«Mons. Romero aveva un amore grande per Paolo VI e nelle sue omelie citava spesso la sua esortazione apostolica Evangelii nuntiandi: il tema della liberazione dei poveri era difficilissimo in quel momento, ed entrambi sono stati molto coraggiosi nella denuncia evangelica». Sono parole del vescovo ausiliare di San Salvador, il cardinale Gregorio Rosa Chàvez, riportate da un’intervista al Sir, sufficienti a spiegare perché la doppia canonizzazione di domenica non è una coincidenza.
Giovanni Battista Montini nacque a Concesio, in provincia di Brescia, il 26 settembre 1897 e venne eletto Papa il 21 giugno 1963. Morì a Castel Gandolfo il 6 agosto 1978. Con Paolo VI, infatti, salirà agli onori degli altari anche mons. Oscar Arnulfo Romero, nato a Ciudad Barrios nel 1917 e vescovo in El Salvador dal 1970 al 24 marzo del 1980, giorno della sua uccisione per mano della dittatura militare mentre sollevava il calice per la consacrazione. Una morte nella quale la Chiesa ha riconosciuto il martirio in odio fidei, sancito da Papa Francesco con proprio decreto il 3 febbraio 2015. Da quel momento si è “sbloccato” il processo che ha portato alla beatificazione di Romero il 23 maggio dello stesso anno, al riconoscimento del miracolo il 6 marzo 2018 e alla canonizzazione, la corrente domenica. Assieme a Paolo VI, il pontefice che lo ha elevato ad Arcivescovo di San Salvador e che ne ha sempre sostenuto le “battaglie” a favore dei poveri.
Santi Universali e speciali
«Premesso che tutti i santi sono importanti in quanto segno concreto e storico della chiamata del Signore, è indubbio che ci sono alcune figure che acquistano un significato speciale e, diciamo, più universale per la loro storia, per il momento storico che hanno vissuto, per le responsabilità che si sono trovati a ricoprire». Sono le parole del Vescovo di Vicenza Beniamino Pizziol, pubblicate dal settimanale diocesano. «Romero e Montini – prosegue il Vescovo -, pur nella loro diversità di storie, sono entrambi i testimoni della Chiesa del Concilio. Paolo VI, il “grande Papa della modernità” (come lo ha definito Bergoglio), ha portato a conclusione l’evento conciliare e ha accompagnato la Chiesa, non senza sofferenze e incomprensioni, ad affrontare con sguardo fiducioso le sfide della contemporaneità».
L’incontro a Villa San Carlo
Domenica 14 ottobre, in concomitanza della canonizzazione in Vaticano di Paolo VI e di mons. Oscar Romero, a Villa San Carlo di Costabissara si vuole fare un omaggio pubblico ai nuovi santi. l’incontro, che inizierà alle 15.30, è promosso dal gruppo Paolo VI che da anni si incontra ogni mese nella casa di esercizi spirituali della Diocesi. La figura di Paolo VI sarà presentata dal teologo don Luciano Bordignon, mentre don Mario Costalunga, già fidei donumin in America Latina per molti anni, parlerà di Romero.


