«Bisogna dire no alla xenofobia, al rancore sociale e agli “imprenditori della paura’”: dobbiamo unire l’Italia, “ricucire” le nostre comunità. In nome di Dio invochiamo sobrietà, pace e dialogo». Lo ha affermato il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, riferendosi a quanto successo sabato scorso a Macerata. «L’episodio di Macerata è segno di un disagio sociale che nasce dall’insicurezza e dalla paura: non può trovare giustificazione alcuna, né essere sottovalutato nella sua oggettiva gravità».
«Rischiamo di diventare una società del sospetto, del rancore e dell’odio, una società senza memoria e senza coscienza di sé. L’episodio di ieri a Macerata nasce da questi veleni. Certa politica invece di trovare gli antidoti li sfrutta e li amplifica per bassi interessi di bottega». È stato invece il commento del presidente di Libera, don Luigi Ciotti. Don Ciotti ha anche considerato «preoccupante« il “fotomontaggio shock” pubblicato su Faceboock con la testa del presidente della Camera, Laura Boldrini, insanguinata. «Il declino, la devastazione culturale di questi anni sta portando alla luce i suoi frutti velenosi – ha aggiunto -. Il riemergere di fascismi e di forme di razzismo nasce anche dall’ignoranza della storia. All’ignoranza si associa il disorientamento, la mancanza di punti di riferimento, la paura che ha bisogno di bersagli su cui scaricare le proprie ansie». Infine, l’invito a «stabilire una comunione vera con quelle persone che il disagio lo vivono quotidianamente e sulla loro pelle». «Altrimenti lo spazio viene occupato da quella cattiva politica che, invece, di dare risposte alle paure e alla protesta, ci specula sopra con fini elettorali«.


