• Chi siamo
  • Dove acquistare
  • Edizione digitale
  • Contatti
mercoledì 26 Agosto 2026
No Result
View All Result
Edizione Digitale
La Voce dei Berici
Il periodico di informazione della Diocesi di Vicenza
  • Editoriali
  • Chiesa
    • Parrocchie
    • Diocesi
    • Missioni
    • Vaticano
  • Attualità
    • Territorio
    • Italia
    • Mondo
  • Liberamente
    • Cultura
    • Spettacoli
    • Sport
  • Abbonamenti

Nessun prodotto nel carrello.

La Voce dei Berici
  • Editoriali
  • Chiesa
    • Parrocchie
    • Diocesi
    • Missioni
    • Vaticano
  • Attualità
    • Territorio
    • Italia
    • Mondo
  • Liberamente
    • Cultura
    • Spettacoli
    • Sport
  • Abbonamenti
No Result
View All Result
La Voce dei Berici
No Result
View All Result
Home Attualità Italia

Venduto in Cina il legno degli alberi abbattuti da “Vaia”

25 Luglio 2019
in Italia
0
Venduto in Cina il legno degli alberi abbattuti da “Vaia”

Tronchi abbattuti dalla tempesta Vaia e accatastati lungo la piana di Marcesina (foto Baraldo)

«Allo stato attuale la vendita di oltre il 90% del legname abbattuto dalla tempesta Vaia è già stata concordata, presto sarà tutto piazzato». A parlare è Emanuele Munari, sindaco di Gallio e presidente dell’Unione Montana Sette Comuni Spettabile Reggenza, che fa il punto della situazione dopo il devastante uragano che nell’autunno scorso ha devastato buona parte dei boschi del comprensorio montano vicentino. «Le cose sono andate meglio del previsto – precisa Munari – la vendita dei tronchi è avvenuta in tempi rapidi e a prezzi ottimali, con punte fino a 27 euro a metro cubo. Il tutto è legato al fatto che il legname dell’Altopiano è certificato e quindi molto richiesto, soprattutto all’estero, per questo le aste sono volate. A Gallio e Roana tutto il legname è stato piazzato da mesi, nel nostro Comune addirittura da gennaio: rimangono lotti sparsi in altri comuni ma riteniamo che visto l’interesse sin qui registrato tra pochi mesi le vendite saranno ultimate».

Dove finirà il legname dell’Altopiano?

«In tutto il mondo, anche in Cina dove il nostro prodotto è molto ambito e dove richiedono in particolari i tronchi della lunghezza standard di 4.50 metri che, caricati su navi cargo, viaggeranno via mare. Una buona parte del legname è destinato all’Austria, dove è molto alto il numero di segherie e laboratori che lavorano il legno, ma anche in Germania, Francia e in altri Paesi europei. In realtà per noi la destinazione rappresenta un problema abbastanza irrilevante in quanto i lotti sono stati acquistati da ditte italiane, che poi hanno provveduto a piazzarli in base ai rapporti economici che hanno da tempo. Gli abeti abbattuti nel comune di Gallio, 60mila metri cubi per dare l’ordine di grandezza, sono stati acquistati da una società marchigiana che possiede due centrali di biomasse e che utilizzerà il prodotto in forme e usi diversi».

A chi andranno i soldi incamerati?

«Ai Comuni dell’Altopiano che poi, per buona parte, dovranno reinvestirli per il miglioramento di boschi, pascoli, terreni e strade».

A distanza di nove mesi che bilancio si può fare e quali sono i tempi previsti per il completo ripristino dei boschi?

«Sicuramente molto positivo anche se purtroppo abbiamo pagato una primavera molto fredda e piovosa che ci ha obbligato a partire in ritardo con le operazioni di ripristino o comunque a rallentarle nei giorni di maltempo. Noi contiamo di farcela in due anni, quindi entro la fine del 2021, ma questo dipenderà dalle condizioni meteo di questa seconda parte dell’anno e poi da quelle del 2020. Nei prossimi mesi contiamo di procedere velocemente, ma quando arriveranno le nevicate dovremo ovviamente fermarci».

Con che strategia avete operato in questo primo periodo?

«Il lavoro è stato finalizzato per garantire il ripristino delle condizioni di sicurezza nei boschi, permettendo l’attività sciistica in inverno e la possibilità di pascolo nella stagione estiva. Abbiamo subito avviato anche i lavori di sistemazione delle malghe danneggiate per assicurare agli allevatori la permanenza sicura durante questi mesi. Si è trattato di una corsa contro il tempo che abbiamo vinto anche se ovviamente il lavoro da fare è ancora lungo».

All’inizio ci sono state discussioni e polemiche sul modo di agire…

«È vero, non eravamo tutti dello stesso parere. Poi è prevalsa la linea dello sgombero e della vendita immediata del legnatico caduto. L’alternativa sarebbe stata troppo rischiosa: accatastare a spese nostre montagne di tronchi nella speranza di rivenderli in un secondo momento possibilmente a un prezzo di mercato più vantaggioso. Ma le cataste hanno bisogno di cure e il loro mantenimento costa, quindi come Unione Montana abbiamo deciso di vendere e alla fine è stata la soluzione migliore».

Poche settimane fa il Governo ha stanziato 16 milioni di euro per le zone devastate dalla tempesta Vaia.

