Un’oasi di biodiversità nel cuore della montagna altovicentina. Nel Comune di Valli del Pasubio, nel suggestivo scenario del passo Pian delle Fugazze, al confine tra le province di Trento e Vicenza, percorrendo la strada provinciale SP 46 che da Schio risale la Val Leogra verso la Vallarsa e Rovereto, si trova il Giardino Botanico Alpino San Marco.
L’area verde ha un’altitudine media di 1.040 metri, si estende per circa 10 mila metri quadrati e rappresenta una delle mete naturalistiche più affascinanti dell’Alto Vicentino. Un luogo dove la bellezza del paesaggio si unisce alla ricerca scientifica, alla divulgazione e alla valorizzazione della straordinaria biodiversità delle Piccole Dolomiti.
Le origini
Fondato nel 1961 dal geometra Ferdinando Barbato, il Giardino è gestito dalla Comunità Montana Leogra Timonchio e deve il suo nome al Santo cui è dedicata la chiesetta poco lontana, nei pressi del passo Pian delle Fugazze. Fu creato con l’obiettivo di conservare e far conoscere il patrimonio floristico delle montagne venete, in un luogo ricco di prati, boschi e rocce alpine.
Passeggiare tra i suoi sentieri significa intraprendere un autentico viaggio nella flora alpina. Il percorso conduce attraverso diversi ambienti naturali ricreati e conservati con grande attenzione: il prato montano, la faggeta, la zona umida e le caratteristiche “roccere”, dove trovano dimora centinaia di specie botaniche provenienti soprattutto dalle Piccole Dolomiti e dalle Prealpi Venete.
Le collezioni botaniche del Giardino ospitano circa 500 specie catalogate, molte delle quali rare o caratteristiche dell’ambiente. Ogni area riproduce fedelmente gli habitat naturali delle Piccole Dolomiti, consentendo di osservare da vicino le piante tipiche dell’ambiente alpino e di comprenderne gli adattamenti alle particolari condizioni climatiche e geologiche.
Genziane e orchidee
Uno degli aspetti più interessanti del Giardino è infatti il suo valore didattico. Lungo il percorso, pannelli informativi illustrano non soltanto le caratteristiche delle specie vegetali, ma anche il funzionamento degli ecosistemi montani, offrendo un’esperienza coinvolgente sia agli appassionati di botanica sia alle famiglie e agli escursionisti.
Le collezioni botaniche ospitano circa 500 specie catalogate, molte delle quali rare o caratteristiche dell’ambiente, trasformando il Giardino in un vero laboratorio a cielo aperto. In quest’area vengono coltivate specie naturali presenti nelle Prealpi orientali, soprattutto della fascia montana e subalpina. La loro collocazione risponde a esigenze principalmente di carattere ecologico e secondariamente didattico e ornamentale.
L’area presenta, dal punto di vista geomorfologico, una grande varietà di situazioni, conciliabili con le diverse esigenze ecologiche delle essenze coltivate. In alcuni casi sono state riunite specie affini, in modo da poter confrontare le differenze ecologiche che le contraddistinguono e poterne cogliere la grande varietà di forme.
Ogni stagione offre emozioni diverse, ma è tra la primavera inoltrata e l’estate che il Giardino raggiunge il suo massimo splendore.
Le fioriture si susseguono regalando colori, profumi e forme sempre nuove: genziane, gigli, rododendri, orchidee spontanee e numerose altre specie trasformano il percorso in uno spettacolo naturale che cambia settimana dopo settimana. Il silenzio del bosco, il canto degli uccelli e l’aria fresca della montagna contribuiscono a rendere la visita un’autentica esperienza sensoriale.
Questo Giardino Botanico rappresenta anche un eccellente punto di partenza per conoscere il territorio circostante. Nelle vicinanze, infatti, si trovano il passo Pian delle Fugazze, il Rifugio Balasso, la cascata Brazzavalle e numerosi sentieri che conducono verso il massiccio del Pasubio, teatro di importanti vicende della Prima guerra mondiale.
La visita al Giardino può così diventare parte di un itinerario più ampio, capace di unire natura, storia, cultura ed escursionismo in uno degli angoli più suggestivi delle Prealpi Vicentine. Per questo motivo, visitare il Giardino Botanico significa concedersi una pausa immersi nella natura, ma anche comprendere il delicato equilibrio che regola gli ecosistemi alpini. È un luogo dove il turismo diventa occasione di conoscenza e dove ogni fiore, ogni albero e ogni sentiero raccontano una parte della storia delle Piccole Dolomiti.
Contatti
Dal lunedì al sabato si organizzano visite guidate su prenotazione, con un minimo di 15 partecipanti, che vengono accompagnati da un esperto incaricato di illustrare le caratteristiche salienti e i luoghi più suggestivi del Giardino, aiutando a imparare a distinguere le varie specie arboree presenti.
Domenica 30 agosto, a conclusione della stagione, il Giardino è aperto dalle 14 alle 18 per visite in autonomia.
Per raggiungere il luogo, salendo in direzione del passo Pian delle Fugazze, lo si trova sulla sinistra. Poco dopo il Rifugio Balasso, all’altezza del chilometro 44, si può posteggiare l’auto nel parcheggio sulla sinistra.
Per maggiori informazioni, visite e attività, contattare l’Unione Montana Pasubio e Piccole Dolomiti: tel. 0445 530533 – e-mail: info@umpasubioaltovicentino.it.
Alessandro Scandale
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