Un luogo di pace, dove cercare e ritrovare uno spazio di silenzio e meditazione. È questa, cinque secoli dopo la fondazione, la vocazione del convento dei Francescani Minori di San Pancrazio, sul colle di Barbarano. Il cenobio, attestato già nel 1501, continua a proporre nella diocesi vicentina la spiritualità legata all’insegnamento di San Francesco, accogliendo pellegrini, sacerdoti, religiosi e laici.
«Questo è un convento che si caratterizza per il silenzio e la preghiera», spiega padre Loris Venaruzzo, guardiano della comunità. A San Pancrazio possono fermarsi per qualche ora o per alcuni giorni anche persone che desiderano semplicemente avere uno spazio per meditare sulle Scritture.
Una casa di spiritualità
Il convento si trova sul monticello che divide Barbarano dalla frazione di Ponte e che verso levante si affaccia sui Colli Euganei. Oggi la comunità è composta da sei frati e due suore Dimesse ed è impegnata in diverse attività rivolte alla comunità dei fedeli.
San Pancrazio è infatti una fraternità di accoglienza vocazionale e offre, oltre all’aiuto pastorale alle parrocchie e alla pastorale giovanile, una vera e propria «casa di spiritualità». Una parte degli spazi conventuali, dotata di una piccola cappella, è stata destinata all’accoglienza di pellegrini, religiosi e laici che desiderano fermarsi per riflettere, pregare e meditare nel silenzio.
«Chi viene in visita, ci dice che a San Pancrazio si respira pace – racconta padre Loris – e qui le persone si fermano. Trovano nella proposta francescana uno stimolo, uno spunto di riflessione».
L’accoglienza si inserisce in un contesto architettonico di particolare interesse. Il chiostro conventuale, realizzato nei primi anni del Rinascimento italiano dal frate e architetto Francesco Zorzi, presenta proporzioni e dimensioni precise e ordinate. «Geometrie e modelli rispettano criteri precisi, in una reciproca armonia. Armonia di cui anche l’uomo è parte», sottolinea il guardiano.
Pochi metri più in là si trova la chiesa di San Pancrazio, aperta dal martedì alla domenica. Qui i visitatori possono fermarsi anche per l’adorazione eucaristica.
La giornata della fraternità
La vita dei frati segue il ritmo della preghiera comunitaria. La giornata inizia alle 7 con la Messa e le Lodi, seguite dalla liturgia delle ore. Anche i pasti – colazione, pranzo e cena – sono comunitari e preceduti da momenti di preghiera.
Le attività dei frati sono diverse: c’è chi si occupa degli animali e della cura del creato, chi propone incontri serali di Lectio sul Vangelo della domenica e chi, come padre Paolo Bergamaschi, dedica particolare attenzione ai giovani. A sostenere le diverse attività c’è anche un gruppo di volontari dell’Ordine francescano secolare.
La proposta di San Pancrazio comprende inoltre iniziative rivolte alle famiglie. Tra queste c’è il percorso del Cantico delle Creature, una passeggiata ad anello di circa un’ora tra gli alberi e i dolci declivi della collina. Il cammino è accessibile anche ai bambini e ai passeggini ed è accompagnato da alcuni passaggi del Cantico delle creature di Francesco. Una proposta pensata per favorire la riflessione e la preghiera attraverso il contatto con la natura.
«Amare chi troviamo a fianco»
L’accoglienza non riguarda soltanto chi cerca silenzio e preghiera. Per padre Paolo Bergamaschi il senso della fraternità francescana parte dalla relazione con le persone che ci vengono messe accanto.
«Il punto di partenza è chiedersi se siamo capaci di amare, di voler bene a chi troviamo a fianco. Qualcuno che non abbiamo scelto noi», spiega. È una dimensione della fraternità che, secondo il religioso, riflette ancora oggi il messaggio di San Francesco.
La ricerca spirituale, osserva padre Paolo, continua a essere presente nel cuore delle persone. Anche recentemente, al Festival Francescano di Assisi, si è riflettuto su come vivere pienamente ciò che dà senso all’esistenza e sul valore di comprendere e apprezzare ciò che si è vissuto, anche in vista dell’incontro con «sorella morte».
I giovani e le Dieci Parole
Una parte significativa dell’attività di padre Paolo è dedicata ai giovani. Con padre Ivan propone le serate «Friar», rivolte a ragazze e ragazzi dai 18 ai 35 anni. Gli incontri non partono da un annuncio esplicito del Vangelo e sono aperti anche a giovani che non sono necessariamente già vicini alla Chiesa.
Le serate possono partire da attività apparentemente lontane dalla dimensione religiosa. In un incontro recente, per esempio, i partecipanti si sono confrontati attraverso alcuni giochi da tavolo basati sulle battaglie, per poi discuterne insieme e ascoltare la testimonianza video di un frate che vive in Terrasanta, in un luogo dove il conflitto è concretamente presente. Dopo quattro o cinque incontri, racconta padre Paolo, alcuni partecipanti iniziano ad avvicinarsi a un cammino di fede.
Tra le proposte rivolte ai giovani c’è anche la Marcia Francescana, con il ritrovo ad Assisi il 2 agosto. Quest’anno il gruppo ha percorso alcuni sentieri del Trentino, affrontando ogni giorno dai 20 ai 30 chilometri a piedi e pernottando in palestre e conventi, per poi trasferirsi in Umbria per il Perdono d’Assisi.
A San Pancrazio si svolge inoltre il percorso delle «Dieci Parole», con un incontro alla settimana nel convento e un altro a Padova. Il percorso è aperto a tutti e ogni appuntamento prende in esame una delle Dieci Parole, cioè i Dieci Comandamenti, riletta alla luce del Vangelo e della vita di oggi.
Orari della chiesa
La chiesa di San Pancrazio è aperta tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 6.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.30. L’adorazione eucaristica è prevista dal martedì al venerdì, dalle 8 alle 12 e dalle 15 alle 19.
Nei giorni feriali la Messa viene celebrata alle 7, seguita dalla preghiera delle Lodi, mentre alle 18.45 viene recitato il Vespro. Il sabato la Messa è alle 18. La domenica le celebrazioni iniziano alle 8 con le Lodi, seguite dalle Messe delle 9, delle 11 e delle 18.
Andrea Alba
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