• Chi siamo
  • Dove acquistare
  • Edizione digitale
  • Contatti
venerdì 9 Ottobre 2026
No Result
View All Result
Edizione Digitale
La Voce dei Berici
Il periodico di informazione della Diocesi di Vicenza
  • Editoriali
  • Chiesa
    • Parrocchie
    • Diocesi
    • Missioni
    • Vaticano
  • Attualità
    • Territorio
    • Italia
    • Mondo
  • Liberamente
    • Cultura
    • Spettacoli
    • Sport
  • Abbonamenti

Nessun prodotto nel carrello.

La Voce dei Berici
  • Editoriali
  • Chiesa
    • Parrocchie
    • Diocesi
    • Missioni
    • Vaticano
  • Attualità
    • Territorio
    • Italia
    • Mondo
  • Liberamente
    • Cultura
    • Spettacoli
    • Sport
  • Abbonamenti
No Result
View All Result
La Voce dei Berici
No Result
View All Result
Home Chiesa

8 secoli dopo San Francesco e il Sultano

3 Febbraio 2019
in Chiesa, In primo piano
0
8 secoli dopo San Francesco e il Sultano

Papa negli Emirati Arabi Uniti. Patton (Custode): “Nello spirito dell’incontro di Damietta tra san Francesco e il Sultano”

Ottocento anni dopo l’incontro tra san Francesco e il sultano Malik al Kamil, avvenuto a Damietta, in Egitto, nel 1219, Papa Francesco, sarà dal 3 al 5 febbraio negli Emirati Arabi Uniti, primo pontefice della storia a mettere piede nella Penisola arabica, culla dell’Islam.
Un evento richiamato dallo stesso tema della visita apostolica, vale a dire l’invocazione del Santo di Assisi, “Signore, fa’ di me uno strumento della tua pace”. “Mentre infuriava la Quinta Crociata e sembrava che l’unico linguaggio possibile fosse quello delle armi- dice al Sir il Custode di Terra Santa, padre Francesco Patton –
Francesco d’Assisi attraversa le linee di guerra e supera la logica dello scontro di civiltà in atto, seguendo semplicemente la divina ispirazione che lo porta a credere nella possibilità dell’incontro fraterno con ogni creatura”.
Con lo stesso spirito Papa Francesco si appresta, adesso, a compiere questo storico viaggio: “la fede in Dio unisce non divide, avvicina pur nella distinzione, allontana dall’ostilità e dall’avversione”. Mai come adesso vale quanto scritto su quell’incontro di 800 anni fa con il Sultano: “a Damietta il Vangelo si incontrò con il Corano e il Corano con il Vangelo”. Lunedì Papa Francesco incontrerà privatamente nella Grande moschea di Abu Dhabi i membri del Muslim Council of Elders e parteciperà all’incontro interreligioso sulla “Fratellanza umana” con 700 leader religiosi, tra cui il grande imam di Al-Azhar, Ahmad Al-Tayeeb che accompagnerà il Pontefice in diversi momenti del viaggio.
Padre Patton, Papa Francesco, 800 anni dopo san Francesco, testimone di dialogo e di pace nella penisola arabica, la culla dell’Islam. Un paragone che regge?
Certamente, regge e non da oggi. Sono stato nel 2017 in Egitto, pochi giorni prima la visita apostolica di Papa Francesco, e già allora mi capitò di vedere degli striscioni di benvenuto che mettevano in relazione l’incontro tra San Francesco e il sultano Malik al Kamil con quello del Papa e il presidente Al Sisi. Questo del Pontefice assume una particolare rilevanza perché avviene nella Penisola arabica dove per secoli il Cristianesimo era scomparso e senza possibilità di esprimersi e non in un Paese come l’Egitto che ha una riconosciuta e consistente presenza cristiana e tante chiese.
Il messaggio di San Francesco, dopo 800 anni, continua a mostrare tutta la sua validità e oggi cammina con le gambe di un Pontefice che non a caso porta il nome del Santo di Assisi. Che viaggio sarà, allora questo di Papa Francesco?
È un viaggio significativo quello del Papa che va nello spirito dell’incontro di Damietta di 8 secoli fa. San Francesco ha dimostrato in piena Quinta Crociata che era possibile il dialogo, l’incontro e l’amicizia tra un cristiano e un musulmano.
Credo sia importante ricordarlo. In questo anno appena cominciato, come Custodia di Terra Santa, stiamo organizzando eventi che facciano conoscere l’incontro tra Francesco e il Sultano ai musulmani. La settimana scorsa nella nostra scuola a Betlemme abbiamo coinvolto, in un laboratorio durato sette giorni, studenti cristiani e musulmani che hanno elaborato un decalogo dell’amicizia. Si tratta di un’esperienza da valorizzare e coltivare in tutte le nostre scuole.
Dalla Penisola arabica giungono da tempo segni di apertura…
In questi ultimi anni si sono visti dei segnali interessanti: penso al viaggio del presidente del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso, card. Jean-Louis Tauran, nell’aprile del 2018, in Arabia Saudita dove ha incontrato il re Salman bin Abdulaziz Al Saud, prima volta che un sovrano saudita incontrava un’autorità cattolica di alto livello; adesso questo meeting interreligioso internazionale sulla fratellanza umana di Abu Dhabi, al quale è stato invitato anche il Papa e, fatto non meno importante, la messa nello Zayed Sports City Stadium di Abu Dhabi che permetterà ai cattolici di esprimersi nella forma più alta, la celebrazione dell’Eucarestia.

