Nella diocesi di Vicenza il pellegrinaggio non è concepito solo come un’esperienza devozionale e confessionale, ma come qualcosa di immersivo nei luoghi da visitare. È quanto propone da oltre 30 anni la Fondazione Homo Viator San Teobaldo, già Ufficio Pellegrinaggi della diocesi, con un approccio che unisce l’approfondimento culturale all’esperienza diretta e alla ricerca personale. Più in dettaglio, si tratta del metodo «FHV – Contesto e Testo», che punta a restituire un ricordo vivo, fatto di profondità spirituale e di rapporti con le comunità incontrate; questo perché integra la lettura storica, biblica e culturale dei luoghi con la loro interpretazione nella realtà contemporanea.
«Puntiamo al multiculturalismo, con viaggi in Terra Santa e in altre mete – spiega Nadia Molin, responsabile della comunicazione della Fondazione, uno degli otto membri fissi dello staff –. Per questa nuova edizione, sono stati inseriti innanzitutto il Cile e l’Isola di Pasqua, per scoprire una natura grandiosa e respirare la presenza di Dio direttamente attraverso il Creato. A essi si aggiunge l’India del Nord, nella fattispecie Varanasi e Calcutta: è un’occasione per approfondire le tre grandi religioni presenti, Induismo, Buddismo e Cristianesimo, e il modo in cui si sono influenzate a vicenda, pensando a Madre Teresa. Senza dimenticare il Sud Dakota, sulle orme di Alce Nero; e neppure Serbia e Kosovo, per riscoprire o conoscere da zero i monasteri più antichi del mondo religioso serbo-ortodosso. Più le proposte delle precedenti edizioni, vedi la Cina, il Giappone, la Corea e l’Australia. I nostri viaggi hanno durata variabile, dai quattro giorni a più di due settimane, in base soprattutto alla distanza. Per quel che riguarda i gruppi, vanno da una ventina di persone fino ai 40-45 membri massimo».
I gruppi sono supportati da guide d’eccezione, assicura Molin. «Tra queste, annoveriamo don Gianantonio Urbani, archeologo che ha scoperto nuovi siti proprio in Terra Santa. O don Raimondo Sinibaldi stesso, che ha curato il progetto della Romea Strata, un grande cammino che parte dal Baltico e approda a Roma. O, ancora, don Giacomo Viali, altro grande conoscitore del Medio Oriente». Ma la lista potrebbe continuare.
Chi partecipa a questi pellegrinaggi torna piacevolmente scosso, aggiunge Molin. «Ho sempre visto molto entusiasmo. Del resto, ogni viaggio ha un “prima”, fatto di incontri formativi e di preparazione pratica, e un “dopo”, caratterizzato da ritrovi in convivialità. La cosa bella è che si formano rapporti molto cordiali, se non di amicizia, tra i partecipanti». Nel corso del tempo è cambiata anche l’età media. «Si è un po’ abbassata: da una media di 60 anni è passata a 50, perché ai viaggi si sono iscritti alcuni trentenni e ventenni. Ma in generale è difficile che si aggreghino a quell’età, soprattutto per le proposte di lunga durata e per le lunghe distanze: non hanno abbastanza tempo o denaro, oppure nel contempo hanno una famiglia con figli piccoli da gestire; a volte dipende pure dalla propria vita lavorativa, perché certi liberi professionisti possono gestire in maniera più autonoma il tempo libero rispetto ai dipendenti e farsi due settimane di esperienza in periodi meno ricercati come febbraio».
Il programma dei pellegrinaggi
La Fondazione Homo Viator San Teobaldo propone un calendario di pellegrinaggi in Italia e nel mondo che, oltre alle mete tradizionali, comprende diversi itinerari internazionali.
Armenia – 11-19 settembre 2026
«Terra delle pietre che cantano». Nove giorni, con la biblista Antonella Anghinoni.
Turchia – 22-29 settembre 2026
Sui passi di San Paolo e del monachesimo in Cappadocia. Otto giorni.
Marocco – 25 settembre-2 ottobre 2026
Dalla civiltà romana a quella musulmana, fino a Charles de Foucauld. Otto giorni.
Roma – 26-29 settembre 2026
Gli apostoli Pietro e Paolo e le testimonianze dei primi cristiani. Quattro giorni.
Egitto – 19-26 ottobre 2026
«Come un Nilo che scorre: pellegrini nella storia di Dio». Otto giorni. Pellegrinaggio al completo.
Giordania – 23-30 ottobre 2026
Un itinerario nella terra impregnata di Parola, nei luoghi dove il Santo di Dio si è rivelato e dove si fa memoria del Gesù della carne e del Cristo della gloria. Otto giorni.
Egitto – 9-16 novembre 2026
«Come il Nilo che scorre: pellegrini nella storia di Dio». Otto giorni.
Nepal – 20-30 novembre 2026
Alle sorgenti del Buddismo, ai piedi dell’Annapurna e dell’Everest. Undici giorni.
Terra del Santo – 27 dicembre 2026-3 gennaio 2027
«Fare memoria viva della storia della Salvezza». Otto giorni.
Egitto, Il Cairo e il Nuovo Grande Museo Egizio (GEM) – 27 dicembre 2026-3 gennaio 2027
Dalle piramidi a Mosè, dall’evangelista Marco al monachesimo delle origini, dalla cultura ellenistica alla cultura copta. Otto giorni.
Sicilia – 27 dicembre 2026-3 gennaio 2027
Dalla Magna Grecia all’esperienza cristiana. Otto giorni.
Vietnam e Cambogia – 30 dicembre 2026-11 gennaio 2027
Alla scoperta della realtà dell’Indocina tra religiosità e tradizioni locali. Tredici giorni.
Cile e Isola di Pasqua – 9-24 gennaio 2027
Alla scoperta del Paese tra natura, cultura e fede. Sedici giorni.
India del Nord, Varanasi e Calcutta – 10-21 febbraio 2027
Sulle orme di Santa Madre Teresa e di Gandhi, alla scoperta di Induismo e Buddismo. Dodici giorni.
Turchia – 26 febbraio-5 marzo 2027
Sui passi di San Paolo e del monachesimo in Cappadocia. Otto giorni.
Egitto – 1-8 marzo 2027
Con la biblista Antonella Anghinoni, sulle orme dell’Esodo con Mosè e la Sacra Famiglia, con l’evangelista Marco e la Chiesa copta delle origini. Otto giorni.
Santiago de Compostela, Fatima e Lisbona – 12-19 marzo 2027
Pellegrinaggio sulle orme dell’apostolo Giacomo, dove è apparsa Maria Immacolata, e di Sant’Antonio, nell’Anno Santo Compostelano. Otto giorni.
Cina – 6-17 aprile 2027
Alla scoperta di un’altra civiltà, sulle orme dei Nestoriani, del beato fra Odorico da Pordenone e del padre gesuita Matteo Ricci. Dodici giorni.
Turchia – 30 aprile-7 maggio 2027
Sui passi di San Paolo e del monachesimo in Cappadocia. Otto giorni.
Giappone – 26 maggio-7 giugno 2027
Alla scoperta di una cultura orientale, della mistica, dello scintoismo e dell’evangelizzazione dei Gesuiti. Tredici giorni.
Ruberto Turetta
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