“Se a volte la carità sembra spegnersi in tanti cuori, essa non lo è nel cuore di Dio! Egli ci dona sempre nuove occasioni affinché possiamo ricominciare ad amare”. Con queste parole, al termine del messaggio per la Quaresima, il Papa esorta a partecipare all’iniziativa “24 ore per il Signore”, che invita a celebrare il sacramento della riconciliazione in un contesto di adorazione eucaristica. Quest’anno si svolgerà venerdì 9 e sabato 10 marzo, ispirandosi alle parole del Salmo 130,4: “Presso di te è il perdono”. “In ogni diocesi, almeno una chiesa rimarrà aperta per 24 ore consecutive, offrendo la possibilità della preghiera di adorazione e della confessione sacramentale”, ricorda Francesco.
L’iniziativa in Diocesi
A Vicenza, le “24 ore per il Signore” cominceranno con la messa in cattedrale alle 7.30 di venerdì 9 marzo. La celebrazione eucaristica sarà presieduta dal vescovo Beniamino Pizziol. Il programma dell’iniziativa prevede che diverse realtà della diocesi presenzino a turno un’ora di adorazione. Ciò avverrà nella giornata di venerdì 9 dalle 8 alle 24 e in quella di sabato 10, dalle 8 alle 17, dopo la messa delle 7.30. Durante le ore di adorazione sarà sempre presente un prete per il sacramento della riconciliazione. Venerdì e sabato alle 8 verranno recitati l’ufficio delle letture e le lodi, mentre alle 17 si reciteranno i vespri.
Non solo chiese
Il 9 e 10 marzo, non solo le chiese delle diocesi di tutto il mondo saranno aperte ininterrottamente per una giornata in modo da offrire ai fedeli che lo desiderano l’accesso alla Confessione e l’adorazione eucaristica: succederà anche nelle carceri italiane, grazie alla disponibilità dei cappellani. Lo annuncia – in un’intervista al Sir – mons. Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, illustrando la quinta edizione di “24 ore per il Signore”, in occasione della quale il Papa incontrerà anche i “missionari della misericordia” che per volere di Francesco continuano a dispensare il sacramento della riconciliazione nei cinque Continenti, due anni dopo il Giubileo. «Ormai questa iniziativa – giunta alla quinta edizione – si colloca sempre più nel cuore della Chiesa, tanto che è diventato un momento che sembra essere un appuntamento fisso della Quaresima: Papa Francesco l’ha inserita anche nel suo Messaggio», fa notare Fisichella. Il tema di quest’anno è un’espressione del Salmo 130: “Presso di te è il perdono”: «il desiderio è quello di aprire il cuore per farvi entrare la vita di Dio, che lo cambia e lo trasforma e così ci fa felici», commenta il vescovo. «Proprio in questi giorni – rivela – ho ricevuto un lettera dell’Ispettore generale delle Carceri che conteneva la proposta di vivere “24 ore per il Signore” anche nei penitenziari. I cappellani sono allertati per vivere questa esperienza e questo momento di perdono: un momento, questo, che è stato pensato, voluto e atteso».

