Una pedalata per Gaza e la Palestina con lo slogan ‘We Rise’. Domenica 17 maggio la proposta è quella di unirsi in molte città d’Europa con una mobilitazione lanciata da Gaza Sunbirds e Acampada Palestina. A Vicenza il ritrovo sarà alle 9.30 in Piazza Biade da dove il corteo di biciclette partirà per un giro della città con ritorno in centro storico per ascoltare alcune testimonianze. Alla giornata parteciperà anche-Velocittà, un gruppo di associazioni e cittadini che vuole trasformare Vicenza in una città dove le persone si spostano prevalentemente a piedi, in bicicletta o col trasporto pubblico. «Come in altre occasioni, anche stavolta cerchiamo di coinvolgere quante più realtà possibile per promuovere i diritti fondamentali del popolo palestinese di fronte alla situazione attuale – racconta Enrico Bisogno, tra i promotori dell’iniziativa -. La pedalata è aperta a gruppi, asso-ciazioni e cittadini che invitiamo ad unirsi per manifestare in forma non violenta ed esercitare pressione pubblica sulle istituzioni europee. In questo modo vogliamo continuare su terra la missione della Flotilla. Pedaleremo insieme con un fiume colorato di bandiere per chiedere che i nostri Paesi smettano di fornire copertura alle forze israeliane. L’occupazione si attua con le armi, ma è sostenuta da un ambiente che le permette di continuare senza conseguenze. Per decenni tutto ciò è stato possibile in violazione degli stessi principi che l’Unione Europea afferma di sostenere, ovvero i diritti umani, il diritto internazionale e il diritto all’autodeterminazione».
L’obiettivo è dunque chiedere alle istituzioni europee di porre fine all’accordo di associazione con Israele, ricordando che quest’ultima realizza oltre il 32% del commercio internazionale con i paesi europei. «Chiediamo all’Europa di non essere più osservatore passivo. L’Europa ha influenza e le sue azioni contano. È tempo di usare quel potere, di passare dalla retorica alla responsabilità».
Gaza Sunbirds è una squadra di para-ciclismo palestinese che promuove la bicicletta come strumento di riabilitazione e di liberazione, con la convinzione che essa possa restituire libertà e dignità. We Rise vuole essere inclusiva, accogliente, coinvolgente: per questo il percorso è accessibile e breve, la velocità alla portata di tutti.
Alessandro Scandale
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