• Chi siamo
  • Dove acquistare
  • Edizione digitale
  • Contatti
mercoledì 26 Agosto 2026
No Result
View All Result
Edizione Digitale
La Voce dei Berici
Il periodico di informazione della Diocesi di Vicenza
  • Editoriali
  • Chiesa
    • Parrocchie
    • Diocesi
    • Missioni
    • Vaticano
  • Attualità
    • Territorio
    • Italia
    • Mondo
  • Liberamente
    • Cultura
    • Spettacoli
    • Sport
  • Abbonamenti

Nessun prodotto nel carrello.

La Voce dei Berici
  • Editoriali
  • Chiesa
    • Parrocchie
    • Diocesi
    • Missioni
    • Vaticano
  • Attualità
    • Territorio
    • Italia
    • Mondo
  • Liberamente
    • Cultura
    • Spettacoli
    • Sport
  • Abbonamenti
No Result
View All Result
La Voce dei Berici
No Result
View All Result
Home Editoriali

Supermercati chiusi di domenica?

14 Gennaio 2026
in Editoriali, In primo piano
0
Supermercati chiusi di domenica?

Sono passati 15 anni da quando, con il decreto denominato “Salva Italia” del 2011, il governo Monti rese possibile l’apertura domenicale e festiva degli esercizi commerciali di tutta Italia (prima autorizzata invece solo nelle località turistiche). Un provvedimento che destò inizialmente molte polemiche e trovò l’opposizione di sindacati, associazioni di categoria e anche della Chiesa cattolica, preoccupati rispettivamente di non veder più tutelati il diritto al riposo settimanale dei lavoratori, la tenuta dei piccoli negozi a conduzione familiare, l’unità stessa delle famiglie e la possibilità di santificare le feste. Alcune catene di supermercati del nostro territorio inizialmente provarono ad andare controcorrente, lanciando campagne pubblicitarie che associavano il proprio brand al valore della chiusura domenicale, ma alla fine, nel giro di pochi anni, tutti cedettero, omologandosi alle logiche di un mercato e di una concorrenza sempre più aggressivi.

E così, a parte poche rare eccezioni, centri commerciali e supermercati restano oggi sempre aperti, chiudendo giusto giusto nei giorni di Natale, Pasqua, Capodanno e Ferragosto (ma non tutti). Anche la Chiesa italiana su questo tema da tempo sembra aver un po’ gettato la spugna, pur nell’evidenza che i nuovi e scintillanti santuari del consumismo contribuiscono ogni domenica a distogliere i fedeli dal frequentare le proprie chiese. Papa Francesco nel suo Magistero ha, invero, più volte ribadito il monito contro una cultura che riduce l’uomo a cliente-consumatore in una società basata solo sulle logiche del mercato e del commercio.

A mettere in discussione la scelta, alcuni giorni fa, è stato l’Ufficio Studi della Coop che, analizzando i dati dei propri oltre duemila punti vendita sul territorio nazionale, ha suggerito l’idea che tenere chiuso la domenica sarebbe forse un bene per tutti. Per gli esercenti, che in realtà con l’apertura domenicale non aumentano il proprio profitto, vedendo solo gli incassi spalmati su sette anziché su sei giorni lavorativi, a fronte però di maggiori spese per il personale e le utenze dei punti vendita. Per i lavoratori, che il più delle volte mal sopportano i turni festivi lamentando come questi compromettano la qualità del loro riposo e della loro vita sociale e familiare.

E i clienti? Alcuni sondaggi metterebbero in luce un sostanziale favore alla chiusura domenicale in nome di una solidarietà verso chi è costretto a lavorare in giorno festivo. Sensibilità in linea con il dato che vede i giovani sempre meno disposti a lavorare il sabato e la domenica. D’altra parte, però, molti cittadini dicono anche di non voler rinunciare alla comodità di poter andare al supermercato di domenica, divenuta (tristemente) per una maggioranza di persone il giorno delle pulizie di casa e della spesa settimanale.

Proprio in tale contesto sociologico e antropologico potrebbe trovare terreno fertile la proposta cristiana, con la sua idea di un giorno libero dai lavori servili, in cui – come spiegò mirabilmente già nel 1998 Giovanni Paolo II nella lettera Dies Domini sulla domenica – dedicarsi ad attività realmente ricreative, segnate dalla gratuità, dalla bellezza, dalle relazioni. Un giorno santificato andando in chiesa, ma anche facendo una passeggiata nella natura o nei luoghi d’arte, restando in famiglia e con le persone amate, visitando un anziano o un malato, recuperando la dimensione del gioco o del volontariato. 

Se le leggi dello Stato non tutelano tutto questo, ancor più importante diviene la libera scelta del singolo cittadino, che può esercitare un’obiezione di coscienza decidendo di non frequentare di domenica (se non per vera emergenza) centri commerciali e supermercati, dedicandosi piuttosto ad attività alternative, non basate su logiche di mero consumo e commercio. Per i supermercati si potrebbe al limite prevedere sul territorio un’apertura a rotazione, come quella già attuata da tempo con profitto per le farmacie, garantendo così un servizio, ma riducendo i disagi per i lavoratori e soprattutto aiutando le persone a vivere in modo più umanizzante e arricchente quel giorno festivo che, per noi cristiani è giorno di Risurrezione. 

