Arriva su, fino alle nuvole, il “Microfonino d’Oro” del 2026. Spinto dalle note di “Nel blu dipinto di blu”, il trofeo canoro del Patronato Leone XIII di Vicenza, giunto alla quindicesima edizione, è andato a Jayan Karma Boschiero, 9 anni, e un Modugno interpretato egregiamente a dispetto della giovanissima età. Premiati con lui altri quattro bambini, ex aequo, nel secondo e terzo posto.
La gara è andata in scena sabato 21 marzo nel teatro del Patronato, gremito di allievi, ex allievi, genitori, nonni e simpatizzanti. Introdotti da Chiara Pavan e Riccardo Frigo, che hanno condotto la serata, 13 cantanti in erba si sono esibiti davanti al pubblico e alla giuria accompagnati dall’orchestra del maestro Giuliano Fracasso. Molti i piccoli artisti che hanno messo in scena brani del Piccolo Coro dell’Antoniano (Zecchino d’Oro), ma molti hanno scelto anche brani di artisti pop e di musica contemporanea: Nadir Apolloni, ad esempio, ha fatto muovere e ballare tutto il teatro con “Italodisco” dei The Kolors, mentre Giuly Altissimo e Celeste Bisognin hanno interpretato, con tanto di costumi a tema e movimenti “felini”, il brano “Il gatto e la volpe”, di Edoardo Bennato. Nell’ordine, ha iniziato l’esibizione Bianca Frizzo con “Tu puoi essere” (Antoniano); Aida Volta con “Una parola magica” (Antoniano); Jayan Karma Boschiero con “Nel blu dipinto di blu”; Sara Frulla con “Come i pesci, gli elefanti e le tigri”; Valentina Frigo con “Los Ninos del mar” (René Rojas); Ginevra Menegon con “Anna” (Alfa); Nadir Apolloni con “Italodisco”; Veronica Golovchuk con “Una sola voce” (Michele Fariselli); Adele Bordon con “Oltre l’orizzonte” (Chiara Grispo); Altissimo e Bisognin con “Il gatto e la volpe”; Zoe Salerno con “Regalerò un sogno” (Antoniano); Anna Speggiorin con “La cura per me” (Giorgia). L’ultima a salire sul palco è stata Ginevra Stella con “Il panda con le ali” (Antoniano): un déjà vu per la giovane artista, già vincitrice delle due precedenti edizioni della competizione canora.
L’intera serata è stata trasmessa in diretta sulle frequenze FM di Radio Oreb, la radio cattolica vicentina. E non sono mancati i premi speciali: il primo, a sorpresa e con la commozione del diretto interessato, è andato allo scenografo delle varie edizioni Gino Cavedon, artigiano di 94 anni. L’altro premio “fuori concorso” è stato proprio quello di Radio Oreb, che quest’anno è andato a Ginevra Menegon. “Anna”, il brano che ha interpretato, parla di perdono e della difficoltà di imparare a perdonare anche chi amiamo e ci fa soffrire, definiti un passaggio fondamentale per essere veramente adulti. Concetti e parole che hanno convinto la giuria, ma la decisione non è stata facile: un altro brano in gara – “Una sola voce”, interpretato da Veronica Golovchuk – per la profondità del tema toccato, i bambini coinvolti nelle guerre, era stato parimenti valutato per il trofeo della radio.
Il Microfonino d’oro, il primo premio della giuria, è stato attribuito, concordemente, al giovanissimo Jayan Boschiero per la capacità di cantare con sicurezza, intonata e con senso del ritmo, il brano di Modugno. Un pezzo non facile, in cui la voce, a tratti, sale su tonalità acute mantenendosi su di esse: il piccolo interprete l’ha eseguito molto bene, aggiungendo una buona dose di interpretazione e presenza scenica. Seconde, ex aequo, Ginevra Stella e Adele Bordon, mentre il terzo posto, sempre in tandem, è stato assegnato a Sara Frulla e Anna Speggiorin.
Andrea Alba
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