«Piuttosto che concentrarmi sui limiti che la progeria impone, preferisco pensare alle tante cose in cui posso fare la differenza». Sammy Basso la pensava così, e il concetto – trasformare il limite in forza – è tanto profondo da aver ispirato l’intera rassegna del Festival Biblico 2026. Presentato mercoledì 25 marzo al Teatro Comunale di Vicenza, il festival giunto alla 22esima edizione avrà infatti come filo conduttore “Il potere del limite”.
La manifestazione culturale itinerante (www.festivalbiblico.it) si svolgerà da aprile a giugno in dieci città italiane. L’incontro di presentazione, mercoledì sera, è nato in occasione dell’uscita del libro “Sammy. Una vita da abbracciare”. La serata è stata un momento pubblico di racconti, ricordi, testimonianze dal vivo. In parte, con le parole dello stesso Sammy, e alla presenza di Amerigo Basso e Laura Lucchin, i genitori del giovane biologo affetto da progeria, scomparso nel 2024 e divenuto con la sua vita simbolo di impegno e speranza.

Il libro “Sammy. Una vita da abbracciare”
«Sammy aveva preso parte in passato al Festival, aveva una forte attenzione per i temi posti dai testi sacri – ricorda la mamma – era un ragazzo molto credente. Alla mattina al risveglio ascoltava una sveglia con il Vangelo del giorno e la sua spiegazione. La sua giornata partiva così. Era attento, ma non bigotto, del resto noi siamo una famiglia semplice, partecipiamo ai sacramenti e alla Messa della domenica». Sammy e i suoi genitori nel 2024 sono stati nominati “famiglia dell’anno” dal settimanale cattolico Famiglia Cristiana. Nella serata al Comunale, in collaborazione con la Libreria San Paolo di Vicenza e partecipata anche da amici di Sammy come la band Christian rock “I mercanti di perle”, si è parlato anche del libro “Sammy. Una vita da abbracciare”, che Amerigo e Laura hanno scritto assieme alla giornalista Chiara Pelizzoni. «Dopo che Sammy è mancato, è venuto un suo amico e ci ha consegnato un cofanetto con 14 lettere. Una l’ha letta il Vescovo al funerale, una era per noi, altre per gli amici. Noi non sapevamo nulla di tutto questo – ricorda Laura, commossa – nostro figlio gliele aveva date dopo aver saputo delle gravi condizioni in cui versava il suo cuore ». Da queste missive Amerigo e Laura sono partiti, riportandole in parte o in tutto, ampliandole con le interviste ai destinatari, per raccontare la vita del figlio e come lui sia riuscito appunto a trasformare il limite imposto dalla sua malattia in una testimonianza di responsabilità, impegno sociale e speranza.

I contenuti del Festival
Il Festival arriverà a Vicenza, diocesi capofila, dal 14 al 24 maggio, coinvolgendo anche i Comuni di Bassano, Breganze, Brogliano, Caldogno, Carmignano, Castelgomberto, Dueville, San Pietro in Gu, Schio, Sovizzo, Trissino, Villaverla. In città ci sarà un impegno «ad espandere i luoghi della presenza – osserva don Ampelio Crema, presidente del festival assieme a don Roberto Tommasi – non solo Piazza Duomo e Palazzo Thiene, ma anche altri punti di Vicenza. E la novità più bella è che tornano, dopo alcuni anni, le attività per i bambini. Quindi all’interno del Festival ci saranno giochi, intrattenimenti, attività varie, opportunità per i ragazzi di concentrarsi su cosa è il limite».

Don Roberto Tommasi specifica il senso di iniziare a parlare di Festival con una serata dedicata a Sammy. «Quando ci rendiamo conto di essere fragili, pensiamo di essere inutili e di non servire più a nulla. Questo ragazzo invece ha sempre guardato con fiducia al mondo, ha fatto del suo limite un punto di forza esercitando un potere positivo, per la sua stessa vita e le tante persone che ha incontrato. E anche per tanti che non l’hanno incontrato. Abbiamo scelto – aggiunge Tommasi – questo tema per il festival in condivisione con tutte le diocesi aderenti. In particolare mettiamo in luce due questioni, presenti nella Bibbia, ma che soprattutto in questo tempo si manifestano con gravità. Il primo tema è il potere, la forza e il grande movimento che ha determinato nella storia umana. Il secondo è il limite, la fragilità, intrinseca alla condizione umana. E anche alla sua storia. La domanda che ci si pone è se “è possibile una conversione del potere?”. È solo una forza assoluta, volta al dominio altrui, o può esserci una conversione a partire dalla riscoperta e dal riconoscimento della fragilità? ». Una domanda, conclude il sacerdote, che trova molte eco nel racconto evangelico. «Mi limito a citare la narrazione della Pasqua – osserva Tommasi – che vede Gesù rispondere alla potenza malvagia di chi vuole eliminarlo e distruggerlo, perché lui dice una verità che diventa critica. Lui risponde con il dono della sua vita e fa della sua morte, la fragilità più grande, il segno del potere regale. Nella morte e resurrezione di Gesù c’è il suo potere: non ha risposto ai malvagi con una reazione più forte e violenta, bensì perdonando. Allora – conclude il presidente del Festival – noi siamo suoi discepoli se troviamo in noi la forza di vivere con la stessa logica. Tutta l’attenzione data al povero, al malato, allo straniero, alla vedova, può essere letta con questa prospettiva. Il messaggio biblico mostra un orizzonte di luce e speranza nella testimonianza offerta da Gesù Cristo».

La rassegna in 10 Diocesi
La 22esima edizione del Festival Biblico si svolgerà tra aprile e giugno 2026 nelle dieci città italiane parte del progetto, coinvolgendo ospiti del mondo culturale, scientifico ed ecclesiale.
Il calendario prenderà il via a Genova dal 9 al 16 aprile. Proseguirà ad Alba (27–29 aprile). Dal 7 al 10 maggio saranno coinvolte le diocesi di Verona, Rovigo, Catania e la città di Conegliano. Dal 15 al 17 maggio, il Festival Biblico si sposterà nella diocesi di Padova e nella provincia di Vicenza: nella diocesi berica dal 14 al 24 maggio verranno coinvolti i Comuni di Bassano, Breganze, Brogliano, Caldogno, Carmignano, Castelgomberto, Dueville, San Pietro in Gu, Schio, Sovizzo, Trissino, Villaverla. Il festival proseguirà animando la città di Vicenza, dal 19 al 24 maggio, e Treviso, dal 21 al 24 maggio, e concludersi a Chioggia dal 28 maggio al 1° giugno. Info su www.festivalbiblico.it
Andrea Alba
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