Alessio Graziani, donalessio@lavocedeiberici.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

CondividiInviaTweet
Sostienici Sostienici Sostienici
Prossimo articolo
Assalto alla diligenza olimpica

Assalto alla diligenza olimpica

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

No Result
View All Result

Voce

  • Abbonamenti
  • Dove acquistare
  • Edizione digitale
  • radio_tower [#1019]Created with Sketch. Radio Oreb
  • Contatti

I più letti di questo mese

  • Il Nido di Marco Martalar nel bosco di Pedemonte: una nuova meraviglia da scoprire in Alta Valdastico

    Il Nido di Marco Martalar nel bosco di Pedemonte: una nuova meraviglia da scoprire in Alta Valdastico

    0 shares
    Condividi 0 Tweet 0
  • «La mia vocazione è nata e maturata in Azione cattolica». Don Andrea Peruffo saluta l’associazione e si prepara a diventare parroco

    0 shares
    Condividi 0 Tweet 0
  • A Vicenza il caldo non ferma i rider: «Pedalo fino a 200 km al giorno per mandare i soldi alla mia famiglia»

    0 shares
    Condividi 0 Tweet 0

Iscriviti alla Newsletter

Ogni settimana ti segnaleremo notizie, storie e interviste da leggere sul nostro sito.

Privacy Policy | Cookies Policy

CONTRIBUTI E SOVVENZIONI DALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Come richiesto dall’art. 1, commi 125 – 129, della Legge 4 Agosto 2017, n. 124 ed in ossequio alle modifiche introdotte dall’art. 35 del D.L. 34/2019 (Decreto Crescita), convertito in legge dall’art. 1, comma 1, L. 58/2019, si comunica che la Nuova Voce srl Unipersonale Codice Fiscale: 04123490247 ha ricevuto nel corso dell’anno 2024 i seguenti contributi dalla Pubblica Amministrazione: 
Soggetto erogante: Dipartimento per l’informazione e l’editoria; Somma incassata: 269.290,51 euro; Causale: Contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici di cui al D.Lgs 15 maggio 2017, n. 70.
Come richiesto dall’art. 1, commi 125 – 129, della Legge 4 Agosto 2017, n. 124 ed in ossequio alle modifiche introdotte dall’art. 35 del D.L. 34/2019 (Decreto Crescita), convertito in legge dall’art. 1, comma 1, L. 58/2019, si comunica che la Nuova Voce srl Unipersonale Codice Fiscale: 04123490247 ha ricevuto nel corso dell’anno 2023 i seguenti contributi dalla Pubblica Amministrazione:
Soggetto erogante: Dipartimento per l’informazione e l’editoria; Somma incassata: 281.589,38 euro; Causale: Contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici di cui al D.Lgs 15 maggio 2017, n. 70.
Come richiesto dall’art. 1, commi 125 – 129, della Legge 4 Agosto 2017, n. 124 ed in ossequio alle modifiche introdotte dall’art. 35 del D.L. 34/2019 (Decreto Crescita), convertito in legge dall’art. 1, comma 1, L. 58/2019, si comunica che la Nuova Voce srl Unipersonale Codice Fiscale: 04123490247 ha ricevuto nel corso dell’anno 2022 i seguenti contributi dalla Pubblica Amministrazione:
Soggetto erogante: Dipartimento per l’informazione e l’editoria; Somma incassata: 269.290,52 euro; Causale: Contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici di cui al D.Lgs 15 maggio 2017, n. 70.
Come richiesto dall’art. 1, commi 125 – 129, della Legge 4 Agosto 2017, n. 124 ed in ossequio alle modifiche introdotte dall’art. 35 del D.L. 34/2019 (Decreto Crescita), convertito in legge dall’art. 1, comma 1, L. 58/2019, si comunica che la Nuova Voce srl Unipersonale Codice Fiscale: 04123490247 ha ricevuto nel corso dell’anno 2021 i seguenti contributi dalla Pubblica Amministrazione:
Soggetto erogante: Dipartimento per l’informazione e l’editoria; Somma incassata: 269.290,52 euro; Causale: Contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici di cui al D.Lgs 15 maggio 2017, n. 70.

Nuova Voce Srl – PIVA 04123490247 – Borgo Santa Lucia, 51, 36100 Vicenza | Tel: 0444 301711

Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Home
  • Editoriali
  • Chiesa
  • Attualità
  • Liberamente
  • Abbonamenti
  • Edizione digitale
  • Chi siamo
  • Dove acquistare
  • Contatti

Nuova Voce Srl P.IVA 04123490247  - Borgo Santa Lucia, 51, 36100 Vicenza. Tel: 0444-301711