• Chi siamo
  • Dove acquistare
  • Edizione digitale
  • Contatti
mercoledì 26 Agosto 2026
No Result
View All Result
Edizione Digitale
La Voce dei Berici
Il periodico di informazione della Diocesi di Vicenza
  • Editoriali
  • Chiesa
    • Parrocchie
    • Diocesi
    • Missioni
    • Vaticano
  • Attualità
    • Territorio
    • Italia
    • Mondo
  • Liberamente
    • Cultura
    • Spettacoli
    • Sport
  • Abbonamenti

Nessun prodotto nel carrello.

La Voce dei Berici
  • Editoriali
  • Chiesa
    • Parrocchie
    • Diocesi
    • Missioni
    • Vaticano
  • Attualità
    • Territorio
    • Italia
    • Mondo
  • Liberamente
    • Cultura
    • Spettacoli
    • Sport
  • Abbonamenti
No Result
View All Result
La Voce dei Berici
No Result
View All Result
Home Editoriali

Dalla Ue 209 miliardi. Ora tocca all’Italia saperli spendere

23 Luglio 2020
in Editoriali
0

L’ Europa c’è. Questa è la prima fondamentale buona notizia che è arrivata martedì da Bruxelles con lo storico accordo sul Recovery Fund. L’Unione europea fa un passo avanti decisivo nella costruzione di una casa comune dotata anche di strumenti (innanzitutto economico – finanziari) adeguati per esprimersi davvero come un soggetto unitario capace di fronteggiare anche emergenze globali. Certo, non è stato un passaggio semplice ma alla prova dei fatti i principali protagonisti (Merkel, Von der Leyen, Macron, Conte, Sanchez, Michel) hanno tutti remato nella stessa direzione ottenendo un risultato fino a pochi mesi fa assolutamente insperato e siglando un accordo all’altezza della sfida che il Covid-19 ci ha posto di fronte.

La seconda buona notizia è che l’Italia ha ottenuto una risposta forte e credibile: l’Europa e i partner hanno mostrato di capire la gravità della crisi che ha colpito in particolare alcuni Paesi (Italia in primis) e hanno deciso di intervenire in modo adeguato. Difficile sostenere che i 209 miliardi che dovrebbero arrivare all’Italia tra sovvenzioni a fondo perduto e prestiti da rimborsare non siano un buon risultato. Conte può rivendicare di aver ottenuto ciò per cui tanto si è battuto, con un accordo che serve anche a rafforzarlo all’interno del Governo.

Tutto bene quindi? Fino ad ora pare di sì. Fino ad ora, però. In realtà la partita veramente difficile per l’esecutivo giallo-rosso inizia adesso.

Di fronte alla valanga di miliardi (perché di questo si tratta) che saranno disponibili nel 2021 l’Italia dovrà dimostrare di essere capace di utilizzarli al meglio. Quindi benissimo fare il tifo per il nostro Paese, rimandare al mittente i toni inaccettabili di qualche partner europeo, a patto però che ci sia la consapevolezza della sfida che abbiamo di fronte e che nessuno può giocare al posto nostro. E su questo versante diciamo che la storia non è dalla nostra parte.

Debito pubblico enorme, inefficienza della pubblica amministrazione, corruzione, evasione fiscale, una farraginosità incredibile nelle decisioni, una giustizia lenta non degna di un Paese evoluto sono alcuni dei fattori che in questi decenni ci hanno relegato a fanalino di coda in termini di crescita economica. L’intervento che l’Europa ha deciso in nostro favore rappresenta una opportunità storica per riformare profondamente e strutturalmente il Paese. Guai a sprecarla!

«Ora dobbiamo correre» ha commentato il Premier Conte alla fine del Consiglio Europeo. Su questo tutti sono d’accordo. Ma non basta. Bisogna che l’azione del governo sia efficace e sopratutto credibile! Solo così si potrà avere davvero uno scatto in avanti in particolare sulla digitalizzazione, sulla green economy, sui servizi sanitari di cui abbiamo bisogno. Si dovrà fare, dunque, tutto bene, velocemente e all’interno di una dinamica democratica. Il Recovery Fund non dovrà essere appaltato a qualche super commissario di turno, ma essere il frutto del confronto con i diversi attori sociali ed economici e di un dibattito politico esigente.

In tutto questo l’Europa sarà fondamentale. Già nel passato i vincoli europei ci hanno costretti a comportamenti virtuosi, o quasi, che da soli difficilmente avremmo assunto. Ora, senza bisogno di condizioni capestro o controlli umilianti, le istituzioni europee potranno accompagnare anche l’Italia nel monitorare l’utilizzo delle risorse stanziate. È interesse di tutti che questo avvenga nel migliore dei modi. Ne va del futuro dell’Italia. Ne va del futuro dell’Ue.

