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I padri di San Gaetano in servizio nel Convento di Santa Lucia

Il superiore don Venanzio Gasparoni: «Il Vescovo ha accolto la nostra disponibilità. Garantiremo messe e confessioni». Il frate guardiano Bonato, ultimo a lasciare la comunità francescana: «Sono felice della continuità». Il 12 settembre, alle 10.30, messa di saluto.
di Marta Randon

Confessioni e messe garantite  a Santa Lucia, a Vicenza, dopo la partenza dei frati minori, annunciata prima dell’estate e ora in dirittura d’arrivo. Lo spirito del Vangelo continua a soffiare in Convento. Dall’1 settembre scorso sono alcuni padri della Pia Società San Gaetano ad aver preso in mano l’importante eredità dei frati minori francescani che, come annunciato prima dell’estate, stanno lasciando la città proprio in questi giorni. Domenica 12 settembre, alle 10.30, alla presenza del vescovo Beniamino, si tiene la messa di saluto in chiesa. 

«Siamo felici che  mons. Pizziol ci abbia dato questa possibilità – racconta il padre generale della Pia Società San Gaetano padre Venanzio Gasparoni -. Abbiamo dato la disponibilità ancora l’anno scorso ed è stata accettata. Per età o per motivi di salute molti di noi missionari nel mondo rientrano in Casa Madre in Stradella Mora a Vicenza e si sentono “smarriti”. Chi ha lavorato nelle missioni per 30-40 anni, abituato a servire, si ritrova senza attività. È umiliante. Prima gestisci un parrocchia di 100mila abitanti, poi, da un giorno all’altro, fai poco-niente. Confessare, incontrare le persone e celebrare in una realtà diversa  è linfa nuova». 

L’intenzione è quella di non modificare orari e di mantenere le attività dei Francescani. «Non sappiamo ancora se nel tempo creremo una nuova comunità. Entriamo un po’ alla volta, in punta di piedi. Intanto cominciamo. Siamo vicinissimi, in 7 minuti a piedi raggiungiamo la chiesa. Vedremo cammin facendo. Per il momento ho chiesto la disponibilità a quattro padri e hanno risposto entusiasti: “Meno male, mi sento utile”. L’obiettivo è di continuare come se ci fossero ancora i Minori. C’è una lunghissima storia, c’è una tradizione, c’è la Festa di Santa Lucia, manterremo tutto. Non siamo Frati minori, ma l’ideale di San Francesco è condiviso, facciamo le stesse cose, lo spirito è quello del Vangelo» continua don Gasparoni.

I padri di San Gaetano possono contare sui Terziari francescani: «È un gruppo ben organizzato che ci darà una mano per l’organizzazione logistica» spiega il religioso. La presenza dei padri di San Gaetano si inserisce nell’Up di Araceli, Sant’Andrea e San Francesco: «Ho già parlato con il parroco don Mattiello – conclude il Generale -. Non vogliamo essere un corpo estraneo. Ci accorderemo per gli orari delle messe. Siamo un’unica grande realtà che si chiama Chiesa. I fedeli che si recheranno a Santa Lucia troveranno gli avvisi dell’Araceli, Sant’Andrea e San Francesco, come la festa di Santa Lucia dovrà essere segnalata in tutte le parrocchie dell’Unità pastorale».

Il frate guardiano Giuseppe Bonato, ultimo francescano a lasciare il Convento, commenta: «Sono felice della continuità, facilita il passaggio per i fedeli»