• Chi siamo
  • Dove acquistare
  • Edizione digitale
  • Contatti
martedì 25 Agosto 2026
No Result
View All Result
Edizione Digitale
La Voce dei Berici
Il periodico di informazione della Diocesi di Vicenza
  • Editoriali
  • Chiesa
    • Parrocchie
    • Diocesi
    • Missioni
    • Vaticano
  • Attualità
    • Territorio
    • Italia
    • Mondo
  • Liberamente
    • Cultura
    • Spettacoli
    • Sport
  • Abbonamenti

Nessun prodotto nel carrello.

La Voce dei Berici
  • Editoriali
  • Chiesa
    • Parrocchie
    • Diocesi
    • Missioni
    • Vaticano
  • Attualità
    • Territorio
    • Italia
    • Mondo
  • Liberamente
    • Cultura
    • Spettacoli
    • Sport
  • Abbonamenti
No Result
View All Result
La Voce dei Berici
No Result
View All Result
Home Chiesa

Meeting Rimini 2019. “40 anni di dialogo fra uomini e popoli diversi”

21 Agosto 2019
in Chiesa, In primo piano
0
Meeting Rimini 2019. “40 anni di dialogo fra uomini e popoli diversi”

“Nacque il tuo nome da ciò che fissavi”: è il tema, tratto da una poesia di Karol Wojtyla, della 40ª edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli che si svolgerà a Rimini dal 18 al 24 agosto. Quaranta anni di dialogo, di costruzione comune, di creatività condivisi da centinaia di migliaia di persone che, dichiara al Sir la presidente del Meeting Emilia Guarnieri, “hanno trovato nel Meeting un luogo di incontro fra uomini e popoli diversi”. Una storia che nasce alla fine degli anni ’70, tra alcuni amici di Rimini che condividono l’esperienza cristiana. In loro il desiderio di incontrare, conoscere e portare a Rimini tutto quello che di bello e buono c’è nella cultura del tempo.
“Il Meeting – ricorda Guarnieri – nasce su un’intuizione: l’esperienza cristiana è capace di incontrare e valorizzare tutto e tutti. I cambiamenti cui abbiamo assistito in questi 40 anni ci hanno fatto vedere che il contributo che possiamo dare in questa realtà è proprio quello di costruire un luogo per l’amicizia tra i popoli”. “In questi 40 anni il Meeting è diventato un luogo di incontro, di dialogo e di costruzione comune tra persone di fede e culture diverse. Un luogo di amicizia dove si può costruire la pace, la convivenza, reso vivo da una trama di incontri che nascono da persone che mettono in comune una tensione al vero, al bene, al bello.
Impossibile costruire benessere, convivenza e democrazia senza ricostruire relazioni ad ogni livello tra le persone. Il Meeting vuole contribuire a questo mostrando anche esempi positivi in atto”.
C’è stata una “stella polare” che ha aiutato il Meeting ad attraversare questi 40 anni senza mai allontanarsi dall’intuizione iniziale?
La stella polare è sempre stata la realtà e continua ad esserlo anche oggi. Il Meeting in questi 40 anni ha cercato di rispondere alla realtà. La parola realtà vuole dire la realtà della Chiesa, dell’esperienza cristiana cui apparteniamo, della storia nazionale e internazionale, delle circostanze sociali ed economiche che cambiano. Seguire e rispondere alla realtà è stata la nostra stella polare.
Quaranta anni di Meeting sono anche un pezzo di storia italiana. Quali eventi o fatti di questi anni spiegano meglio di altri questo legame?
Sono tantissimi ma ne citerei solo alcuni. Il primo è difficile da dimenticare: la strage di Bologna del 2 agosto 1980, che arrivò pochi giorni prima l’inizio del primo Meeting, quell’anno dedicato alla pace e ai diritti umani. L’attentato è stato un grido di violenza che ha lanciato a tutti le domande ‘da dove si può ricominciare’, ‘come si fa a ricostruire positivamente’. Ci siamo trovati con queste domande riproposte in maniera ancora più acuta e con un senso di responsabilità di un gesto, come quello del Meeting, molto forte. Il secondo è stato il crollo del ponte Morandi del 14 agosto dello scorso anno. Sempre a