«Abbiamo accolto con grande soddisfazione questo bel segnale, si tratta di un primo importante passo a sostegno del nostro territorio. Ora attendiamo il decreto attuativo che ci consentirà di programmare al meglio gli interventi possibili. Le necessità sono tante: sul rischio idrogeologico, per esempio, sono già stati individuati due punti critici, uno si trova alle Melette di Gallio e l’altro a Enego. Questi soldi serviranno, una volta concluso tutto il lavoro di pulizia, anche per ripristinare le strade, soprattutto quelle sterrate, che fra due anni saranno rovinate dal passaggio di decine di migliaia di camion e mezzi pesanti».

Parliamo del rimboschimento: che progetti ci sono?

«Credo si inizierà a parlarne tra un anno, di certo questa fase potrà iniziare solamente quando saranno conclusi i lavori di recupero di tutto il legname caduto e il relativo ripristino dei terreni. Sicuramente la piantumazione avverrà in maniera diversa, favorendo tipologie diverse, come abeti rossi e faggio, evitando comunque, come avvenuto un secolo fa, di favorire la crescita di una sola specie. Non tutti gli alberi caduti verranno sostituiti, l’intenzione è quella di ridurre le aree boschive, soprattutto dove non batte il sole, per destinarle al pascolo».

CondividiInviaTweet
Sostienici Sostienici Sostienici
Prossimo articolo
Conflitto in Yemen: quasi 500.000 le vittime

Conflitto in Yemen: quasi 500.000 le vittime

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

No Result
View All Result

Voce

  • Abbonamenti
  • Dove acquistare
  • Edizione digitale
  • radio_tower [#1019]Created with Sketch. Radio Oreb
  • Contatti

I più letti di questo mese

  • Il Nido di Marco Martalar nel bosco di Pedemonte: una nuova meraviglia da scoprire in Alta Valdastico

    Il Nido di Marco Martalar nel bosco di Pedemonte: una nuova meraviglia da scoprire in Alta Valdastico

    0 shares
    Condividi 0 Tweet 0
  • «La mia vocazione è nata e maturata in Azione cattolica». Don Andrea Peruffo saluta l’associazione e si prepara a diventare parroco

    0 shares
    Condividi 0 Tweet 0
  • A Vicenza il caldo non ferma i rider: «Pedalo fino a 200 km al giorno per mandare i soldi alla mia famiglia»

    0 shares
    Condividi 0 Tweet 0

Iscriviti alla Newsletter

Ogni settimana ti segnaleremo notizie, storie e interviste da leggere sul nostro sito.

Privacy Policy | Cookies Policy

CONTRIBUTI E SOVVENZIONI DALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Come richiesto dall’art. 1, commi 125 – 129, della Legge 4 Agosto 2017, n. 124 ed in ossequio alle modifiche introdotte dall’art. 35 del D.L. 34/2019 (Decreto Crescita), convertito in legge dall’art. 1, comma 1, L. 58/2019, si comunica che la Nuova Voce srl Unipersonale Codice Fiscale: 04123490247 ha ricevuto nel corso dell’anno 2024 i seguenti contributi dalla Pubblica Amministrazione: 
Soggetto erogante: Dipartimento per l’informazione e l’editoria; Somma incassata: 269.290,51 euro; Causale: Contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici di cui al D.Lgs 15 maggio 2017, n. 70.
Come richiesto dall’art. 1, commi 125 – 129, della Legge 4 Agosto 2017, n. 124 ed in ossequio alle modifiche introdotte dall’art. 35 del D.L. 34/2019 (Decreto Crescita), convertito in legge dall’art. 1, comma 1, L. 58/2019, si comunica che la Nuova Voce srl Unipersonale Codice Fiscale: 04123490247 ha ricevuto nel corso dell’anno 2023 i seguenti contributi dalla Pubblica Amministrazione:
Soggetto erogante: Dipartimento per l’informazione e l’editoria; Somma incassata: 281.589,38 euro; Causale: Contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici di cui al D.Lgs 15 maggio 2017, n. 70.
Come richiesto dall’art. 1, commi 125 – 129, della Legge 4 Agosto 2017, n. 124 ed in ossequio alle modifiche introdotte dall’art. 35 del D.L. 34/2019 (Decreto Crescita), convertito in legge dall’art. 1, comma 1, L. 58/2019, si comunica che la Nuova Voce srl Unipersonale Codice Fiscale: 04123490247 ha ricevuto nel corso dell’anno 2022 i seguenti contributi dalla Pubblica Amministrazione:
Soggetto erogante: Dipartimento per l’informazione e l’editoria; Somma incassata: 269.290,52 euro; Causale: Contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici di cui al D.Lgs 15 maggio 2017, n. 70.
Come richiesto dall’art. 1, commi 125 – 129, della Legge 4 Agosto 2017, n. 124 ed in ossequio alle modifiche introdotte dall’art. 35 del D.L. 34/2019 (Decreto Crescita), convertito in legge dall’art. 1, comma 1, L. 58/2019, si comunica che la Nuova Voce srl Unipersonale Codice Fiscale: 04123490247 ha ricevuto nel corso dell’anno 2021 i seguenti contributi dalla Pubblica Amministrazione:
Soggetto erogante: Dipartimento per l’informazione e l’editoria; Somma incassata: 269.290,52 euro; Causale: Contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici di cui al D.Lgs 15 maggio 2017, n. 70.

Nuova Voce Srl – PIVA 04123490247 – Borgo Santa Lucia, 51, 36100 Vicenza | Tel: 0444 301711

Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Home
  • Editoriali
  • Chiesa
  • Attualità
  • Liberamente
  • Abbonamenti
  • Edizione digitale
  • Chi siamo
  • Dove acquistare
  • Contatti

Nuova Voce Srl P.IVA 04123490247  - Borgo Santa Lucia, 51, 36100 Vicenza. Tel: 0444-301711