Cosa significa celebrare una messa all’aperto, in un luogo pubblico, nella Penisola arabica?
Si tratta di una grande apertura e sintomo che qualcosa sta cambiando. Questa messa cui parteciperanno decine di migliaia di cattolici avrà un’enorme risonanza in tutta la penisola arabica dove ci sono in totale qualcosa come tre milioni di cattolici, tutti lavoratori stranieri da diversi Paesi asiatici, come India, Pakistan e Filippine, e ricchi di grande fede. Credo che sia anche un segno di quella reciprocità che tante volte noi abbiamo invocato – qualche volta per difenderci – e che invece comincia ad essere accolta.
Dunque se il Cristianesimo torna a fiorire nella Penisola arabica è grazie ai migranti?
Nei migranti cattolici e cristiani io vedo la mano della Provvidenza che sta aiutando la Chiesa a rinascere e in qualche caso a risvegliarsi. Il caso della Penisola arabica è particolarmente significativo: qui il Cristianesimo era scomparso da secoli e adesso, grazie ai lavoratori immigrati stranieri rinasce. E non solo in queste terre…
Che intende dire?
Questo vale anche per i Paesi Occidentali di antica Cristianità che si sono assopiti spiritualmente e che potrebbero sperimentare una grande ricchezza e beneficio nell’accogliere come fratelli e integrare nella comunità lavoratori migranti cristiani.
So di nostri cristiani fuggiti dalla Siria che arrivando in alcuni Paesi europei hanno ridato un senso e stimoli alle comunità che li hanno accolti. Basti pensare a come la prima comunità si è allargata nel bacino del Mediterraneo grazie anche quel ‘fabbricatore di tende’ che era san Paolo, un lavoratore migrante, straniero, nell’Impero Romano.

CondividiInviaTweet
Sostienici Sostienici Sostienici
Prossimo articolo

Koinè 2019 Vetrina di eccellenza per l'artigianato italiano

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

No Result
View All Result

Voce

  • Abbonamenti
  • Dove acquistare
  • Edizione digitale
  • radio_tower [#1019]Created with Sketch. Radio Oreb
  • Contatti

I più letti di questo mese

  • Superstrada Pedemontana Veneta. Pedaggi “gratis”, paga la Provincia di Vicenza

    Superstrada Pedemontana Veneta. Pedaggi “gratis”, paga la Provincia di Vicenza

    0 shares
    Condividi 0 Tweet 0
  • Suor Enedina ha compiuto 106 anni: «La libertà vale più di tutte le cose del mondo»

    0 shares
    Condividi 0 Tweet 0
  • Università Adulti Anziani di Vicenza, 45 anni e un nuovo slancio

    0 shares
    Condividi 0 Tweet 0

Iscriviti alla Newsletter

Ogni settimana ti segnaleremo notizie, storie e interviste da leggere sul nostro sito.