ridosso del Meeting nel quale, per la prima volta, si è riflettuto sulla tragedia con diversi suoi protagonisti allora presenti. Un altro momento importante per il Meeting è stato nel 2011, l’intervento dell’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Eravamo in un momento molto drammatico per la vita sociale ed economica del nostro Paese. Abbiamo avvertito che ciò che il presidente veniva a dire non era rivolto solo al Meeting ma anche al Paese. La provocazione che ci lasciò nel suo discorso, ‘in questo tempo di incertezza portate la certezza della vostra esperienza’ lo abbiamo sentito come l’affido di una responsabilità. Come poi dimenticare l’incontro nel 1982 con Giovanni Paolo II. Era la terza edizione del Meeting. Fu un momento in cui ci siamo sentiti collocati con una responsabilità nella storia: il mandato del Pontefice di ‘generare una civiltà che nasce dalla verità e dall’amore’ lo abbiamo sentito come un compito.
“Nacque il tuo nome da ciò che fissavi”. Il tema di questa 40ª edizione sembra volere indicare un’urgenza tutta racchiusa in una parola, “nome”. “Nome” che rivela la “persona”. Un valore messo oggi duramente alla prova dall’attualità, da tante teorie e ideologie di ritorno. Non è un caso che il Censis descriva il nostro Paese come “impaurito, incattivito, impoverito”.
Si tratta dell’urgenza di persone che hanno un nome, un’identità certa e consapevole della propria irriducibile natura di uomini. Indomabili nel difendere questa natura prima delle proprie idee. L’urgenza di persone in grado di stare dentro questo mondo impaurito, incattivito e impoverito. Di starci da uomini sapendo da dove ripartire.  C’è un unico punto di ripartenza: il desiderio dell’uomo di felicità,
di bene e di realizzarsi. Questo desiderio si potenzia nel momento in cui si incontra uno sguardo da fissare come ricorda il tema del Meeting di quest’anno.
Il logo dell’edizione 2019 propone “uno sguardo carico di intensità e di domanda… È l’occhio dell’uomo contemporaneo – bombardato di immagini, di stimoli e di input – ma ancora desideroso di qualcosa e qualcuno di autentico”: possiamo dare “un nome” a questo ‘Qualcosa’ e ‘Qualcuno’?
L’uomo desidera qualcosa di infinito perché tende all’infinito ma desidera anche che questo infinito sia incontrabile. Dio si è fatto carne perché ogni uomo possa incontrare, toccare e guardare l’infinito che il cuore desidera. Lo sguardo e l’abbraccio di Gesù sono compagnia concreta alla vita.
In che modo il programma del Meeting aiuterà a declinare questo tema?
Il Meeting farà incontrare storie ed esperienze dove si vedono persone vive, in azione, desiderose di incontro, di bene, di verità, di positività. Penso al dialogo con il mondo musulmano che il Meeting svilupperà forse in maniera ancora più approfondito che in passato. In questo ambito segnalo la mostra “Francesco e il Sultano 1219-2019. L’incontro sull’altra riva” archetipo di quello che può essere oggi l’incontro tra cristiani e musulmani. In programma ci sono testimonianze dal Venezuela, dove al racconto della tragedia si affiancano anche storie di costruttività. Il Meeting farà conoscere personaggi come Barabba, quello storico narrato nelle Scritture, cui è dedicato lo spettacolo inaugurale. Significativa la figura di Barabba, toccato anch’egli da uno sguardo. E poi ancora il dibattito e lo scambio intorno a tutte le tematiche che ci sollecitano, l’Europa, le migrazioni, la crisi economica, i diritti e i doveri, la democrazia, il lavoro, la costruzione sociale, persona e amicizia sociale, che è il grande tema che abbiamo affidato alla presidente del Senato, Casellati, il primo giorno di Meeting.
Qual è il suo auspicio per i prossimi quarant’anni del Meeting?
Continuare ad avere il coraggio di guardare la realtà e di fidarci di quello che il mistero di Dio ci chiede.