CondividiInviaTweet
Sostienici Sostienici Sostienici
Prossimo articolo
Paolo VI, il Papa della Chiesa nel mondo contemporaneo

Paolo VI, il Papa della Chiesa nel mondo contemporaneo

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

No Result
View All Result

Voce

  • Abbonamenti
  • Dove acquistare
  • Edizione digitale
  • radio_tower [#1019]Created with Sketch. Radio Oreb
  • Contatti

I più letti di questo mese

  • Il Nido di Marco Martalar nel bosco di Pedemonte: una nuova meraviglia da scoprire in Alta Valdastico

    Il Nido di Marco Martalar nel bosco di Pedemonte: una nuova meraviglia da scoprire in Alta Valdastico

    0 shares
    Condividi 0 Tweet 0
  • «La mia vocazione è nata e maturata in Azione cattolica». Don Andrea Peruffo saluta l’associazione e si prepara a diventare parroco

    0 shares
    Condividi 0 Tweet 0
  • A Vicenza il caldo non ferma i rider: «Pedalo fino a 200 km al giorno per mandare i soldi alla mia famiglia»

    0 shares
    Condividi 0 Tweet 0

Iscriviti alla Newsletter

Ogni settimana ti segnaleremo notizie, storie e interviste da leggere sul nostro sito.

Privacy Policy | Cookies Policy

CONTRIBUTI E SOVVENZIONI DALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Come richiesto dall’art. 1, commi 125 – 129, della Legge 4 Agosto 2017, n. 124 ed in ossequio alle modifiche introdotte dall’art. 35 del D.L. 34/2019 (Decreto Crescita), convertito in legge dall’art. 1, comma 1, L. 58/2019, si comunica che la Nuova Voce srl Unipersonale Codice Fiscale: 04123490247 ha ricevuto nel corso dell’anno 2024 i seguenti contributi dalla Pubblica Amministrazione: 
Soggetto erogante: Dipartimento per l’informazione e l’editoria; Somma incassata: 269.290,51 euro; Causale: Contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici di cui al D.Lgs 15 maggio 2017, n. 70.
Come richiesto dall’art. 1, commi 125 – 129, della Legge 4 Agosto 2017, n. 124 ed in ossequio alle modifiche introdotte dall’art. 35 del D.L. 34/2019 (Decreto Crescita), convertito in legge dall’art. 1, comma 1, L. 58/2019, si comunica che la Nuova Voce srl Unipersonale Codice Fiscale: 04123490247 ha ricevuto nel corso dell’anno 2023 i seguenti contributi dalla Pubblica Amministrazione:
Soggetto erogante: Dipartimento per l’informazione e l’editoria; Somma incassata: 281.589,38 euro; Causale: Contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici di cui al D.Lgs 15 maggio 2017, n. 70.
Come richiesto dall’art. 1, commi 125 – 129, della Legge 4 Agosto 2017, n. 124 ed in ossequio alle modifiche introdotte dall’art. 35 del D.L. 34/2019 (Decreto Crescita), convertito in legge dall’art. 1, comma 1, L. 58/2019, si comunica che la Nuova Voce srl Unipersonale Codice Fiscale: 04123490247 ha ricevuto nel corso dell’anno 2022 i seguenti contributi dalla Pubblica Amministrazione:
Soggetto erogante: Dipartimento per l’informazione e l’editoria; Somma incassata: 269.290,52 euro; Causale: Contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici di cui al D.Lgs 15 maggio 2017, n. 70.
Come richiesto dall’art. 1, commi 125 – 129, della Legge 4 Agosto 2017, n. 124 ed in ossequio alle modifiche introdotte dall’art. 35 del D.L. 34/2019 (Decreto Crescita), convertito in legge dall’art. 1, comma 1, L. 58/2019, si comunica che la Nuova Voce srl Unipersonale Codice Fiscale: 04123490247 ha ricevuto nel corso dell’anno 2021 i seguenti contributi dalla Pubblica Amministrazione:
Soggetto erogante: Dipartimento per l’informazione e l’editoria; Somma incassata: 269.290,52 euro; Causale: Contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici di cui al D.Lgs 15 maggio 2017, n. 70.

Nuova Voce Srl – PIVA 04123490247 – Borgo Santa Lucia, 51, 36100 Vicenza | Tel: 0444 301711

Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Home
  • Editoriali
  • Chiesa
  • Attualità
  • Liberamente
  • Abbonamenti
  • Edizione digitale
  • Chi siamo
  • Dove acquistare
  • Contatti

Nuova Voce Srl P.IVA 04123490247  - Borgo Santa Lucia, 51, 36100 Vicenza. Tel: 0444-301711