• Chi siamo
  • Dove acquistare
  • Edizione digitale
  • Contatti
mercoledì 26 Agosto 2026
No Result
View All Result
Edizione Digitale
La Voce dei Berici
Il periodico di informazione della Diocesi di Vicenza
  • Editoriali
  • Chiesa
    • Parrocchie
    • Diocesi
    • Missioni
    • Vaticano
  • Attualità
    • Territorio
    • Italia
    • Mondo
  • Liberamente
    • Cultura
    • Spettacoli
    • Sport
  • Abbonamenti

Nessun prodotto nel carrello.

La Voce dei Berici
  • Editoriali
  • Chiesa
    • Parrocchie
    • Diocesi
    • Missioni
    • Vaticano
  • Attualità
    • Territorio
    • Italia
    • Mondo
  • Liberamente
    • Cultura
    • Spettacoli
    • Sport
  • Abbonamenti
No Result
View All Result
La Voce dei Berici
No Result
View All Result
Home Attualità Italia

Dolomiti, da dieci anni patrimonio dell’umanità

26 Giugno 2019
in Italia
0
In aumento gli incidenti in montagna
Renato Frigo, presidente del Cai Veneto.

Sono passati dieci anni da quando l’Unesco ha proclamato le Dolomiti “Patrimonio dell’umanità”, il 26 giugno del 2009. E in prima linea per festeggiare questo anniversario c’è un vicentino: Renato Frigo, 65 anni, di Sovizzo, è da pochi mesi presidente del Cai Veneto, dopo esserne stato vice presidente e coordinatore delle sezioni vicentine.

Parlare di Dolomiti oggi, non significa parlare solo di alcune tra le montagne più belle del mondo, patria di escursionisti e rocciatori, ma di un rapporto tra l’uomo e la montagna profondamente cambiato negli ultimi anni e che, al primo, chiede «un salto di qualità, una maggiore educazione verso la montagna e chi la frequenta».

Presidente, che benefici ha portato alle Dolomiti il riconoscimento dell’Unesco?

«I benefici sono stati molti, di sicuro ha fatto fare un salto di qualità al territorio in termini di presenze, ma numeri a parte ha fatto prendere coscienza che quello dolomitico è un ambiente che va preservato».

Eppure non sembra che chi frequenta la montagna sia sempre consapevole di dove si trova.

«È vero, l’approccio alla montagna è spesso superficiale, c’è un grosso problema di educazione. Ma anche di modello turistico. Ho avuto modo di dirlo in diverse occasioni, anche pubbliche: non possiamo pensare che il modello sia sbarcare un milione di cinesi l’anno a Venezia, caricarli su un pullman, fargli fare il giro delle Tre Cime di Lavaredo e poi scaricarli a Cortina per fare shopping. Non so quanto questo possa reggere, di certo non mette le basi per un equilibrio sostenibile tra turismo e ambiente».

Prima parlava di “educazione”. Cosa intendeva?

«Oggi la moda è quella del “non stop”. Si gira in montagna a tutte le ore. Pensiamo alle Gallerie del Pasubio: l’afflusso di persone è continuo, anche durante la notte. Bisogna però dare un limite, perché la natura, anche se non sembra, non è “h24”, ha dei tempi che vanno rispettati».

Per esempio?

«Per esempio la notte, oppure i periodi in cui gli animali selvatici hanno i cuccioli: se disturbati, possono allontanarsene o addirittura abbandonarli. Per non parlare dell’inquinamento e dell’abbandono di rifiuti. L’impatto dell’antropizzazione è molto elevato».

Crede che l’accesso ad alcuni sentieri andrebbe vietato?

«No, io sono per la montagna aperta. Prima di vietare, le persone andrebbero educate. Ma se la testa è dura, allora temo che sì, delle limitazioni andrebbero introdotte».

Ma “educare alla montagna” cosa significa?

«Rendere la gente consapevole di quello che sta facendo. Oggi il vestiario da montagna va molto di moda, è diventato una “griffe” in alcuni casi. Ma non è la maglietta firmata che fa di te un alpinista. L’alpinista lo fa l’esperienza. Saper seguire un sentiero, avere l’abbigliamento e le calzature  adatti, calcolare i tempi, studiare il meteo, portare con sé l’alimentazione corretta  e la giusta quantità di acqua e, soprattutto, chiedersi: “ce la farò”? Se onestamente la risposta è “no”, allora meglio tornare indietro. La montagna è sempre lì, non vale la pena rovinarsi la giornata. Ma c’è un altro problema».

Quale sarebbe?

«Manca anche l’educazione nei rapporti tra le persone. Nei rifugi se ne vedono di tutti i colori, gente che si arrabbia perché la pastasciutta non è secondo i suoi gusti, o torme di persone che salgono i sentieri urlando, nel vero senso della parola. Tra escursionisti non ci si saluta nemmeno più incrociandosi. Solo i tedeschi lo fanno ancora».

Il Cai riesce a fare questo lavoro di educazione?

«I soci del Cai sono in continua crescita e se si guarda gli incidenti in montagna, i nostri soci coinvolti sono il 4% del totale. Per cui direi di sì. Merito anche della vivacità delle nostre sezioni. Nel Vicentino sono 14 (con 14mila soci, ndr), tutte ben inserite nel territorio».