Privacy Policy | Cookies Policy

CONTRIBUTI E SOVVENZIONI DALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Come richiesto dall’art. 1, commi 125 – 129, della Legge 4 Agosto 2017, n. 124 ed in ossequio alle modifiche introdotte dall’art. 35 del D.L. 34/2019 (Decreto Crescita), convertito in legge dall’art. 1, comma 1, L. 58/2019, si comunica che la Nuova Voce srl Unipersonale Codice Fiscale: 04123490247 ha ricevuto nel corso dell’anno 2024 i seguenti contributi dalla Pubblica Amministrazione: 
Soggetto erogante: Dipartimento per l’informazione e l’editoria; Somma incassata: 269.290,51 euro; Causale: Contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici di cui al D.Lgs 15 maggio 2017, n. 70.
Come richiesto dall’art. 1, commi 125 – 129, della Legge 4 Agosto 2017, n. 124 ed in ossequio alle modifiche introdotte dall’art. 35 del D.L. 34/2019 (Decreto Crescita), convertito in legge dall’art. 1, comma 1, L. 58/2019, si comunica che la Nuova Voce srl Unipersonale Codice Fiscale: 04123490247 ha ricevuto nel corso dell’anno 2023 i seguenti contributi dalla Pubblica Amministrazione:
Soggetto erogante: Dipartimento per l’informazione e l’editoria; Somma incassata: 281.589,38 euro; Causale: Contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici di cui al D.Lgs 15 maggio 2017, n. 70.
Come richiesto dall’art. 1, commi 125 – 129, della Legge 4 Agosto 2017, n. 124 ed in ossequio alle modifiche introdotte dall’art. 35 del D.L. 34/2019 (Decreto Crescita), convertito in legge dall’art. 1, comma 1, L. 58/2019, si comunica che la Nuova Voce srl Unipersonale Codice Fiscale: 04123490247 ha ricevuto nel corso dell’anno 2022 i seguenti contributi dalla Pubblica Amministrazione:
Soggetto erogante: Dipartimento per l’informazione e l’editoria; Somma incassata: 269.290,52 euro; Causale: Contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici di cui al D.Lgs 15 maggio 2017, n. 70.
Come richiesto dall’art. 1, commi 125 – 129, della Legge 4 Agosto 2017, n. 124 ed in ossequio alle modifiche introdotte dall’art. 35 del D.L. 34/2019 (Decreto Crescita), convertito in legge dall’art. 1, comma 1, L. 58/2019, si comunica che la Nuova Voce srl Unipersonale Codice Fiscale: 04123490247 ha ricevuto nel corso dell’anno 2021 i seguenti contributi dalla Pubblica Amministrazione:
Soggetto erogante: Dipartimento per l’informazione e l’editoria; Somma incassata: 269.290,52 euro; Causale: Contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici di cui al D.Lgs 15 maggio 2017, n. 70.

Nuova Voce Srl – PIVA 04123490247 – Borgo Santa Lucia, 51, 36100 Vicenza | Tel: 0444 301711

Facebook Instagram
Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Home
  • Editoriali
  • Chiesa
  • Attualità
  • Liberamente
  • Abbonamenti
  • Edizione digitale
  • Chi siamo
  • Dove acquistare
  • Contatti

Nuova Voce Srl P.IVA 04123490247  - Borgo Santa Lucia, 51, 36100 Vicenza. Tel: 0444-301711