Diciannove anni ed è già docente di ruolo. Succede a Schio, all’Itet Pasini (Ragioneria e Geometri), dove da qualche settimana ha preso servizio Domenico Merlino, insegnante di laboratorio di tecnologia informatica. Assunto dopo un regolare concorso: «Ci vuole impegno e determinazione, ma ce la si può fare. È un concorso pubblico, con i titoli corretti tutti possono accedervi» spiega Domenico.

Il giovane siciliano è originario di Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina, dove c’è la sua famiglia e i suoi fratelli. A Schio svolge 18 ore settimanali, come da contratto, prevalentemente con classi del triennio (dalla terza alla quinta) e due prime. Ora vive a Thiene, dove ha trovato alloggio in affitto. «Se mi chiamano “prof”? Beh, certo – sorride Domenico – in ogni caso, i miei studenti capiscono e rispettano il fatto che io sia loro docente. Non prevarico, ma accompagno: il mio è un impegno ad accompagnare gli studenti per i cinque anni cercando di creare un percorso che sia efficace anche dopo il diploma. Con i ragazzi punto a stimolare capacità che possano impiegare anche una volta finita la scuola. Quando dovranno per forza di cose fare da soli». E se studenti e studentesse provano a farlo arrabbiare «io non mi faccio intimidire. Metto dei paletti e gli faccio capire che stanno sbagliando. Ma tenendo comunque conto che si tratta di ragazzi».
Merlino, perito informatico diplomato con il voto di 100 centesimi, è arrivato a Schio dopo aver sostenuto la classe di concorso B016, accessibile anche con il diploma. Per il concorso ha scelto il Veneto, ha ottenuto un punteggio di 92 su 100 alla prova scritta e di 96 su 100 al colloquio orale, che gli ha permesso di classificarsi al secondo posto tra i 15 vincitori regionali. «Ho deciso che avrei partecipato al concorso per insegnante di laboratorio lo scorso inverno. Non ci sono arrivato per caso, anche se non mi aspettavo di superare le prove così velocemente: sono molto soddisfatto, anche se purtroppo sto vedendo molta invidia e disprezzo nei commenti in rete verso la mia situazione. Ci vuole molto impegno, ma è importante sottolineare che con i titoli è un concorso accessibile a tutti».
Merlino rileva come a Schio l’accoglienza da parte dei colleghi del Pasini sia stata «impeccabile, non mi hanno fatto pesare di essere giovane e nuovo». Il giovane messinese, del resto, non sembra intenzionato a fermarsi al diploma: è attualmente iscritto a due università, Informatica a Messina ed Economia con l’ateneo telematico Pegaso. «Intendo proseguire – conferma – attualmente ho sospeso la frequenza all’università e l’ultimo esame l’ho dato a Messina ad agosto, ma posso avvalermi delle 150 ore da contratto per i permessi studio dei docenti».
Andrea Alba
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