Lo sport vicentino cala un poker agli imminenti Giochi olimpici di Milano Cortina 2026. Saranno infatti quattro, tre uomini e una donna, i nostri rappresentanti in gara, a cui si aggiungono tre riserve, tutti componenti della nazionale di hockey su ghiaccio, che potranno essere inseriti nella “rosa” in caso di eventuali infortuni o defezioni di altro genere. Si tratta di un contingente, in rappresentanza di discipline diverse, che supera quanto avvenuto nelle ultime due edizioni, a Pechino 2022 e a PyeongChang, quando i nostri portacolori erano stati tre, ma senza la presenza di donne. Erano invece stati sette i vicentini a Torino 2006, ma ben cinque di loro erano hockeisti.
OBIETTIVO PODIO
L’unico dei nostri atleti che realmente può puntare al podio è Davide Ghiotto, già medaglia di bronzo olimpico nei 10 mila di pattinaggio di velocità nell’edizione 2022, che nella rassegna a cinque cerchi va a caccia di uno storico bis consecutivo, impresa che, ad esempio, non è riuscita nella storia neanche a Enrico Fabris. Il nostro atleta è reduce da un 2025 straordinario, nel quale ha ottenuto uno storico tris consecutivo nei Mondiali su singole distanze, confermandosi il “re” proprio nei 10 mila, impresa riuscita in passato solo a due leggende olandesi come Romme e Kramer. Sempre nello scorso inverno il 31enne originario di Altavilla Vicentina e residente a San Gottardo di Zovencedo ha inoltre trascinato la staffetta azzurra all’argento mondiale, la settima medaglia per lui in una rassegna iridata. Ulteriore ciliegina sulla torta il record mondiale sui 10 km in 12’25”69, stabilito a febbraio, che è ancora un tempo da battere. In questa annata, anche a causa di alcuni infortuni e guai fisici, non è riuscito a brillare in Coppa del Mondo come nelle stagioni precedenti; tuttavia rimane tra i favoriti per una medaglia nei 10 mila e anche in staffetta l’Italia punta al podio, nonostante la presenza di nazionali sulla carta più forti (soprattutto Olanda e Canada, ma anche Usa). Dovrebbe inoltre disputare anche i 5 mila, dove comunque appare in grado di entrare nella top 5.
TRA LE TOP MONDIALI
Nella terza edizione dei Giochi invernali in Italia ci sarà anche la 28enne Asja Zenere, che sarà al via nella gara di gigante femminile, sulla pista delle Tofane di Cortina d’Ampezzo, in quella che rappresenta uno degli eventi olimpici più attesi. Una presenza storica la sua, visto che erano 12 anni, dall’edizione di Sochi 2014, che non veniva convocata una vicentina: l’ultima era stata la pattinatrice Stefania Berton nell’artistico. Asja, nata il 13 dicembre 1996 a Bassano del Grappa e cresciuta a Enego, comune dell’Altopiano dei Sette Comuni, vanta anche un fan club, che sarà a bordo pista a fare il tifo per lei. In questa stagione la nostra portacolori ha brillato durante il periodo degli allenamenti in America, dove l’8 e 9 settembre ha vinto due gare FIS valevoli per la South America Cup a Cerro Castor, in Argentina, mentre come miglior risultato in Coppa del Mondo ha ottenuto un nono posto – che è anche il suo miglior risultato in carriera – a Copper Mountain, negli Stati Uniti, a cui si è aggiunta una 15ª posizione lo scorso 20 gennaio sulla pista italiana di Kronplatz. Asja ha disputato i Mondiali 2023 a Méribel (Francia), giungendo 22ª, mentre in Coppa Europa ha ottenuto sei vittorie, equamente divise tra gigante e supergigante. Nella scorsa primavera ha inoltre vinto la medaglia di bronzo nel gigante dei Campionati italiani. Adesso l’attende la grande scena olimpica.
SOGNI SUL GHIACCIO
Sogni sul ghiaccio di casa milanese anche per Filippo Ambrosini, anch’egli classe 1993 come Ghiotto, residente ad Asiago, atteso nell’artistico di coppia assieme alla sua partner, la bergamasca Rebecca Ghilardi, 26 anni. Per la coppia azzurra si tratta della seconda presenza consecutiva ai Giochi, ma rispetto a quattro anni fa è notevolmente cresciuta nell’ultimo quadriennio, salendo anche due volte sul podio ai Campionati europei. Nello scorso mese di gennaio la coppia, a Sheffield (Gran Bretagna), cercava il tris sul podio continentale, ma ha dovuto accontentarsi di un comunque onorevole sesto posto, che li pone tra i migliori della specialità. A condizionare la loro gara sono stati gli errori collezionati soprattutto nello short program, che cercheranno di evitare anche con il tifo del pubblico ai Giochi. L’obiettivo è un piazzamento nella top 10.

IL PIÙ GIOVANE
Nella lista dei 25 convocati diramata nelle settimane scorse dalla FISG per la squadra di hockey su ghiaccio (ammessa di diritto come Paese organizzatore) figura il 21enne attaccante Alessandro Segafredo, che è dunque il più giovane del gruppo vicentino. Nativo e residente ad Asiago, in questa stagione si divide tra i Lions Zurigo, campioni elvetici in carica, e il farm team GCK Lions, a conferma della qualità del lavoro svolto in questi anni trascorsi all’estero e anche negli impegni con l’Italia in occasione delle tappe della European Cup of Nations, in Polonia e Ungheria, che lo hanno visto tra i protagonisti, anche con reti pesanti. Altri tre hockeisti sono tra le riserve, pronti a subentrare: si tratta dei difensori Enrico Miglioranzi (Bolzano) e Gregorio Gios, capitano della Migross Asiago, e del portiere dei giallorossi Rudy Rigoni, tutti nativi e residenti in Altopiano.
Luca Pozza
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