La Madonna di Monte Berico continua il suo viaggio tra le comunità vicentine nel mondo. Dopo l’Argentina e il Lussemburgo, la statua della Madonna della Misericordia raggiungerà a dicembre la Francia e, successivamente, il Brasile, dove è attesa da undici circoli di emigrati vicentini.
L’iniziativa rientra nel progetto Peregrinatio Mariae, promosso dall’associazione Vicentini nel Mondo in occasione dell’Anno giubilare di Monte Berico, con l’obiettivo di portare la statua della Vergine alle comunità sparse nei cinque continenti.
In Lussemburgo tra celebrazioni e memoria dell’emigrazione
Da qualche giorno la statua si trova in Lussemburgo, dove è stata accolta con celebrazioni religiose e un convegno dedicato all’emigrazione italiana. Un’occasione per ritrovarsi e riscoprire le proprie radici, anche a distanza di molti anni dalla partenza.
La prima celebrazione si è svolta nella chiesa degli Scalabriniani Regina della Pace, nel quartiere di Bonnevoie. Domenica è invece prevista una Messa nella cripta della cattedrale del Granducato, in un Paese che in passato ha conosciuto una significativa presenza di emigrati italiani.
«A Bonnevoie c’è stata grande partecipazione di famiglie e bambini, siamo molto contenti», racconta Andrea Bardin, presidente del circolo Vicentini nel Mondo in Lussemburgo. L’associazione conta una ventina di iscritti, in una comunità di circa 200 persone di origine vicentina.
«L’emigrazione risale al secondo dopoguerra. La prima generazione non c’è quasi più, noi manteniamo viva la memoria e la comunità con la seconda», spiega Bardin.
In occasione della visita della statua è stato organizzato anche il convegno Voci d’Italia nel cuore dell’Europa – Italiani in Lussemburgo. L’incontro ha affrontato i temi della pace, della democrazia e della partecipazione alla costruzione di una casa comune europea, in un contesto internazionale segnato dal ritorno dei nazionalismi e dai venti di guerra. Tra i partecipanti, oltre a Bardin e Ferruccio Zecchin, presidente dei Vicentini nel Mondo, il professore di letteratura italiana Claudio Cicotti e la storica delle migrazioni e italianista Maria Grazia Galati.
Dall’Argentina al Brasile: il viaggio continua
La Peregrinatio Mariae è iniziata il 7 marzo 2025, quando la statua, benedetta dal vescovo Giuliano Brugnotto, è partita dalla Loggia del Capitaniato di Vicenza. Il progetto era stato pensato per proseguire anche per tutto il 2026.
«La statua ha già fatto un’escursione in Argentina, dove è stata portata nelle chiese e fra i fedeli di dieci città», spiega Zecchin.
La tappa lussemburghese durerà ancora qualche settimana. A dicembre la statua raggiungerà la Lorena, in Francia, con appuntamenti a Mondelange e Metz, dove i circoli vicentini si stanno preparando ad accoglierla.
La successiva destinazione sarà il Brasile, dove la Madonna di Monte Berico è attesa da undici circoli di emigrati distribuiti nei diversi Stati del Paese. Tra le tappe previste figurano San Paolo, Curitiba, Guaranì e il Rio Grande do Sul, territorio nel quale, secondo Zecchin, quattro milioni di abitanti su dieci hanno origini italiane e sono presenti decine di chiese intitolate alla Madonna di Monte Berico.
«Lì c’è grande, grande attesa e fino ad ora, per vari motivi tecnici, non è stato possibile portarla», racconta il presidente dei Vicentini nel Mondo. La permanenza in Brasile dovrebbe durare almeno sei o sette mesi.
Andrea Alba
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