Il poeta francese Charles Péguy (1873 – 1914), descrivendo le tre virtù teologali, rappresentò la Speranza come una bambina vivace che, tenuta per mano dalla Fede e dalla Carità, trascina in avanti giocosamente e gioiosamente le sue sorelle maggiori. Un quadretto che a volte ci capita ancora di osservare, quando i bambini, per mano ad esempio dei genitori, iniziano a correre o a saltare, trasmettendo immediatamente la loro spensieratezza e vivacità.
Volge oramai al termine l’Anno Santo dedicato proprio a questa “bambina irriducibile” e dobbiamo riconoscere che il 2025 non è stato per molti versi un anno facile. Tanti gli eventi che lo hanno segnato, a partire dalla malattia e dalla morte di papa Francesco, sino all’elezione di papa Leone. Per non parlare delle guerre che hanno continuato a portare morte e distruzione in tanti Paesi del mondo e che ancora non sono concluse. Preoccupano la corsa al riarmo, la crisi della partecipazione democratica, l’impoverimento della gente comune, i rigurgiti nazionalisti, l’inquinamento e lo sfruttamento indiscriminato della natura. Ma vi sono anche tanti uomini e donne di buona volontà che ogni giorno si adoperano a tessere fili di pace, di fraternità e di rispetto. Ogni settimana abbiamo
provato a raccontarvi questi fatti e queste storie e ancora vorremmo farlo per l’anno a venire. La Speranza, che pur in tempi complicati come questi grazie al Giubileo abbiamo ravvivato, quando è custodita nel cuore, rimette in moto la Fede e la Carità. È bello allora che a Vicenza si inizi tra poco un altro anno speciale, quello dedicato ai 600 anni delle apparizioni mariane a Monte Berico. Lo si è definito “Anno della Rinascita”. Ci auguriamo che possa davvero vedere un rifiorire spirituale e morale della nostra comunità e del nostro territorio.
Buon 2026!
Alessio Graziani, donalessio@lavocedeiberici.it
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