• Chi siamo
  • Dove acquistare
  • Edizione digitale
  • Contatti
mercoledì 20 Maggio 2026
No Result
View All Result
Edizione Digitale
La Voce dei Berici
Il periodico di informazione della Diocesi di Vicenza
  • Editoriali
  • Chiesa
    • Parrocchie
    • Diocesi
    • Missioni
    • Vaticano
  • Attualità
    • Territorio
    • Italia
    • Mondo
  • Liberamente
    • Cultura
    • Spettacoli
    • Sport
  • Abbonamenti

Nessun prodotto nel carrello.

La Voce dei Berici
  • Editoriali
  • Chiesa
    • Parrocchie
    • Diocesi
    • Missioni
    • Vaticano
  • Attualità
    • Territorio
    • Italia
    • Mondo
  • Liberamente
    • Cultura
    • Spettacoli
    • Sport
  • Abbonamenti
No Result
View All Result
La Voce dei Berici
No Result
View All Result
Home Editoriali

Patrimonio da difendere

31 Maggio 2018
in Editoriali
0

Il governo gialloverde Salvini – Di Maio non vedrà dunque la luce. I protagonisti hanno fatto saltare il tavolo, cercando di scaricare tutte le tensioni sulla Presidenza della Repubblica e aprendo, di fatto, una delle crisi istituzionali più gravi degli ultimi anni.

Tutto si è giocato sul nome del possibile ministro dell’economia. Per Matteo Salvini il nome era uno solo: Paolo Savona, economista di vaglia, già ministro, noto per il suo euroscetticismo. L’indicazione non prevedeva, anzi non ammetteva, alternative. Il Presidente Mattarella aveva, peraltro, proposto nel ruolo di ministro dell’economia Giorgetti, vicesegretario di Salvini. Ma la Lega ha detto no. Di fronte a un tale scenario è decisivo tornare all’essenziale ovvero al rispetto delle regole costituzionali e con esse delle istituzioni. C’è una palese e pericolosa spinta a violare le regole basilari della democrazia, spinta nascosta dietro la goffa (ma diffusa) narrazione secondo la quale Mattarella si sarebbe sottomesso ai poteri forti europei. Chi punta a guidare un Paese deve (anche) mostrare il “senso del limite” a garanzia propria e degli altri. Le forzature sono dannose perché si scaricano sulle istituzioni che sono a servizio dei cittadini. I governi passano le istituzioni rimangono.

Era dunque possibile per il presidente della Repubblica mettere in discussione uno dei ministri

proposti da chi gode della maggioranza in parlamento? La risposta è sì, così come è possibile per la Corte costituzionale rigettare una legge votata dal parlamento. Ed è sì, perché c’è, appunto, qualcosa che va oltre il volere della maggioranza: è la cornice legislativa e di valori su cui si basa il nostro essere comunità civile. Rinunciarvi, in nome di un generico appello alla volontà popolare rischia di portarci, passo dopo passo, sull’orlo del baratro. L’obiettivo di molti attacchi è l’Europa, indicata come origine e causa di tutti i nostri mali. E così si dimentica che molti dei nostri problemi dipendono da noi; l’enorme debito che grava sulle nostre spalle non l’hanno creato i tedeschi o i burocrati di Bruxelles; il danno economico di questi giorni (lo spread ha toccato livelli che non si vedevano da anni) pesa concretamente sulle tasche degli italiani e non è un dispetto dei mercati.

C’è un’altra falsa narrazione che circola: se i nostri mali vengono da Bruxelles, molliamo la Ue e torniamo per contro nostro, magari con la vecchia, cara lira. L’Europa ha molti limiti ma è insostituibile e nessuno scenario alternativo può garantire i risultati raggiunti nella Ue.

Il presidente Mattarella ha ribadito che la fuoriuscita dell’Italia dall’euro è «cosa ben diversa da un atteggiamento vigoroso, nell’ambito dell’Unione europea, per cambiarla in meglio dal punto di vista italiano ». E ha sottolineato che l’adesione all’euro «è una scelta di importanza fondamentale. Se si vuole discuterne lo si deve fare apertamente e con un serio approfondimento. Anche perché si tratta di un tema che non è stato in primo piano durante la recente campagna elettorale». Se oggi la Gran Bretagna sta iniziando a comprendere il costo della Brexit, almeno lì un referendum si è tenuto. In Italia un voto simile non c’è stato ancora. Ed è per questo che l’insistito richiamo del presidente al valore dell’Unione europea, al ruolo che l’Italia vi ha svolto, all’importanza dell’euro segna in questo momento un netto e inedito discrimine.

Eravamo il Paese più europeista del continente, rischiamo di ereditare da Orban e Le Pen il ruolo di guida del sovranismo nazionalista, dell’euroscetticismo, della mobilitazione contro i poteri forti. Su questo, con ogni probabilità, si giocherà la nuova campagna elettorale.

Ora la palla è affidata a Carlo Cottarelli incaricato da Mattarella a formare un governo di servizio. Obiettivo limitare il più possibile i danni di una fase delicatissima,facendo, se possibile almeno un paio di cosefondamentali: una manovra economica che eviti l’aumentodell’Iva e la nuova legge elettorale. Per il resto poi ciascuno si assumerà la propria responsabilità sperando che nessuno pensi di giocare con il futuro del Paese.

