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L’ultimo saluto a Nadia che «in Perù aveva creato un angolo di paradiso in un inferno»

Una cerimonia funebre commovente quella della missionaria laica vicentina uccisa a Chimbote, che si è svolta il 3 maggio, alle 16, nel palazzetto di Schio. Ha celebrato mons. Pizziol, l'omelia affidata al vescovo di Huari (Perù) mons. Barbetta.
di Ma. Ra.

“Regalami un pizzico del tuo amore per gli altri”. È uno dei tantissimi messaggi arrivati da varie parti d’Italia, dal Perù al Brasile, in diretta sul canale youtube della Diocesi di Vicenza che oggi 3 maggio, alle 16, ha trasmesso il funerale di Nadia de Munari, la missionaria laica di Giavenale (Schio) uccisa nella diocesi di Chimbote dove gestiva alcuni asili per l’operazione Mato Grosso. La cerimonia, commovente, molto cantata, è stata celebrata dal vescovo di Vicenza mons. Beniamino Pizziol con il vescovo di Huari (Perù) monsignor Giorgio Barbetta, appartenente al movimento dell’Omg, insieme ad altri sacerdoti diocesani. Presenti anche alcuni vescovi. «C’è qualcosa che suona forte e non è il microfono – ha detto all’inizio dell’omelia mons. Barbetta, visibilmente commosso -. È successo qualcosa più grande di noi, nel male e nel bene. Un faro ha illuminato la vita di Nadia che viveva in un deserto di sabbia con 80mila persone che abitano in baracche fatte di stuoie, spesso senza luce, acqua e fogne. Nadia era riuscita a creare un angolo di paradiso in un inferno. Era contenta, correva; è stata fermata dalla violenza mentre correva verso il bene. La sua vita ora è diventata seme e ha messo radici. A Chimbote nessun potrà mai dimenticarla.

Il vescovo di Huari (Perù), monsignor Giorgio Barbetta durante l’omelia

Mons. Barbetta ha concluso l’omelia con i cinque frasi, concetti, immagini, per i quali Nadia viveva: “Non tenere la vita per te, regalala”, “Arriva in fretta al dunque”, “Insieme da solo non vai da nessuna parte”, “Obbedisco” e “Preghiamo con la candela accesa” con cui la missionaria insegnava ai suoi bambini di varie religioni a dialogare con Gesù. Finita la preghiera soffiava sulla fiamma e mandava un bacio al cielo. I presenti al palazzetto dello sport di Schio hanno salutato Nadia con tante bandierine bianche sventolate al cielo. Il corpo della missionaria riposa al cimitero di Schio accompagnato dai familiari più stretti.