CondividiInviaTweet
Sostienici Sostienici Sostienici
Prossimo articolo
Giochi fruibili da tutti: la sfida di Bassano e di Rosà

Giochi fruibili da tutti: la sfida di Bassano e di Rosà

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

No Result
View All Result

Voce

  • Abbonamenti
  • Dove acquistare
  • Edizione digitale
  • radio_tower [#1019]Created with Sketch. Radio Oreb
  • Contatti

I più letti di questo mese

  • Il Nido di Marco Martalar nel bosco di Pedemonte: una nuova meraviglia da scoprire in Alta Valdastico

    Il Nido di Marco Martalar nel bosco di Pedemonte: una nuova meraviglia da scoprire in Alta Valdastico

    0 shares
    Condividi 0 Tweet 0
  • «La mia vocazione è nata e maturata in Azione cattolica». Don Andrea Peruffo saluta l’associazione e si prepara a diventare parroco

    0 shares
    Condividi 0 Tweet 0
  • A Vicenza il caldo non ferma i rider: «Pedalo fino a 200 km al giorno per mandare i soldi alla mia famiglia»

    0 shares
    Condividi 0 Tweet 0

Iscriviti alla Newsletter

Ogni settimana ti segnaleremo notizie, storie e interviste da leggere sul nostro sito.

Privacy Policy | Cookies Policy

CONTRIBUTI E SOVVENZIONI DALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Come richiesto dall’art. 1, commi 125 – 129, della Legge 4 Agosto 2017, n. 124 ed in ossequio alle modifiche introdotte dall’art. 35 del D.L. 34/2019 (Decreto Crescita), convertito in legge dall’art. 1, comma 1, L. 58/2019, si comunica che la Nuova Voce srl Unipersonale Codice Fiscale: 04123490247 ha ricevuto nel corso dell’anno 2024 i seguenti contributi dalla Pubblica Amministrazione: 
Soggetto erogante: Dipartimento per l’informazione e l’editoria; Somma incassata: 269.290,51 euro; Causale: Contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici di cui al D.Lgs 15 maggio 2017, n. 70.
Come richiesto dall’art. 1, commi 125 – 129, della Legge 4 Agosto 2017, n. 124 ed in ossequio alle modifiche introdotte dall’art. 35 del D.L. 34/2019 (Decreto Crescita), convertito in legge dall’art. 1, comma 1, L. 58/2019, si comunica che la Nuova Voce srl Unipersonale Codice Fiscale: 04123490247 ha ricevuto nel corso dell’anno 2023 i seguenti contributi dalla Pubblica Amministrazione:
Soggetto erogante: Dipartimento per l’informazione e l’editoria; Somma incassata: 281.589,38 euro; Causale: Contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici di cui al D.Lgs 15 maggio 2017, n. 70.
Come richiesto dall’art. 1, commi 125 – 129, della Legge 4 Agosto 2017, n. 124 ed in ossequio alle modifiche introdotte dall’art. 35 del D.L. 34/2019 (Decreto Crescita), convertito in legge dall’art. 1, comma 1, L. 58/2019, si comunica che la Nuova Voce srl Unipersonale Codice Fiscale: 04123490247 ha ricevuto nel corso dell’anno 2022 i seguenti contributi dalla Pubblica Amministrazione:
Soggetto erogante: Dipartimento per l’informazione e l’editoria; Somma incassata: 269.290,52 euro; Causale: Contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici di cui al D.Lgs 15 maggio 2017, n. 70.
Come richiesto dall’art. 1, commi 125 – 129, della Legge 4 Agosto 2017, n. 124 ed in ossequio alle modifiche introdotte dall’art. 35 del D.L. 34/2019 (Decreto Crescita), convertito in legge dall’art. 1, comma 1, L. 58/2019, si comunica che la Nuova Voce srl Unipersonale Codice Fiscale: 04123490247 ha ricevuto nel corso dell’anno 2021 i seguenti contributi dalla Pubblica Amministrazione:
Soggetto erogante: Dipartimento per l’informazione e l’editoria; Somma incassata: 269.290,52 euro; Causale: Contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici di cui al D.Lgs 15 maggio 2017, n. 70.

Nuova Voce Srl – PIVA 04123490247 – Borgo Santa Lucia, 51, 36100 Vicenza | Tel: 0444 301711

Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Home
  • Editoriali
  • Chiesa
  • Attualità
  • Liberamente
  • Abbonamenti
  • Edizione digitale
  • Chi siamo
  • Dove acquistare
  • Contatti

Nuova Voce Srl P.IVA 04123490247  - Borgo Santa Lucia, 51, 36100 Vicenza. Tel: 0444-301711