Sono giorni di festa per la comunità di San Giuseppe di Cassola, che oggi festeggia il Santo patrono. Per l’occasione, nella giornata di oggi, verranno celebrate due messe (alle 16 e alle 20) animate dal coro parrocchiale, che al termine della celebrazione intratterrà i presenti con un piccolo concerto. Appuntamento da non perdere, poi, mercoledì 21 marzo alle 20.45 – sempre in chiesa – con “La croce e il volto” insieme a padre Andrea Dall’Asta sj. Il gesuita del Centro Culturale San Fedele di Milano, docente alla Pontificia Università Gregoriana di Roma, firma di Avvenire e autore di numerosi libri, sarà a Cassola per raccontare la ricerca di Dio nell’arte tra presente e passato in una serata che prende il titolo da uno dei suoi saggi. Infine, da giovedì 15 fino a domenica 25 marzo la tradizonale sagra e la Festa dei fiori.

Un comunità in cammino
È passato quasi un anno e mezzo dalla nascita dell’Unità Pastorale di San Giuseppe e San Zeno di Cassola. Un tempo maturo per fare un primo bilancio, prendendo spunto anche dal recente documento sugli Orientamenti Pastorali “consegnato” alla Diocesi dal Vescovo Pizziol. E il bilancio, stando a quanto raccontano i parroci in solido don Stefano Caichiolo e don Vittorio Gnoato e il collaboratore don Adriano Tessarollo, è più che positivo. «C’è una bella contaminazione reciproca – dice, sorridendo, don Stefano -, frutto di un lavoro che tutti insieme stiamo portando avanti in particolare in alcuni ambiti».
Unire le forze
Un unico Gruppo Liturgico per le due parrocchie, così come un unico Gruppo Battesimi sono solo due dei segnali di questa contaminazione che riguarda anche il percorso formativo per le catechiste. «Alcune di loro, poi, pur provenendo da San Giuseppe insegnano catechismo a San Zeno – prosegue il parroco –. Lo stesso vale per gli animatori dei giovanissimi, ad esempio».
Si uniscono le forze, insomma, di queste due realtà che insieme contano poco più di 9mila abitanti. A far da collante i tre sacerdoti che vivono insieme nella canonica di viale San Giuseppe. «Convivere ci aiuta a rendere più semplici e più rapidi molti aspetti del nostro operato all’interno della comunità – sottolinea don Stefano, e lo confermano anche don Vittorio e don Adriano -. A San Zeno non c’è un parroco residente, ma sono tre i preti che di fatto seguono le due parrocchie».
Al lavoro per rinnovare il patronato
Un clima sereno, quindi, che permette di pensare insieme anche a dei nuovi interventi per valorizzare i luoghi di aggregazione delle comunità. Uno di questi riguarda la riqualificazione del centro parrocchiale di San Giuseppe, punto di riferimento per diversi gruppi e associazioni. L’intento è quello di renderlo un vero spazio di accoglienza per tutti, anche per coloro che non fanno parte delle realtà organizzate che usufruiscono delle sale della struttura. «Cominceremo sistemando l’edificio, perché quando un posto è bello le persone sono più motivate a frequentarlo – anticipa don Stefano -, ma vogliamo renderlo un luogo attraente per tutti con dei contenuti importanti, attorno al quale maturi un interesse comune. Un esempio di ciò che vorremmo fare? Da qualche giorno il centro parrocchiale sta ospitando dei corsi sulle tecniche delle arti in collaborazione con il gruppo di lavoro “Lampi Creativi”. È un buon inizio».

