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I film in sala: tra giungle e supereroi Made in Italy

di Massimo Giraldi e Sergio Perugini

Uscito al cinema dal 1° gennaio 2018, e già in testa al box office italiano, “Jumanji. Benvenuti nella giungla” è idealmente il seguito del fortunato film del 1995, “Jumanji”, interpretato allora da Robin Williams. Non tutti sanno che prima di tutto “Jumanji” è un libro per ragazzi nato dalla penna di Chris Van Allsburg nel 1981. Ora il nuovo capitolo al cinema, targato Jake Kasdan, rimescola le carte della storia: un gruppo di amici alle prese con un videogioco – segno del cambiamento dei tempi – finisce per essere trascinato nel gioco stesso, sfidando ogni tipo di creatura nella giungla. Se la trama può apparire poco originale, a funzionare bene invece è il ritmo della narrazione, sempre vivace e coinvolgente, che risulterà particolarmente gradito a un pubblico giovane, ma non solo. Uno spettacolo leggero e avvincente, senza troppe pretese. Nel cast Dwayne Johnson, Jack Black, Nick Jonas.

Dal 4 gennaio al cinema altri due film molto attesi. In primis “Tutti i soldi del mondo” diretto dal regista Ridley Scott – lunga la sua filmografia, di cui si ricordano “Blade Runner” (1982) e “Il gladiatore” (2000) – e ispirato a un fatto realmente accaduto, raccontato poi nel romanzo di John Pearson. Siamo nella Roma del 1973, quando viene rapito l’erede della famiglia Getty. Nonostante l’anziano magnate John Paul Getty sia l’uomo più ricco al mondo, si rifiuta però di pagare il riscatto per il rilascio del nipote. Un rifiuto dettato dal suo smodato attaccamento al denaro. Nonostante l’ottimo cast, che vede Christopher Plummer, Michelle Williams e Mark Wahlberg, e lo sforzo produttivo considerevole, girato anche in Italia, il film fatica a trovare un taglio narrativo convincente, apparendo così di respiro corto. Scott esegue bene il compito, ma non incanta.

Chiudiamo con il ritorno di Gabriele Salvatores, che offre una nuova avventura al giovane aspirante supereroe Michele (Ludovico Girardello) nel film “Il Ragazzo Invisibile. Seconda generazione”, che uscirà anche come graphic novel e romanzo. Salvatores ritorna sul progetto forte del successo del primo episodio, deciso a raccontare il cammino di formazione del giovane eroe, chiamato a confrontarsi oltre che con i suoi superpoteri anche con pulsioni e incertezze dell’adolescenza. Bisogna prendere atto della scommessa innovativa del regista con i produttori, soprattutto per effetti speciali e messa in scena; dal punto di vista narrativo, il racconto scorre con qualche momento di resistenza. Nel complesso, film adatto per un pubblico giovane.