Dieci Comuni vicentini al voto, ai quali si aggiungono – nella diocesi berica – San Bonifacio nel Veronese e Carmignano di Brenta nel Padovano. L’appuntamento con le urne è ormai in vista: il 24 e 25 maggio saranno chiamati a scegliere il loro prossimo sindaco i cittadini dei municipi di di Albettone, Arcugnano, Arzignano, Lonigo, Malo, Nove, Posina, Recoaro Terme, più appunto San Bonifacio, Carmignano e Cogollo del Cengio (nella provincia di Vicenza ma parte della diocesi patavina). Oltre alla “new entry”, un Comune nuovo di zecca: Castegnero – Nanto, derivante dalla fusione dei due municipi della Riviera Berica.
I comuni vicentini al voto
- Albettone, 1.982 abitanti
- Arcugnano 7.717 ab.
- Arzignano 25.094 ab. (ballottaggio)
- Cogollo del Cengio 3.156 ab.
- Lonigo 15.746 ab. (ballottaggio)
- Malo 14.682 ab.
- Nove 4.894 ab.
- Posina 558 ab.
- Recoaro Terme 6.076 ab.
Le urne saranno aperte da domenica 24 maggio (dalle ore 7 alle 23) a lunedì 25 (orario 7 – 15). Limitatamente al Vicentino sono quasi 80mila (78.968, dato della prefettura) gli elettori dei dieci enti locali chiamati al voto, a cui vanno ad aggiungersi altri 23mila elettori delle due realtà padovana e veronese. Per Albettone, Cogollo, Malo, Lonigo, Posina e Recoaro si tratta di un’elezione “normale”, nel senso che il mandato amministrativo del sindaco uscente è terminato nel primo semestre dell’anno. Ben diversa la situazione in altri tre municipi della provincia, commissariati, dove l’appuntamento elettorale è stato determinato da un “terremoto” nella precedente compagine politica. Ad Arzignano il consiglio comunale è stato sciolto lo scorso 3 febbraio, come pure ad Arcugnano, mentre a Nove il consiglio è stato sciolto il 24 febbraio. Invece, risale allo scorso 18 e 19 gennaio il “matrimonio” fra Castegnero e Nanto. I cittadini delle due piccole realtà del Basso Vicentino a larga maggioranza hanno votato per dar vita alla nuova realtà amministrativa, che conserva le denominazioni originarie. La Regione Veneto ha prontamente accolto il processo di fusione a cui segue ora la prima elezione del sindaco, particolare anche per i due candidati che si sfidano per la poltrona di primo cittadino: sono gli ex sindaci dei Comuni precedenti.
L’eventuale ballottaggio per i Comuni di Arzignano e Lonigo (e San Bonifacio) sarà il 7 e 8 giugno.
Ma se questa e altre elezioni vedono candidati espressamente civici, che non danno particolare rilievo all’appartenenza politica, l’appuntamento di fine maggio vedrà anche in varie realtà vicentine tornare a fare capolino i simboli di partito. In primis ad Arzignano, dove a supporto dei vari candidati ci sono quattro liste di partito: Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e Pd. Anche a Lonigo sono presenti le liste Fratelli d’Italia e Lega. A San Bonifacio, in una galassia frammentata di 8 aspiranti sindaci e 250 (possibili) consiglieri, fra le liste sono presenti Lega, Fdi e Forza Italia (la prima a sostegno di un candidato diverso dalle altre), più il Pd a sostegno di un terzo. Insomma, la politica torna a fare capolino. Una manovra che forse va oltre il contesto locale, e in una dimensione più ampia è l’inizio di un “contarsi” in vista delle prossime elezioni nazionali.
Andrea Alba
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