forte invito a tutti i battezzati a “rifarsi cristiani”».

Alessio Graziani

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