Le previsioni meteo regionali indicano che dalla serata di oggi e nel corso di domani, mercoledì 21 ottobre, è previsto tempo perturbato con precipitazioni diffuse, anche forti e abbondanti, specialmente sulle zone montane e pedemontane. Probabili locali rovesci e temporali sulle zone prealpine e in pianura. La fase più intensa è attesa nella prima parte di mercoledì. Previsti inoltre rinforzi di Scirocco sulle zone costiere e sui versanti prealpini meridionali.
Alla luce di queste previsioni, il Centro funzionale decentrato della Protezione civile del Veneto ha dichiarato per domani l’allerta arancione (fase di pre-allarme) per rischio idrogeologico nel Bellunese (Feltrino, Valbelluna, Alpago-Cansiglio), nelle Prealpi vicentine e sull’Altopiano dei Sette Comuni, nella fascia pedemontana e nel Trevigiano, dalle Prealpi all’alta pianura; in altre zone l’allerta sarà gialla (fase di attenzione). Allerta gialla anche per rischio vento in alcune aree del Veneto.
Un mese siccitoso
Il mese di settembre 2026 conferma una grave e persistente carenza idrica in Veneto. Secondo i dati ARPAV raccolti e analizzati da ANBI Veneto nel consueto Bollettino sulla disponibilità di risorsa idrica le piogge mensili (media di 89 mm, -19% rispetto al valore medio dei 30 anni) sono state disomogenee e insufficienti: mentre la costa veneziana orientale ha registrato violenti localizzati rovesci con anche allagamenti, il deficit è rimasto acuto nel Polesine e nel Delta del Po. L’intero anno idrologico (ottobre 2025 – settembre 2026) si chiude con appena 872 mm di pioggia, segnando un deficit del 23%.
Nella fase conclusiva della stagione irrigua, tutti i principali corsi d’acqua della regione presentano portate fortemente sotto la media storica: il crollo più critico riguarda il Bacchiglione (-69%), seguito da Adige (-57%), Po (-43%), Livenza (-42%) e Brenta (-28%). Le falde sotterranee restano in sofferenza senza benefici apprezzabili derivanti dalle piogge di fine estate.
In contesto è reso ancora più severo dalle temperature elevate, con un valore medio di 21,7 °C e un’anomalia termica di +1,6 °C.
Le proiezioni per ottobre 2026 elaborate dal Centro di Sperimentazione per l’Innovazione Irrigua Ce.Sp.I.I. – Consorzio LEB indicano un Veneto diviso in due. Nel settore occidentale e settentrionale prosegue la scarsità di pioggia con bilancio idrico negativo e terreni asciutti che ostacolano le semine autunno-vernine; si raccomandano lavorazioni superficiali e conservative. Al contrario, l’area centro-meridionale attende piogge abbondanti e sopra la media che richiederanno attenzione lo sgrondo delle acque per evitare ristagni e compattamento del terreno. L’evapotraspirazione colturale si manterrà generalmente elevata a causa di temperature superiori alla norma, pur rimanendo contenuta tra i 53 e i 64 mm.
Redazione
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