Territorio

L’8 e il 9 giugno si vota per il sindaco in 75 Comuni vicentini

Saranno 75 i comuni del Vicentino (che dopo l’ultima fusione sono scesi a 113, rispetto ai 121 del primo decennio Duemila) i cui cittadini potranno esprimere la loro preferenza per l’elezione del Sindaco nel secondo fine settimana di giugno, precisamente sabato 8 (urne aperte dalle 14 alle 22) e domenica 9 (dalle 7 alle 23) . Ad essere chiamati al voto saranno comunque tutti i vicentini visto che coinciderà con l’Election Day 2024, vista la consultazione in contemporanea per il rinnovo del Parlamento Europeo: da qui la novità, per uniformare tutti i Paesi dell’Ue, di votare il sabato pomeriggio, un’anomalia per gli italiani. L’unico precedente nella storia repubblicana risale infatti al 2009, anche in quel caso si votava per le europee. Altra curiosità dell’Election Day del prossimo mese: lo spoglio delle europee, sempre per un discorso di uniformità, inizierà dopo la chiusura dei seggi, mentre per le amministrative si inizierà lunedì alle 14.

Per quanto riguarda le amministrative nella provincia berica saranno 6 i comuni in cui è previsto il ballottaggio – in calendario eventualmente domenica 23 e lunedì 24 giugno, tornando quindi ai due giorni tradizionali – qualora nessuna coalizione raggiunga il 50% più 1 dei voti, ossia la maggioranza assoluta. Si tratta, in ordine di grandezza riferito agli abitanti, di Bassano del Grappa, Schio, Valdagno, Arzignano, Montecchio Maggiore e Cassola. Quest’ultimo centro, che fa parte del comprensorio bassanese, ha superato quota 15 mila di recente (attualmente risultano essere 15.089), quindi per la prima volta nella storia ci potrà essere un ballottaggio.

Difficile al momento della chiusura del nostro giornale fare ipotesi visto che la presentazione delle liste si chiuderà nel corrente sabato 11 maggio: la situazione più incerta riguarda Bassano del Grappa dove al momento sono 6 i candidati sindaci (tra cui l’uscente Elena Pavan), in buona parte alla guida di liste civiche, ma con le coalizioni di centrodestra e di centrosinistra che non sono riuscite a convergere su un unico nome.

Negli altri 69 comuni vicentini basterà un solo fine settimana per conoscere chi indosserà la fascia tricolore. Lastebasse, con i suoi 189 abitanti (fa fede per tutti il dato sulla popolazione legale), è il più piccolo tra questi, seguito da Tonezza del Cimone (501), l’altopianese Foza (661), Pedemonte (700 esatti), Zovencedo (798), Asigliano Veneto (844), mentre Salcedo (1.024) è il primo sopra i mille.
Al momento rimane Laghi (127 abitanti) – dove non si voterà quest’anno per le amministrative – il più piccolo non solo del Vicentino ma anche del Veneto.

Sarà una prima volta assoluta per il comune di Sovizzo (in realtà il nome è rimasto quello originario) dopo la fusione, sancita il 22 gennaio scorso, con Gambugliano. Due invece i comuni berici, commissariati entrambi nel gennaio di quest’anno, in cui verrà rieletto il primo cittadino: si tratta di Salcedo e Altavilla Vicentina, dove i rispettivi sindaci, Giovanni Antonio Gasparini e Carlo Dalla Pozza, si sono dimessi con la propria Giunta, ponendo fine anticipatamente al loro mandato.

Luca Pozza

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