L’amicizia è una virtù che segna un passo importante nelle relazioni umane tra persone. Essere e vivere l’amicizia è il frutto di una condivisione di intenti, di percorsi, di mutuo e reciproco sostegno, non a prestazioni corrispettive ma fondata sulla gratuità, sul patire per l’altro. L’amicizia oggi è messa a dura prova dal contesto che stiamo vivendo. Siamo circondati dalla malvagità umana che ormai ha assunto forme e strumenti senza senso e talvolta senza via d’uscita.
Nelle relazioni familiari, di coppia, registriamo violenze e impulsi soppressivi che sembrano distruggere l’altro/ a da noi, il nostro vicino il più prossimo. Certamente siamo spesso di fronte a malattie psichiche che distruggono la relazione di mutua comprensione.
L’amicizia si trasforma in inimicizia per poi diventare tensione a creare il nemico, il conflitto, la lotta per sopprimere la vita altrui e in fondo per distruggere la propria.
L’amicizia non può nascere per interesse perché in se stessa si riduce a non costruire, a non dare dignità, a imprimere relazioni di dipendenza e potere.
Questo nostro tempo ci dimostra come le amicizie per interesse si trasformano in conflitti e guerre, con le armi o con le parole, con gli accordi imposti e privazioni della dignità umana.
Non occorre aggiungere parole su quello che vediamo quotidianamente a Gaza, a Kyiv, piuttosto che in Medio Oriente, nella Repubblica del Congo, in Sud Sudan, solo per citare quei conflitti che più ci vengono proposti dai media oggi.
Per non parlare delle pressioni economico finanziarie o operazioni con fini con strumenti come i dazi, lo sfruttamento di territori da colonizzare, l’utilizzo di criptovalute per propri scopi personali.Tutto questo é segno di inimicizia e di pensare solo al proprio tornaconto.
Pertanto prima di parlare di Amicizia con la A maiuscola bisogna tornare al significato di che cosa significa, a partire anche da aspetti ed iniziative che si prospettano o si vogliono creare.
Ci è capitato di scoprire il 1º Festival Italia America Friendship (Amicizia) organizzato a Vicenza a metà settembre prossimo. Non si conoscono le motivazioni che hanno spinto a pensare e ad organizzare questo festival. Quello che ci colpisce è la parola Friendship, appunto amicizia.
Se l’iniziativa è ispirata dagli Stati Uniti mi chiedo perché proprio ora, in un periodo di turbolenza economica finanziaria (questione dazi) e dopo ottant’anni dalla fine della seconda guerra mondiale e dalla progressiva costruzione della 1ª base militare degli Stati Uniti e poi della 2ª. Non mi pare che al di là del 4 luglio i legami di amicizia si siano consolidati. Comunque ben venga se c’è una apertura, anche simpatica come quella del recente Comandante che ha dichiarato “Forza Lane”.
Se l’iniziativa è nata dalla sponda vicentina, quale è il significato di questo 1º Festival? Si tratta di un rilancio o di un avvio di amicizia? E di quale amicizia ci riferiamo, di vero scambio e di scambio a prestazioni corrispettive per far riconoscere le qualità vicentine, aziendali e imprenditoriali, di produzioni e prodotti?
L’auspicio che ci facciamo é che ci sia uno vero “scambio” di amicizia tra italia- Vicenza e Stati Uniti, non America!
Lucio Turra
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