Gentilezza

«Attenzione al buonismo e agli scopi manipolatori»

Closeup shot of two unrecognizable people holding hands in comfort
di Lauro Paoletto

Luca Nardi, piemontese, è il fondatore dell’associazione ‘Cor et Amor’ che promuove lo stile della gentilezza.

Il 21 marzo, primo giorno di primavera è stato anche la Giornata della Gentilezza ai nuovi nati promossa da ‘Cor et amor’, associazione nazionale nata nel 2014 per promuovere la gentilezza come veicolo di benessere sociale. «Perché la gentilezza diventi davvero esperienza positiva da diffondere nelle nostre comunità è necessario innanzitutto che si disinneschi il rischio che questa porta con sé. La gentilezza può, infatti, essere usata con scopi manipolativi». A parlare è Luca Nardi, 40 anni, piemontese, fondatore e presidente dell’associazione il quale, a proposito di uso manipolativo della gentilezza, ne sa qualcosa. Raggiunto al telefono ci racconta di aver sofferto di abusi in giovane età da parte di una persona che lo aveva conquistato proprio con i suoi modi gentili. «Da questa esperienza traumatica – racconta – è nato il mio impegno per fare in modo che questo non debba più accadere». Da qui lo studio e l’approfondimento del tema e la decisione di dar vita a questa realtà che negli anni è cresciuta (https://costruiamogentilezza. org).

«La nostra attività è rivolta innanzitutto ai bambini e alle famiglie. La giornata nazionale del 21 marzo ha riguardato 9.400 nuovi nati». Oltre a questo appuntamentol’associazione, ne promuove un altro: la Giornata nazionale dei giochi della gentilezza in settembre. Partecipa inoltre alla Giornata mondiale della gentilezza in programma il prossimo 13 novembre. «Il promuovere la gentilezza significa – spiega Nardi – far capire che non si confonde con il ‘buonismo’ e che la gentilezza come stile di vita diffuso porta un cambiamento sociale e innovazione e tutto questo è a costo zero. È questa una risposta nuova che crediamo efficace anche di fronte alle situazioni che viviamo con questa pandemia».

L’attività dell’associazione ha una forte valenza educativa.’Una pratica di gentilezza ripetuta più e più volte – si legge sul loro sito – diventa un’abitudine. In questo modo se ogniindividuo agisce abitualmente con gentilezza, le comunità potranno essere più accoglienti e tutti i cittadini più felici’. Una delle attività principali dell’associazione è ‘Costruiamo Gentilezza’ che coinvolge amministrazioni comunali, scuole, associazioni sportive, medicina di base. Sono infatti previsti ‘ i costruttori di gentilezza’ collegati tra loro attraverso delle Reti. Esiste così una rete nazionale degli Assessori alla Gentilezza (sono attualmente 135) e una Rete Nazionale Insegnanti per la Gentilezza che conta attualmente 320 aderenti. È stata da poco avviata anche la Rete Nazionale Allenatori per la Gentilezza e la Rete nazionale Medici Pediatri per la Gentilezza. Queste reti permettono ai partecipanti di condividere idee ed opinioni sulle buone pratiche.

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