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I film del weekend: la Shoah al cinema

Un'immagine del film "Paradise"

Da giovedì 25 gennaio esce finalmente in sala il film di apertura della 74ª Mostra del Cinema di Venezia (2017), “Downsizing” di Alexander Payne, che vede nel cast Matt Damon. È una riflessione sulla società contemporanea dinanzi al problema demografico ed ecologico; il regista, servendosi di soluzioni narrative curiose ma comunque convincenti, fotografa in particolare i rapporti tra le persone, i legami nella dimensione familiare e sociale. Non manca l’ironia, tratto tipico della poetica di Payne.

È stato in Concorso a Venezia nel 2016 “Paradise” di Andrei Konchalovsky, Leone d’argento per la miglior regia. È lo sguardo di un maestro del cinema russo sul tema della Shoah, affrontato da un’angolazione nuova e interessante. Girato in un suggestivo bianco e nero, il film si propone come contributo importante anche in chiave educational; è da segnalare infatti che il film ha ottenuto la segnalazione Cinema For Unicef – Leoncino d’oro Agiscuola e il Premio Nazareno Taddei.

Sempre sul tema della Shoah, oltre a “Paradise” e a “Un sacchetto di biglie” (al cinema dal 18 gennaio), troviamo “La testimonianza” di Amichai Greenberg. Un dramma che si tinge giallo sulla memoria, sull’urgenza di dar voce alle vittime di violenze nazi-fasciste.

Chiudiamo i titoli internazionali, con tre proposte di genere diverso. Anzitutto il thriller-action “L’uomo sul treno. The Commuter” di Jaume Collet-Serra, con Liam Neeson: l’azione si snoda tutta negli scompartimenti di un treno per pendolari. Per gli amanti della tensione. Il secondo, è il documentario “My Generation” di David Batty con narratore Michael Caine, che racconta la Londra degli anni Sessanta e le sue rivoluzioni socio-culturali. Per i più piccoli, nuovo appuntamento con l’animazione franco-belga “Bigfoot Junior” di B. Stassen e J. Degruson.

Torna Luciano Ligabue dopo “Radiofreccia” e “Dazeroadieci”, scrivendo e dirigendo “Made in Italy” con Stefano Accorsi. È la storia di una coppia che rischia il logoramento nel tempo, dopo una vita di sacrifici. È un film sul ripartire, sul ripensare la propria esistenza. In linea con le suggestioni che Ligabue ci regalato in precedenza al cinema. In chiusura “Finalmente sposi” di Lello Arena, con il duo Arteteca, Enzo Iuppariello e Monica Lima: una commedia colorata e chiassosa per i gli appassionati dei due comici, noti per il programma Rai “Made in Sud”.