Con un’ondata di aria gelida in arrivo scatta l’emergenza per chi vive per strada. Nel fine settimana, infatti, il Vicentino potrebbe essere colpito da un freddo eccezionale con temperature minime fino ai meno 11 gradi e massime attorno allo zero. Non solo: sarebbero in arrivo anche leggere precipitazioni a carattere nevoso che una volta a terra potrebbero trasformarsi in ghiaccio.
A Vicenza “tutto esaurito”
Nel capoluogo Casa San Martino, il dormitorio della Caritas, è già al completo. Circa settanta i posti letto disponibili nella struttura di contra’ Torretti che ogni anno nei mesi più freddi sono sempre tutti occupati. Condizioni simili anche per quanto riguarda l’albergo cittadino di viale San Lazzaro, gestito dalla cooperativa Cosep per conto del Comune, che accoglie dalle cinquanta alle sessanta persone al giorno. Così come per i container messi a disposizione dall’Amministrazione in via Battaglione Framarin con una quindicina di posti letto. Nonostante l’affluenza di chi si rivolge alle strutture di accoglienza per trascorrere la notte sia alta, non mancano quanti scelgono di dormire all’addiaccio.
Pasti calde e coperte in strada
Per far fronte a questa situazione ogni settimana le unità di strada di Caritas, della Croce Rossa, del Comune e dell’Associazione Papa Giovanni XXIII distribuiscono pasti caldi e coperte a coloro che vivono al gelo cercando di convincerli a rivolgersi ai luoghi di ospitalità cittadini. L’assessorato alle comunità e alla famiglie, infatti, sta monitorando le situazioni di fragilità per assicurare una vigilanza sui senza tetto che per paura o vergogna non vogliono di chiedere aiuto alle strutture riscaldate a loro dedicate. Le previsioni meteo, con la colonnina di mercurio che potrebbe scendere ben al di sotto dello zero, destano preoccupazione anche per il Serd di Vicenza che in questi giorni attraverso i propri operatori sta invitando quanti soffrono di tossicodipendenze e vivono per strada a passare almeno la notte nei container messi a disposizione dal Comune. E non è tutto: al momento ogni sera dalla sede Caritas del capoluogo vengono distribuite più di una ventina di coperte, in media a una decina di persone. L’emergenza freddo per i senza fissa dimora, però, riguarda anche la provincia.
In provincia
A Schio, per chi è solo e non ha un posto in cui stare, da oltre dieci anni è presente Casa Bakhita. La struttura di Vicolo Maddalena, voluta dalla Caritas in accordo con altri enti locali e data in gestione dal Comune alla cooperativa Samarcanda, mette a disposizione venti posti letto per uomini e donne con un servizio di pronta accoglienza attivo 24ore su 24. Nella Valle del Chiampo, invece, punto di riferimento per i senza fissa dimora è Casa Alice Dalli Cani ad Arzignano. Aperta nel 2011, in gestione alla cooperativa sociale Cosmo, dispone di 13 posti letto. In questa zona, poi, si registra anche un altro tipo di emergenza. Quella che riguarda i woorking poor, ovvero i senza tetto che pur avendo trovato un lavoro nelle aziende della vallata non sono in grado di affrontare le spese di un affitto. A Bassano del Grappa, infine, in quartiere Margnan c’è Casa San Francesco con i suoi venti posti, gestita da Casa a Colori e dalla coop Avvenire in accordo con i servizi sociali dei 28 Comuni dell’ex Ulss 3. Poco distante da questa struttura, la mensa per i poveri dei frati cappuccini che ogni giorno offre un pasto caldo a chi ha bisogno.

