Sei mesi di eventi per festeggiare i 150 anni della propria chiesa. È stata una stagione di festa per il paese di Altissimo che ha celebrato questo traguardo, importante per la comunità. Sabato 6 dicembre, in occasione della festa del santo patrono San Nicola, con una Messa presieduta dal vescovo Giuliano Brugnotto si sono infatti conclusi gli appuntamenti per ricordare l’anniversario della costruzione (1875) della chiesa parrocchiale. Un momento di tradizione e condivisione che ha animato il paese con i suoi poco più di 2000 abitanti che, da quasi settecento metri sul livello del mare, si alza nell’alta valle del Chiampo.
«Nel ricordo del bel festeggiamento fatto per il centenario, un anno fa abbiamo iniziato a pensare a come celebrare questa ricorrenza – ricorda Dario Dalla Gassa -. Ci siamo trovati in una decina, disponibili a mettere impegno ed energie in quest’avventura che, piano piano, ha preso forma e si è sviluppata in sei mesi di eventi. È risultato un lavoro impegnativo, ma molto arricchente e la risposta della comunità è stata importante. Le persone hanno partecipato e si sono sentite unite e legate da questa ricorrenza. Insieme abbiamo ricordato i sacrifici fatti per la costruzione della chiesa, ma abbiamo anche riflettuto sull’apporto e sul contributo che ognuno può dare alla parrocchia ». Un messaggio che ha trovato forma in uno dei tanti appuntamenti inseriti nel calendario. Durante la Messa del Volontario, tanti mattoncini di legno sono stati lasciati sui banchi della chiesa in modo da coinvolgere tutti i presenti: a loro il compito di portare i mattoncini ai chierichetti che poi, mettendoli insieme, l’uno sopra l’altro, hanno costruito un modellino della chiesa.
Gli appuntamenti si sono aperti sabato 7 giugno con il concerto del coro “Voci del Sese” di Arzignano con canti di Bepi De Marzi tra sacro, natura e storie del territorio. C’è stato poi modo di ricordare il passato con un’orazione lungo i capitelli: una passeggiata che ha ripercorso i cammini che si facevano un tempo per andare alla messa e dalla quale è nato un sistema di guida virtuale tramite QR code alla scoperta della storia dei capitelli. Di seguito, sono stati proposti un concerto all’alba e uno con i cori parrocchiali
di Altissimo, Molino e Campanella, a memoria del tempo in cui c’era un’unica parrocchia per le tre comunità. In ottobre, una serata in compagnia di appassionati e storici ha invece accompagnato a scoprire e riscoprire importanti momenti del passato della chiesa e della comunità; poi un evento speciale tra parola, musica e luce, ispirato al Paradiso di Dante, ha guidato in un viaggio poetico e spirituale attraverso i cieli e la bellezza della “dolce sinfonia di paradiso”, con Alessandro Anderloni, Mauro Palma e Alessandro Foresti. In questi mesi, grandi protagonisti sono stati anche i bambini e i ragazzi che, attraverso due laboratori molto partecipati, hanno ripercorso la storia di san Nicola e le fasi di costruzione della chiesa.
I bambini e le bambine del plesso di Altissimo dell’Istituto Comprensivo Ungaretti sono stati anche tra i protagonisti dell’appuntamento di sabato 6 dicembre. Una presenza che si è fatta gioiosamente sentire durante l’accensione delle luminarie dell’albero e del presepe, scandita dai canti preparati a scuola e dalla successiva lettura di pensieri, frasi e riflessioni. Messaggi di auguri si sono alternati a semplici parole scelte dai più piccoli per dare il loro significato a questo momento. Amicizia, amore, gentilezza, queste alcune delle parole che sono risuonate e che sono lo specchio di un paese in cui, come racconta la maestra Ester Zanrosso, si respira «un bel senso di comunità. Un paese che vive una dimensione di prossimità e di vicinanza. Anche in classe si sente questo valore delle relazioni e c’è il desiderio condiviso di far sì che la scuola contribuisca a mantenere questi legami con una presenza viva e forte».
Vincenzo Grandi
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