*assieme ai direttori dei settimanali diocesani del Triveneto Vincenzo Tosello (Nuova Scintilla – Chioggia), Diego Andreatta (Vita Trentina – Trento), Carlo Arrigoni (L’Amico del Popolo, Belluno), Bruno Cappato (La Settimana, Rovigo), Guglielmo Frezza (La Difesa del Popolo, Padova), Giorgio Malavasi (Gente Veneta, Venezia), Jurij Paljk (Novi Glas, Gorizia), Simonetta Venturin (Il Popolo, Pordenone)

CondividiInviaTweet
Sostienici Sostienici Sostienici
Prossimo articolo
Il “futuro” ha raccolto numeri da record

Il "futuro" ha raccolto numeri da record

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

No Result
View All Result

Voce

  • Abbonamenti
  • Dove acquistare
  • Edizione digitale
  • radio_tower [#1019]Created with Sketch. Radio Oreb
  • Contatti

I più letti di questo mese

  • I giovani «chiamati a vegliare» percorrono le strade di Vicenza

    I giovani «chiamati a vegliare» percorrono le strade di Vicenza

    0 shares
    Condividi 0 Tweet 0
  • L’Ulss 8 ha chiesto alla Regione Veneto di ripianare un buco da 43 milioni di euro

    0 shares
    Condividi 0 Tweet 0
  • Intervista con contrappunto (teologico) a Vito Mancuso

    0 shares
    Condividi 0 Tweet 0

Iscriviti alla Newsletter

Ogni settimana ti segnaleremo notizie, storie e interviste da leggere sul nostro sito.

Privacy Policy | Cookies Policy

CONTRIBUTI E SOVVENZIONI DALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Come richiesto dall’art. 1, commi 125 – 129, della Legge 4 Agosto 2017, n. 124 ed in ossequio alle modifiche introdotte dall’art. 35 del D.L. 34/2019 (Decreto Crescita), convertito in legge dall’art. 1, comma 1, L. 58/2019, si comunica che la Nuova Voce srl Unipersonale Codice Fiscale: 04123490247 ha ricevuto nel corso dell’anno 2024 i seguenti contributi dalla Pubblica Amministrazione: 
Soggetto erogante: Dipartimento per l’informazione e l’editoria; Somma incassata: 269.290,51 euro; Causale: Contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici di cui al D.Lgs 15 maggio 2017, n. 70.
Come richiesto dall’art. 1, commi 125 – 129, della Legge 4 Agosto 2017, n. 124 ed in ossequio alle modifiche introdotte dall’art. 35 del D.L. 34/2019 (Decreto Crescita), convertito in legge dall’art. 1, comma 1, L. 58/2019, si comunica che la Nuova Voce srl Unipersonale Codice Fiscale: 04123490247 ha ricevuto nel corso dell’anno 2023 i seguenti contributi dalla Pubblica Amministrazione:
Soggetto erogante: Dipartimento per l’informazione e l’editoria; Somma incassata: 281.589,38 euro; Causale: Contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici di cui al D.Lgs 15 maggio 2017, n. 70.
Come richiesto dall’art. 1, commi 125 – 129, della Legge 4 Agosto 2017, n. 124 ed in ossequio alle modifiche introdotte dall’art. 35 del D.L. 34/2019 (Decreto Crescita), convertito in legge dall’art. 1, comma 1, L. 58/2019, si comunica che la Nuova Voce srl Unipersonale Codice Fiscale: 04123490247 ha ricevuto nel corso dell’anno 2022 i seguenti contributi dalla Pubblica Amministrazione:
Soggetto erogante: Dipartimento per l’informazione e l’editoria; Somma incassata: 269.290,52 euro; Causale: Contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici di cui al D.Lgs 15 maggio 2017, n. 70.
Come richiesto dall’art. 1, commi 125 – 129, della Legge 4 Agosto 2017, n. 124 ed in ossequio alle modifiche introdotte dall’art. 35 del D.L. 34/2019 (Decreto Crescita), convertito in legge dall’art. 1, comma 1, L. 58/2019, si comunica che la Nuova Voce srl Unipersonale Codice Fiscale: 04123490247 ha ricevuto nel corso dell’anno 2021 i seguenti contributi dalla Pubblica Amministrazione:
Soggetto erogante: Dipartimento per l’informazione e l’editoria; Somma incassata: 269.290,52 euro; Causale: Contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici di cui al D.Lgs 15 maggio 2017, n. 70.

Nuova Voce Srl – PIVA 04123490247 – Borgo Santa Lucia, 51, 36100 Vicenza | Tel: 0444 301711

Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Home
  • Editoriali
  • Chiesa
  • Attualità
  • Liberamente
  • Abbonamenti
  • Edizione digitale
  • Chi siamo
  • Dove acquistare
  • Contatti

Nuova Voce Srl P.IVA 04123490247  - Borgo Santa Lucia, 51, 36100 Vicenza. Tel: 0444-301711