Sarà la frazione numero 13 del Giro d’Italia 2025, la Rovigo-Vicenza, in calendario venerdì 23 maggio, ad aprire la ‘cinque giorni’ della corsa rosa in Veneto. Denominata dal comitato la ‘Tappa dei Berici’, sarà lunga 180 km e si snoderà totalmente sulle strade della nostra regione, attraversando nell’ordine le province di Rovigo, Padova, Vicenza, Verona e ancora Vicenza.
Il via avverrà dal capoluogo polesano (il giorno precedente l’arrivo è previsto a Viadana Oglio-Po, in provincia di Mantova) ma dopo pochi minuti si sarà già nel Padovano, con i transiti a Stanghella, Solesino, Monselice e Galzignano Terme. Nella prima parte del percorso, tutto pianeggiante, si registra solo la salita di Passo Roverello (posto a 269 metri), quindi Lozzo Atestino per poi entrare nella provincia berica da sud, precisamente a Noventa Vicentina (dove è previsto il primo sprint intermedio) e Poiana, quindi ingresso nel Veronese (e in parte nel territorio della Diocesi) transitando per Cologna Veneta, Arcole, Belfiore, Soave e San Bonifacio (luogo del secondo e ultimo sprint intermedio) e quindi nuovo rientro nel Vicentino, passando nel comune di Lonigo, e a seguire Orgiano, Pederiva di Val Liona, Barbarano Mossano, comune che comprende l’asperità principale di tappa a San Giovanni in Monte (399 metri). Quindi discesa verso Nanto, Longare, per poi entrare una prima volta nel comune di Vicenza (arrivando da Santa Croce Bigolina) per l’inizio del mini-circuito, da percorrere due volte, con passaggio ad Arcugnano e rientro per il finale nel capoluogo lungo viale Sant’Agostino, prima dello strappo conclusivo nella salita di Monte Berico di circa 900 metri (pendenza media del 7% e punte del 12%) dove sulle gambe potrebbero pesare gli scatti e la fatica della corsa.


