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I film in sala: protagonista la Storia

di Massimo Giraldi, Sergio Perugini

Sarà quasi sicuramente uno dei protagonisti della 90ª edizione degli Oscar, il 4 marzo, “L’ora più buia” di Joe Wright, con la convincente performance di Gary Oldman nei panni di Winston Churchill. Siamo nel 1940, sullo sfondo della Seconda guerra mondiale, e Churchill è stato da poco eletto alla guida del governo britannico. Subito si profila per lui un impegno gravoso, resistere alle pressanti minacce della Germania nazista. Centrale è anche la figura della moglie Clementine, la brava Kristin Scott Thomas. Classico biopic di fattura inglese, che colpisce per le sue atmosfere impeccabili e interpretazioni di grande spessore. Bene il ritorno alla regia di Wright, conosciuto per “Orgoglio e pregiudizio” ed “Espiazione”.

Viene dalla 74ª Mostra del Cinema di Venezia, in Concorso, il film “Ella & John” di Paolo Virzì, al suo esordio in una produzione statunitense. L’opera è tratta dal romanzo di Michael Zadoorian. Protagonisti sono le due note star Helen Mirren e Donald Sutherland, che interpretano una coppia anziana, Ella e John, che decide di lasciare la propria abitazione per mettersi in viaggio alla scoperta di se stessi. Partenza frizzante, anche se la vita nasconde aspetti più tristi: John ha un forte Alzheimer, mentre Ella è corrosa da un tumore. Film on the road per Virzì, che mostra una notevole crescita artistica, soprattutto nella gestione del viaggio e dei due grandi interpreti. Si tratta di un’opera senza dubbio valida, ma con con qualche insidia narrativa.

È “Il Vegetale” il film che segna l’esordio cinematografico del popolare cantante Fabio Rovazzi, diretto per l’occasione da Gennaro Nunziante, il regista dei film di Checco Zalone. Un dato interessante da sottolineare è il marchio Walt Disney Italia nella produzione, garanzia di una storia con timbro educational. Vediamo Rovazzi alle prese con l’inserimento nel mercato del lavoro nella campagna fuori Milano; in più è costretto a prendersi cura della sorella più piccola. Tra i temi c’è anche quello dell’integrazione, ovviamente declinato con soluzioni umoristiche. Nel cast un sempre bravo Luca Zingaretti.

Un sacchetto di biglie”, film in uscita sempre il 18 gennaio, si propone come riflessione educational sulla Giornata della memoria, in ricordo delle vittime dell’Olocausto. Prendendo le mosse dal romanzo di Joseph Joffo, il film diretto da Christian Duguay si concentra sulle vicende di due fratelle ebrei in Francia, in fuga dall’invasione nazista. Nel raccontare una pagina dolorosa della nostra storia recente, il regista utilizza un approccio delicato, adatto a uno sguardo infantile. Senza sconvolgere, ma senza sottrarre nulla alla realtà dei fatti.

(*) Commissione nazionale valutazione film Cei