Lo sport non è semplice “ricreazione”, tanto per tirare due calci a un pallone tra lo studio sui banchi di scuola e il catechismo. Lo sport del CSI, nato più di 80 anni fa negli oratori, ha una finalità educativa sia per il benessere fisico sia per quello mentale, psicologico e sociale. Il CSI promuove la pratica dello sport per tutti e la finalità non è quella del risultato migliore (ruolo che spetta alle federazioni anche loro sotto il grande cappello del CONI) ma quella appunto di educare i giovani e i meno giovani ad essere ottimi cittadini.
Lo sport del CSI è divertimento: ma l’impegno che va oltre ad una partitella con gli amici, ovvero quello per un campionato, presuppone la “fatica” dell’allenamento e quindi di una programmazione sul medio periodo. È evidentemente un impegno che il giovane si prende con i compagni, l’allenatore educatore, la famiglia. Un impegno che non esclude altre attività sia di carattere culturale sia ecclesiale. Lo sport del CSI comprende il divertimento, la socializzazione, il rispetto per gli altri, l’inclusione e naturalmente il sano agonismo. Per i ragazzi vale molto di più il perseguimento del “benessere educativo”, mentre per gli adulti comincia ad essere più importante il mantenimento della salute psicofisica. Per gli adultissimi (over 65) il CSI da tanti anni porta avanti un’attività di ginnastica dolce chiamata “Ginnasticancora” e gestita da un gruppo di in segnanti di educazione fisica specializzati e coordinati dalla professoressa Luisa Paiola. Per i bambini si parte da un’attività polisportiva e pre-sportiva che viene denominata Giocasport (con la declinazione del “GiocoInCorsa” per l’avviamento all’atletica): si tratta di una versione attuale dei Centri Olimpia ideati proprio a Vicenza da alcuni docenti e teorizzati dal professor Giancarlo Trentin che ci ha la sciato ormai da un anno. In mezzo ci sono le discipline sportive di squadra, l’atletica, il ciclismo, discipline meditative come l’aikido e lo yoga, o immerse nella natura come la corsa orientamento. È un mondo ricchissimo quello del CSI con realtà poli sportive decentrate in provincia che nelle comunità locali hanno un ruolo sociale e inclusivo importante.
Per fare tutto questo dirigenti e allenatori educatori devono essere formati: Ed ecco che vi è una commissione coordinata da Fabrizio Michele o (dirigente della società di atletica Union Creazzo) che coordina le attività formative che permettono il conseguimento del patentino finalizzato anche all’attività semi professionale di allenatore con il rispetto delle norme fiscali e contributive. Il CSI è anche impegnato ad includere fasce della popolazione in difficoltà (ad esempio special olympics e progetto carcere) e naturalmente a prestare un servizio per le famiglie con le attività post scolastiche in alcuni istituti comprensivi (su richiesta dei comitati dei genitori) e con i centri ricreativi estivi sportivi che aiutano le famiglie d’estate: i ragazzi vengono invitati a praticare delle discipline sportive al mattino mentre nel pomeriggio ci si dedica di più all’aiuto dei compiti. Per chiudere uno dei sogni che abbiamo maturato in questi ultimi 4 anni: realizzare una mini olimpiade diocesana tra i gruppi sportivi degli oratori Vicentini. Ci arriveremo presto!
Francesco Brasco, Presidente provinciale Csi
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