Aria di primavera. Invito a ritemprare il corpo e rigenerare lo spirito con un cammino tra il rifiorire della natura e il silenzio dei luoghi. Ecco una proposta che ben si inserisce nel tempo della Risurrezione e della speranza. Si parte da piazza Mazzini a Breganze. L’auto si può lasciare nell’ampio parcheggio a fianco della Scuola media, vicino all’ufficio postale. In piazza Mazzini c’è la sosta con disco orario.
Levato lo sguardo al campanile del duomo, secondo per altezza in Veneto, si può ammirare anche la splendida meridiana affrescata sulla parete rivolta verso la piazza.
Si imbocca via Brogliati- Contro passando davanti a Villa Arrigoni che ha origini tardo-settecentesche ed è appartenuta nel tempo a importanti famiglie nobiliari (Volner, Carcano- Volpe, Barbaro, Arrigoni). Qui, nel maggio del 1916, si tenne lo storico Gran Consiglio di Guerra sotto gli auspici del Re Vittorio Emanuele III, alla presenza del generale Luigi Cadorna.
Ci si inerpica per la salita verso il Colle di Santa Lucia. Per raggiungere la sommità si può affrontare una scalinata di cento gradini che conduce al sacello dedicato al Beato Bartolomeo e alla grande croce edificati per voto di ringraziamento alla fine del secondo conflitto mondiale. Il sito è rilevante per i rinvenimenti dell’Età del Bronzo e per la prima localizzazione dell’abitato fortificato che era situato proprio sopra questa collinetta per ripararsi dalle incursioni degli Ungari. Dal colle si gode una stupenda vista sul paese di Breganze e sulla pianura.
La collina ospita numerose cantine. Quella di Firmino Miotti ha accolto personaggi noti del mondo letterario e artistico. In particolare, era meta delle scampagnate domenicali di Virgilio Scapin, cittadino onorario di Breganze. Firmino Miotti e la moglie Pina sono stati immortalati dallo scrittore vicentino ne “I magnasoete”. Poco più avanti, sulla destra, la comunità “Ca’ delle Ore”, autentico luogo di risurrezione per tanti giovani accolti nel percorso di recupero dalle dipendenze. Nata nel 1981 come impegno di accoglienza dei frati francescani, animata dal carismatico padre Ireneo Forgiarini, è un’oasi di pace, immersa nella natura, sulla sommità del colle. Poco oltre lo sguardo si perde sui dolci declivi dei vigneti, sulle macchie candide dei ciliegi in fiore, sugli ulivi, richiamo alla pace, all’olio che lenisce le ferite.
Si svolta a sinistra in via Montello, in un tratto pianeggiante che congiunge il territorio di Breganze con quello di Fara Vicentino. Ancora natura lussureggiante con i primi fiori primaverili a punteggiare il verde dei prati. Si scende poi a sinistra in via Costa. Appena possibile, si consiglia una sosta per ammirare il cerchio delle montagne ancora spolverate di neve.
Discesa verso il centro con deviazione sulla destra, prima di raggiungere piazza Mazzini, per salire al Torrione. Fortificazione medioevale degli Ezzelini, ospita attualmente una comunità di suore Orsoline. Il ciclo di affreschi risalente al XV secolo, presenta, tra l’altro, il ritratto del volto di Cunizza da Romano. Si torna poi in piazza Mazzini. Il percorso, di circa 3,5 km, è tutto su strada e non presenta particolari difficoltà.
Piero Maestro
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