Secondo i dati forniti dall’Ulss 8 Berica, la Neuropsichiatria infantile in questi ultimi anni ha registrato un aumento significativo del malessere psicologico tra i giovani. Grazie al progetto Bridge, nel 2025 nel vicentino si è riusciti a dare consulenza e sostegno a più di 200 ragazzi, tra gli 8 e i 18 anni, ma c’è una costante lista d’attesa alla quale non si riesce a dare risposta. Per questo motivo si ritiene urgente l’istituzione del servizio di psicologia territoriale in Veneto. «Considerata l’entità del fenomeno, riteniamo che questo servizio sia un atto improcrastinabile», dice Alberto Girardi, presidente dell’associazione Vicenza for Children, capofila e cofinanziatore nel vicentino, insieme alla Fondazione Dalla Vecchia, del Polo Bridge, che sostiene bambini, adolescenti e le loro famiglie che vivono momenti di fragilità mentale, lavorando in stretta collaborazione con l’Ulss 8, le scuole e altre associazioni del territorio.
I dati dell’azienda sanitaria vicentina parlano chiaro: nel 2024 sono state 1.120 le prese in carico, con un incremento complessivo degli utenti a 2.359 e gli accessi adolescenziali sono stati 881. Grazie al progetto Bridge, nel 2025 si è riusciti a dare consulenza e sostegno a più di 200 ragazzi che soffrivano di disturbi dell’umore e del comportamento alimentare con ricadute anche sugli abbandoni scolastici. «L’auspicio è che si possa arrivare ad un testo finale che, pur tenendo conto di tutte le osservazioni fin qui formulate dai vari gruppi politici, dia urgente risposta ad un problema al quale sia noi come Polo Bridge, per quanto riguarda il vicentino – ma la situazione non è dissimile nel resto del Veneto – sia le aziende ospedaliere, stiamo gestendo con sempre maggiori difficoltà«.
Il team del Polo Bridge, costituito da sette psicologhe e una dietista, s’interfaccia con quattro ambiti: scuola, tutela dei minori, servizi sociali dei Comuni e Ulss. Le psicologhe, che operano in stretto coordinamento clinico con la Neuropsichiatria infantile di Vicenza, hanno accolto, da febbraio a dicembre 2025, 844 pazienti ma i colloqui totali sono stati quasi 2.000. La dietista ha seguito 80 giovani, in una sorta di estensione operativa del Centro disturbi alimentari di Vicenza dell’Ulss 8. «Il Polo Bridge ha concretamente risposto ad un’esigenza del territorio – conclude Girardi -, ma il problema è la lista d’attesa. Quest’anno siamo riusciti a inserire la fascia di passaggio, dai 18 ai 20 anni, e ad affiancare con un ulteriore sostegno psicologico i genitori, per migliorare la salute mentale e la qualità di vita di bambini e ragazzi».
Alessandro Scandale
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