Da domenica 1° novembre 2026 a mercoledì 31 marzo 2027 a Casa San Martino, in contra’ Torretti 38 a Vicenza, è attiva la modalità di accoglienza invernale per le persone senza dimora. Il servizio di Caritas Diocesana Vicentina dispone complessivamente di 50 posti letto e, durante i mesi più freddi, offrirà ospitalità anche a chi non ha ancora intrapreso un percorso individuale di inclusione sociale ed è maggiormente esposto ai rischi legati alla permanenza in strada.
Per accedere alla struttura sarà necessario accettare alcune regole essenziali di convivenza e di rispetto reciproco. Per chi non potrà o non vorrà usufruire del ricovero notturno continuerà inoltre la distribuzione di coperte, sia presso Casa San Martino sia attraverso l’unità di strada.
Più lunghe le permanenze in dormitorio
I dati raccolti nel 2026 evidenziano alcuni cambiamenti nella condizione delle persone accolte. A Casa San Martino sono stati registrati 11.754 pernottamenti, contro i 12.375 dello stesso periodo del 2025. La presenza media è stata di circa 40 persone per notte, per un totale di 151 ospiti, tra cui quattro donne.
A diminuire sono dunque i pernottamenti complessivi, ma è aumentato il numero medio di notti trascorse nella struttura da ciascuna persona: dalle 63 del 2025 alle 78 del 2026. È cresciuta anche l’età media degli ospiti, passata da 41 a 52 anni.
«Sono due indicatori che richiamano l’attenzione sulla crescente complessità dei percorsi di uscita dalla condizione di senza dimora e sulla necessità di interventi capaci di andare oltre la risposta immediata all’emergenza», osserva Lorenzo Facco, responsabile dell’area grave marginalità di Caritas Diocesana Vicentina.
Il calo dei pernottamenti, sottolinea Facco, non significa che siano diminuite le situazioni di difficoltà. Al contrario, le persone accolte rimangono mediamente più a lungo nella struttura e la loro età media è aumentata di undici anni. «Uscire da una condizione di grave marginalità è sempre più difficile, soprattutto quando alla mancanza di una casa si sommano la perdita del lavoro e altre fragilità personali e sociali».
Attraverso l’ascolto e l’accompagnamento individuale, Caritas cerca di costruire, insieme alle persone e alla rete dei servizi territoriali, opportunità concrete per recuperare autonomia e stabilità.
Mensa, docce e distribuzione di beni essenziali
L’attività di Casa San Martino si inserisce in una rete più ampia di servizi attraverso i quali Caritas Diocesana Vicentina risponde quotidianamente ai bisogni delle persone in condizioni di grave marginalità.
Da gennaio 2026, nella mensa di Casa Santa Lucia, in via Pasi 8, sono stati serviti 28.272 pranzi e 5.991 cene, garantendo un servizio alimentare essenziale ogni giorno dell’anno.
Tra il 1° gennaio e il 17 maggio sono state distribuite anche 883 coperte a persone prive di un riparo. Dal 1° gennaio al 1° ottobre sono stati inoltre offerti 6.400 panini accompagnati da una bevanda calda a chi vive in strada e non riesce ad accedere a un pasto caldo.
Importante anche l’attività legata all’igiene personale: sono state garantite 4.580 docce a 320 persone, di cui 300 uomini e 20 donne, e 2.154 lavaggi in lavanderia a favore di 275 persone, tra cui 250 uomini e 25 donne. Nello stesso periodo sono stati distribuiti 2.850 capi di abbigliamento a circa 180 persone.
Un rifugio che va oltre il posto letto
L’apertura del dormitorio invernale si colloca quest’anno anche nel contesto del messaggio di Papa Leone XIV per la X Giornata mondiale dei poveri, in programma il 15 novembre e dedicata al tema del Signore come rifugio del povero.
Un richiamo alla responsabilità della comunità cristiana e civile nei confronti di chi vive situazioni di povertà, solitudine ed esclusione.
«Quando parliamo di rifugio pensiamo anzitutto a un luogo che offre protezione, calore e sicurezza. Ed è esattamente ciò di cui ha bisogno chi è costretto a trascorrere la notte in strada, soprattutto durante l’inverno», afferma il diacono Alessandro Savio, referente di Caritas Diocesana Vicentina.
Ma il rifugio, prosegue Savio, non può essere fatto soltanto di muri, letti e servizi: deve diventare anche uno spazio di ascolto, rispetto e relazioni umane, nel quale ciascuno possa sentirsi riconosciuto nella propria dignità.
«Casa San Martino vuole essere proprio questo: un segno semplice ma tangibile di una Chiesa e di una comunità che non si limitano a parlare delle persone più fragili, ma scelgono di stare loro accanto».
Savio rivolge infine un ringraziamento a volontari, operatori e a tutti coloro che rendono possibile l’accoglienza, ricordando che «nessuna persona deve essere lasciata sola» e che anche nelle situazioni più difficili deve rimanere aperta una possibilità di ripartenza.
Come aiutare: coperte, indumenti, volontariato e donazioni
Anche quest’anno Caritas Diocesana Vicentina invita la cittadinanza a sostenere i servizi rivolti alle persone senza dimora.
È possibile donare coperte e biancheria intima, in particolare slip, calzini e canottiere, purché puliti e in buono stato. Le consegne si effettuano a Casa Santa Lucia, in via Pasi 8 a Vicenza, dal lunedì al sabato, dalle 15 alle 18.
Chi desidera mettere a disposizione il proprio tempo può diventare volontario, partecipando ai percorsi formativi proposti da Caritas. Per informazioni è possibile contattare la Segreteria Caritas al numero 0444 304986, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, oppure scrivere a volontariato@caritas.vicenza.it.
È possibile sostenere economicamente la rete dei servizi anche attraverso un’erogazione liberale a favore di Fondazione Diakonia Vicenza ETS:
- Banca: Banca Etica – Filiale di Vicenza
- IBAN: IT40 D 05018 11800 0000 1107 9332

