Nuovo incarico per il missionario vicentino Paolo Andreolli, nominato il 15 ottobre da papa Leone XIV vescovo della diocesi di Ponta de Pedras, in Brasile. Il religioso della Pia Società San Francesco Saverio per le Missioni Estere, originario di Cagnano di Pojana Maggiore, lascia così l’incarico di vescovo ausiliare dell’arcidiocesi di Belém do Pará, che ricopriva dal 2023, per assumere la guida della diocesi brasiliana.
La nomina è stata resa nota dalla Sala stampa della Santa Sede nell’ambito delle comunicazioni sulle rinunce e le nomine episcopali. Andreolli, nato a Noventa Vicentina il 16 dicembre 1972, prosegue così il proprio cammino missionario in Brasile, Paese nel quale è arrivato nel 2007 e dove ha svolto gran parte del suo ministero sacerdotale.
Dalla bassa pianura vicentina all’Amazzonia
Il percorso di Andreolli nella famiglia saveriana è iniziato con i primi voti nel 1994 e si è consolidato con la professione perpetua nel 2000, anno in cui è stato ordinato sacerdote, il 17 settembre. Dopo i primi anni di attività in Italia come animatore missionario e vocazionale a Desio, in provincia di Milano, nel 2007 è partito per il Brasile.
La sua prima destinazione è stata lo Stato del Pará, nell’area amazzonica. Per dieci anni ha prestato servizio nelle comunità di São Félix do Xingu e Nossa Senhora Aparecida de Tucumã, confrontandosi con le condizioni di vita delle popolazioni locali e con le sfide pastorali di un territorio vasto e complesso.
Nel 2017 si è trasferito a Belém, metropoli di circa due milioni di abitanti, dove ha svolto diversi incarichi: vicario parrocchiale nella comunità di São Francisco Xavier, promotore vocazionale dei saveriani e formatore ad Ananindeua. Ha inoltre ricoperto il ruolo di consigliere regionale dei saveriani e collaborato con il Consiglio missionario regionale Norte 2 della Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile e con la Conferenza dei religiosi del Brasile.
Il 1° febbraio 2023 papa Francesco lo aveva nominato vescovo titolare di Altava e ausiliare dell’arcidiocesi di Belém do Pará. L’ordinazione episcopale era stata celebrata il 15 aprile dello stesso anno. In seno alla Conferenza episcopale brasiliana, Andreolli è membro della Commissione episcopale per l’azione missionaria e la cooperazione interecclesiale.
La vicinanza ai poveri e l’impegno sociale
In un’intervista rilasciata a La Voce dei Berici nel 2023, alla vigilia della sua ordinazione episcopale, Andreolli aveva raccontato la realtà di Belém, segnata da forti disuguaglianze sociali, quartieri privi di servizi essenziali, criminalità e povertà.
«È paradossale: il Brasile esporta alimenti in tutto il mondo ma non ne ha a sufficienza per sfamare i propri abitanti», osservava allora, richiamando l’attenzione sulla fame e sulle difficoltà delle fasce più fragili della popolazione.
Proprio alla carità e all’azione sociale gli era stato chiesto di dedicarsi nel suo ministero da vescovo ausiliare. Un impegno che si inserisce nella sua visione della missione, intesa non soltanto come annuncio del Vangelo, ma anche come vicinanza concreta alle persone in difficoltà.
«La ricchezza maggiore che possiamo offrire è riconoscere la presenza di Gesù nella nostra vita e in quella degli altri», aveva affermato nell’intervista.
Le radici vicentine e il motto episcopale
Andreolli ha sempre riconosciuto l’importanza delle proprie radici. Cresciuto in una famiglia cristiana legata alla parrocchia, aveva ricordato il ruolo della comunità di Cagnano nella maturazione della sua vocazione: «Il terreno in cui sono cresciuto è stata la piccola chiesa domestica, poi la parrocchia e il paese».
La passione missionaria era nata fin dall’infanzia, grazie all’incontro con i saveriani e ai racconti dei loro viaggi. Da ragazzo aveva sognato di partire per l’Africa, poi si era lasciato affascinare dall’Amazzonia e dall’Asia. Alla fine, la destinazione era stata il Brasile.
Per il suo ministero episcopale aveva scelto il motto «Cuori ardenti, piedi in cammino», ispirato all’episodio evangelico dei discepoli di Emmaus. «I piedi si mettono in cammino perché c’è un cuore acceso di entusiasmo per Dio e per le persone», aveva spiegato.
Un’espressione che sintetizza la sua idea di missione e che accompagna ora il nuovo incarico alla guida della diocesi di Ponta de Pedras, ancora nello Stato brasiliano del Pará.
Redazione
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