Due giornate di incontri e approfondimenti per interrogarsi su come sta cambiando la società italiana e su come affrontare una popolazione sempre più longeva. Sono gli Stati Generali della Terza Età, in programma l’8 e 9 ottobre 2026 a Vicenza. La terza edizione dell’iniziativa è promossa dall’Istituto Rezzara, dall’Università Adulti/Anziani di Vicenza e da Uripa, in collaborazione con Gruppo Editoriale Athesis e Fondazione Comunica, con il patrocinio di Anci, Anci Veneto e Comune di Vicenza.
L’appuntamento riunisce esperti, rappresentanti delle istituzioni e professionisti del mondo sanitario e sociale per affrontare il tema dell’invecchiamento non soltanto come questione assistenziale, ma come una trasformazione che coinvolge l’intera società.
Invecchiare non significa essere malati
La prima giornata, giovedì 8 ottobre, si svolge al Seminario Vescovile di Vicenza, dalle 9.30 alle 12.45. Il programma mette al centro la salute e il benessere della persona anziana, a partire dall’intervento del geriatra Mauro Zamboni, dedicato al tema «Invecchiare non è una malattia».
Si parlerà quindi dell’importanza dell’attività fisica, della salute psicologica, dell’alimentazione e della cura della pelle. Uno spazio sarà dedicato anche alla prevenzione delle truffe nel mercato dell’energia e agli strumenti digitali, dall’uso dello smartphone all’intelligenza artificiale, che possono contribuire a una maggiore autonomia.
A chiudere la mattinata sarà un confronto sul rapporto con l’invecchiamento e sulle prospettive della terza età, con le conclusioni affidate a Manuela Lanzarin, presidente della Quinta commissione consiliare permanente del Consiglio regionale del Veneto.
Una società che cambia
Venerdì 9 ottobre gli Stati Generali si spostano in Basilica Palladiana, dalle 10 alle 20.30. La giornata sarà articolata in due sessioni e affronterà il fenomeno della longevità da diversi punti di vista.
La prima sessione sarà dedicata a invecchiamento attivo, mercato del lavoro e benessere, con approfondimenti sul cohousing, sull’invecchiamento sostenibile e sulle trasformazioni demografiche. Tra i temi anche la tutela delle persone fragili attraverso l’amministrazione di sostegno, l’ageismo e la nuova legge sui caregiver.
Particolare attenzione sarà riservata inoltre all’innovazione tecnologica. Tra gli interventi è previsto quello dedicato a «L’Amico di Mario», una soluzione di intelligenza artificiale pensata per la prevenzione del declino cognitivo e per l’assistenza territoriale.
Dalla solitudine alla partecipazione
Nel pomeriggio il confronto proseguirà su temi sanitari e sociali. Si parlerà del ruolo dell’infermiere, dell’attività fisica come strumento per favorire la longevità, della solitudine e dell’isolamento e di come la nuova demografia stia modificando i bisogni delle persone.
Un altro capitolo sarà dedicato al cambiamento della popolazione anziana italiana, alle vacanze come possibile presidio di salute e alla situazione delle liste d’attesa nelle Rsa. Le conclusioni saranno affidate a Gino Gerosa, assessore alla Sanità e alla Programmazione sanitaria della Regione Veneto.
La terza età come risorsa
Alla base dell’iniziativa c’è la consapevolezza che l’aumento della longevità non possa essere letto soltanto in termini di costi e di assistenza. L’invecchiamento coinvolge infatti anche abitare, mobilità, turismo, lavoro, tecnologie e partecipazione sociale, dando forma alla cosiddetta silver economy e al tema dell’invecchiamento attivo.
Gli Stati Generali intendono quindi proporre una riflessione che guardi alla persona anziana non soltanto come destinataria di cure e servizi, ma come soggetto capace di continuare a partecipare alla vita sociale e a contribuire alla comunità.
La giornata conclusiva prevede anche un appuntamento serale. La scrittrice e giornalista Lidia Ravera dialogherà sul volume Age Pride, mentre l’ex ministro della Sanità Mariapia Garavaglia parteciperà a un incontro dedicato alla longevità. A seguire, il recital «Melodie immortali», un viaggio musicale tra romanze e canzoni del Novecento italiano.
Redazione
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