Non un evento, non una conferenza, ma un reel su Instagram. È da lì che prende avvio un progetto di beneficenza che intreccia musica, creatività e solidarietà concreta.
La data scelta non è casuale: il 1° febbraio, Giornata per la Vita. È in quel giorno che parte ufficialmente l’iniziativa legata alla frase “La luce trasforma ogni paura”, diventata il cuore di una raccolta fondi a sostegno di Pavle Gavrilovic, bambino vicentino di otto anni che convive con una grave disabilità motoria a seguito di un’emorragia cerebrale.
A raccontare la genesi del progetto è Lorenzo Belluscio, fondatore e frontman dei Mercanti di Perle, band rock cristiana vicentina attiva da oltre dieci anni. «Da sempre il nostro obiettivo è scrivere canzoni capaci di portare messaggi positivi, di ricordare alle persone che non sono sole, che sono amate», spiega Lorenzo. Il progetto nasce da un contest creativo lanciato da Ape Social Wear, realtà che unisce moda, sostenibilità ed etica sociale. Ai partecipanti veniva chiesto di proporre una frase sul tema della speranza, destinata a diventare la grafica di una nuova t-shirt. A vincere sono stati proprio i Mercanti di Perle con una frase tratta da una loro canzone, Custodi dell’umanità: «La luce trasforma ogni paura».
Quella che poteva essere semplicemente la conclusione di un concorso si è trasformata in qualcos’altro. «Sentivamo che quella frase poteva fare di più», racconta Belluscio. «Abbiamo chiesto se fosse possibile legare la maglietta a un gesto concreto di aiuto». Da qui la scelta, condivisa con Ape Social Wear, di devolvere parte del ricavato a una causa precisa.
La storia di Pavle arriva quasi per coincidenza. «In quei giorni», prosegue Lorenzo, «sentivo parlare in televisione della sua famiglia, della fatica quotidiana per sostenere cure, terapie, viaggi. Abbiamo fatto uno più uno». Pavle è nato estremamente prematuro, a cinque mesi e mezzo, e oggi affronta un percorso complesso fatto di fisioterapia continua e, forse, di un intervento neurochirurgico negli Stati Uniti. Costi elevati, sostenibili solo grazie a un aiuto collettivo.
La maglietta viene venduta sul sito apesocialwear.com a 20 euro: 14 euro vanno direttamente alla famiglia di Pavle, mentre i restanti 6 euro coprono i costi di produzione. Un meccanismo semplice e trasparente.
La prima t-shirt è stata consegnata il 6 gennaio, giorno dell’Epifania, proprio alla famiglia Gavrilovic. «È stato un incontro che ci ha segnati», racconta Belluscio. «Abbiamo visto una forza incredibile, una determinazione profonda».
L’iniziativa proseguirà fino a ottobre, online e durante i concerti della band. L’obiettivo è ambizioso: arrivare a mille magliette vendute. «Non mettiamo limiti alla provvidenza», conclude Lorenzo. «Abbiamo imparato che il bene, quando trova spazio, genera altro bene. Un gesto semplice, come indossare una maglietta, che prova a trasformare davvero la paura in luce».
Giada Zandonà
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