Se si vuole scrivere alla Provincia di Vicenza d’ora in avanti, al posto di incominciare la lettera chiosando Spettabile Provincia di Vicenza, è opportuno partire con «Gentile Provincia». Proprio così, senza timore di sbagliare: già perché da qualche settimana la Provincia vicentina è protagonista nazionale dei valori del rispetto, della cortesia e del bene comune grazie alla nomina a Capitale di ‘Costruiamo Gentilezza 2026”. Un impegno condiviso da una “Rete della Gentilezza” composta da ben 54 Comuni vicentini, più associazioni e aziende, «la più numerosa d’Italia » dichiarano i promotori. L’iniziativa ha preso il via domenica 1 febbraio in villa Cordellina Lombardi, presenti i rappresentanti della Rete: oltre all’ente provinciale quindi i Comuni aderenti e la Regione, i rappresentanti delle aziende, la prefettura e le forze dell’ordine. Tutti uniti in un «ecosistema impegnato a diffondere buone pratiche», per il quale è stato previsto un calendario di eventi da qui a fine anno: i prossimi sono la Giornata dello sport e accoglienza il 20 febbraio a Thiene, la ‘Gentilezza in azione e la bellezza del volontariato’ il 27 a Quinto, la proiezione del film ‘La Gentilezza’ a Campiglia il 6 marzo.
Fra i presenti all’incontro anche il vescovo Giuliano Brugnotto, per la diocesi, che ha richiamato le parole di papa Francesco sull’importanza dell’esercizio della gentilezza per diventare «stelle in mezzo all’oscurità». Agli studenti dell’istituto Silvio Ceccato di Montecchio Maggiore è andato l’onere e l’onore di illustrare il logo ufficiale di Vicenza Capitale della Gentilezza, vincitore del concorso provinciale. Un tangram che rappresenta Vicenza attraverso uno dei suoi simboli più iconici, Monte Berico, nello stesso anno in cui si celebra l’Anno Giubilare Mariano, in ricordo dei 600 anni dall’apparizione della Madonna: una felice coincidenza.
Non è del resto casuale la partecipazione al progetto provinciale proprio dell’istituto Ceccato: la scuola superiore castellana, che conta circa mille alunni e alunne iscritti, ha messo il concetto di “gentilezza” al centro delle proprie attività da almeno un decennio. Lo racconta la preside Antonella Sperotto: «Nel nostro istituto – spiega – ormai da molto tempo abbiamo adottato delle iniziative volte a favorire la gentilezza e l’inclusione. Abbiamo costruito delle regole semplici, anzi le hanno costruite gli stessi ragazzi stilando un decalogo che hanno chiamato “Elogio della gentilezza”, e che viene utilizzato in questo ambiente di studio e lavoro. Sono delle consuetudini, alla portata di tutti: il saluto, il sorriso, il gesto di aprire la porta. Il fatto di spingere la carrozzina del compagno disabile. Il nostro è un istituto con un migliaio di ragazzi: il decalogo è stato appeso in tutte le classi». L’elenco appeso nelle aule è succinto, e inizia col “salutare”: «Un ‘buongiorno’ o un ‘ciao’ possono fare la differenza». Poi, ascoltare: «Prestare attenzione quando qualcuno parla, mostrando interesse e rispetto ». Infine, si chiede di offrire il proprio aiuto quando si vede qualcuno in difficoltà. «I ragazzi che hanno ideato il logo della Capitale della Gentilezza con il “tangram” sono studenti di quinta che questi valori li hanno visti e vissuti per 5 anni – riprende Sperotto – per questo li hanno ben rappresentati. La gentilezza non è un evento, ma la quotidianità. Anche le gite scolastiche, nella nostra scuola, devono poter essere ideate in modo da poter includere compagni e compagne con disabilità o in carrozzina». Sul tema specifico, la scuola già una decina d’anni fa ha introdotto uno sport “inclusivo”: il Baskin, una pratica sportiva simile al basket ma praticabile anche da studenti con disabilità per la quale gli inse-gnanti del Ceccato sono stati poi chiamati a fare da insegnanti anche a studenti di altre scuole. «L’istituto ha l’onore di portare un logo di Vicenza Capitale in tutto il territorio nazionale grazie al vissuto dentro le mura scolastiche. Attenzione – conclude la preside – parliamo proprio di ragazzi della fascia d’età fra i 14 e i 19 anni che balza agli onori delle cronache per gli aspetti negativi, il coltello e le risse: al posto di questo, proviamo a spostare l’attenzione su altri aspetti. I valori della gentilezza, dal ringraziare al comportarsi bene a casa».
Andrea Alba
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