In un mondo sottoposto a flussi importanti d’informazione e a veloci innovazioni in campo social, le fake news e i leoni da tastiera sono dietro l’angolo. È bene, allora, ricordare che la comunicazione “diventa luogo per esprimere la propria responsabilità nella ricerca della verità e nella costruzione del bene”.
È con queste parole che Papa Francesco ha indetto la 52esima giornata mondiale delle comunicazioni sociali, in programma domenica 13 maggio, che ha voluto dedicare a “La verità vi farà liberi (Gv 8,32). Fake newse giornalismo di pace”.
Ed è in questo contesto che si inserisce “La disputa felice, cristiani non impigliati nella rete”, la conversazione con Bruno Mastroianni, giornalista e social media manager della Rai, che si terrà giovedì 17 maggio, alle 20.30, nel centro parrocchiale San Pio X, in via Giuriato 1, a Vicenza, organizzato dall’Ufficio per le comunicazioni sociali della diocesi di Vicenza e il Centro culturale San Paolo in collaborazione con l’Ucsi e La Voce dei Berici.
«Come dialogare nei social senza litigare, come, anche da suore e sacerdoti, poter stare in queste nuove realtà, come difendersi dalle fake news… di questo e molto altro si discuterà con Mastroianni – spiega suor Naike Borgo che modererà l’incontro -. Sono, quindi, invitati operatori pastorali, sacerdoti e quanti interessati al tema».
Un incontro in linea con quanto ricorda, nel suo messaggio, Papa Francesco: “Il miglior antidoto contro le falsità non
sono le strategie, ma le persone: persone pronte all’ascolto e che, attraverso la fatica di un dialogo sincero, lasciano emergere la verità; persone che, attratte dal bene, si responsabilizzano nell’uso del linguaggio”. E ancora “Liberazione dalla falsità e ricerca della relazione: ecco i due ingredienti che non possono mancare perché le nostre parole e i nostri gesti siano veri, autentici, affidabili”.
Custodire le notizie, discernere e informare con cura, da giornalisti e da comunicatori: questo è quanto richiesto da Papa Francesco, questo quanto richiesto da una società che sta vivendo una svolta epocale data dalle tecnologie digitali e dalle nuove piattaforme social, vere e proprie piazze dove troppo spesso si arriva all’ “opinione urlata”.