Oggi se si parla di sentieri occorre fare i conti con la “tempesta Vaia” di ottobre. Com’è la situazione?

«Sia nel Bellunese che nel Vicentino molti sentieri stanno riaprendo, ma non tutti sono percorribili, specialmente quelli che attraversano boschi con alberi abbattuti. Raccomando di informarsi sul sito del Cai, prima di intraprendere un sentiero».

CondividiInviaTweet
Sostienici Sostienici Sostienici
Prossimo articolo
Cercasi facilitatori per gruppi di auto mutuo aiuto sul lutto

Al via il corso estivo per animatori musicali

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

No Result
View All Result

Voce

  • Abbonamenti
  • Dove acquistare
  • Edizione digitale
  • radio_tower [#1019]Created with Sketch. Radio Oreb
  • Contatti

I più letti di questo mese

  • Il Nido di Marco Martalar nel bosco di Pedemonte: una nuova meraviglia da scoprire in Alta Valdastico

    Il Nido di Marco Martalar nel bosco di Pedemonte: una nuova meraviglia da scoprire in Alta Valdastico

    0 shares
    Condividi 0 Tweet 0
  • «La mia vocazione è nata e maturata in Azione cattolica». Don Andrea Peruffo saluta l’associazione e si prepara a diventare parroco

    0 shares
    Condividi 0 Tweet 0
  • A Vicenza il caldo non ferma i rider: «Pedalo fino a 200 km al giorno per mandare i soldi alla mia famiglia»

    0 shares
    Condividi 0 Tweet 0

Iscriviti alla Newsletter

Ogni settimana ti segnaleremo notizie, storie e interviste da leggere sul nostro sito.

Privacy Policy | Cookies Policy

CONTRIBUTI E SOVVENZIONI DALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Come richiesto dall’art. 1, commi 125 – 129, della Legge 4 Agosto 2017, n. 124 ed in ossequio alle modifiche introdotte dall’art. 35 del D.L. 34/2019 (Decreto Crescita), convertito in legge dall’art. 1, comma 1, L. 58/2019, si comunica che la Nuova Voce srl Unipersonale Codice Fiscale: 04123490247 ha ricevuto nel corso dell’anno 2024 i seguenti contributi dalla Pubblica Amministrazione: 
Soggetto erogante: Dipartimento per l’informazione e l’editoria; Somma incassata: 269.290,51 euro; Causale: Contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici di cui al D.Lgs 15 maggio 2017, n. 70.
Come richiesto dall’art. 1, commi 125 – 129, della Legge 4 Agosto 2017, n. 124 ed in ossequio alle modifiche introdotte dall’art. 35 del D.L. 34/2019 (Decreto Crescita), convertito in legge dall’art. 1, comma 1, L. 58/2019, si comunica che la Nuova Voce srl Unipersonale Codice Fiscale: 04123490247 ha ricevuto nel corso dell’anno 2023 i seguenti contributi dalla Pubblica Amministrazione:
Soggetto erogante: Dipartimento per l’informazione e l’editoria; Somma incassata: 281.589,38 euro; Causale: Contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici di cui al D.Lgs 15 maggio 2017, n. 70.
Come richiesto dall’art. 1, commi 125 – 129, della Legge 4 Agosto 2017, n. 124 ed in ossequio alle modifiche introdotte dall’art. 35 del D.L. 34/2019 (Decreto Crescita), convertito in legge dall’art. 1, comma 1, L. 58/2019, si comunica che la Nuova Voce srl Unipersonale Codice Fiscale: 04123490247 ha ricevuto nel corso dell’anno 2022 i seguenti contributi dalla Pubblica Amministrazione:
Soggetto erogante: Dipartimento per l’informazione e l’editoria; Somma incassata: 269.290,52 euro; Causale: Contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici di cui al D.Lgs 15 maggio 2017, n. 70.
Come richiesto dall’art. 1, commi 125 – 129, della Legge 4 Agosto 2017, n. 124 ed in ossequio alle modifiche introdotte dall’art. 35 del D.L. 34/2019 (Decreto Crescita), convertito in legge dall’art. 1, comma 1, L. 58/2019, si comunica che la Nuova Voce srl Unipersonale Codice Fiscale: 04123490247 ha ricevuto nel corso dell’anno 2021 i seguenti contributi dalla Pubblica Amministrazione:
Soggetto erogante: Dipartimento per l’informazione e l’editoria; Somma incassata: 269.290,52 euro; Causale: Contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici di cui al D.Lgs 15 maggio 2017, n. 70.

Nuova Voce Srl – PIVA 04123490247 – Borgo Santa Lucia, 51, 36100 Vicenza | Tel: 0444 301711

Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Home
  • Editoriali
  • Chiesa
  • Attualità
  • Liberamente
  • Abbonamenti
  • Edizione digitale
  • Chi siamo
  • Dove acquistare
  • Contatti

Nuova Voce Srl P.IVA 04123490247  - Borgo Santa Lucia, 51, 36100 Vicenza. Tel: 0444-301711