Due volte senza tetto. Con l’arrivo della linea Tav a Vicenza anche gli ospiti dell’Albergo Cittadino di via Giordano dovranno essere trasferiti, in quanto la struttura dovrà essere abbattuta per far posto ai binari. E gli ospiti? È del 2023 la prima pubblicazione di un bando per l’individuazione di un immobile alternativo “già pronto per l’accoglienza o da adeguare allo scopo” capace di ospitare per la notte dalle 70 alle 80 persone. Abbiamo in contrato l’assessore al sociale Matteo Tosetto per fare il punto della situazione.
Il bando ha raccolto candidature?
«Abbiamo ricevuto due candidature da privati lo scorso anno ma nessuna delle due è stata accolta per mancanza dei requisiti tecnici».
Quanti sono attualmente gli ospiti di via Giordano?
«Attualmente ci sono oltre una cinquantina di persone».
Entro quando la struttura deve essere sgomberata?
«Il nostro programma prevede lo sgombero entro l’anno corrente, il 2025 (nel bando era indicato come scadenza il 2024, ndr)».
Il Comune sta cercando soluzioni alternative?
«Partendo dal presupposto che quella struttura non ci sarà più, stiamo riorganizzando i servizi di accoglienza in città per i casi di emergenze abitative e comunque nell’ottica di dare servizi mirati alle persone. Stiamo pensando ad un paio di soluzioni: il Cohousing in via dei Mille, oggi chiuso, e la villetta in via le D’Alviano sequestrata alla criminalità con l’intenzione di trasformarla in alloggi a destinazione sociale».
Nel 2020 l’edificio era stato oggetto di un’importante intervento di riqualificazione edilizia e di efficientamento energetico, finanziato con un Fondo europeo per 430 mila euro. Il finanziamento ricevuto dovrà essere restituito?
«Il finanziamento non dovrà essere restituito in quanto era stato attribuito già prima che si parlasse di espropri e di demolizioni. L’avviso dell’avvio delle procedure espropriative delle proprietà comunali è stato ricevuto dal Comune a fine settembre del 2023. Contestualmente il Comune ha ricevuto un indennizzo da IRICAV 2 (Consorzio Alta Capacità e Alta Velocità) di 3,5 milioni di euro (di cui 2,8 già incassati) per l’esproprio della struttura comunale di via Giordano e di altre proprietà comunali nell’area interessata ai lavori della TAV.
Quali altri problemi sociali interpellano il Comune con l’arrivo del cantiere Tav?
«Ci sono una decina di nuclei familiari che avranno bisogno di nuovi alloggi in cui abitare. Ci stiamo muovendo assieme alla Prefettura per decidere come muoverci al meglio per trovare una soluzione soddisfacente».
Alessandro Scandale, Andrea Frison
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