C’era una volta un bambino di legno in libreria. Fino al 25 ottobre 2026, la Libreria San Paolo di Vicenza ospita uno dei burattini originali utilizzati per le riprese de Le avventure di Pinocchio, lo sceneggiato televisivo diretto da Luigi Comencini nel 1972.
Il burattino sarà esposto in uno spazio visibile dalla vetrina di contrà Cesare Battisti. Attorno a questo ospite d’eccezione prende forma una rassegna di iniziative che coinvolge anche il Museo Diocesano, con letture e laboratori per bambini e adulti.
L’iniziativa nasce in occasione del bicentenario della nascita di Carlo Collodi e permette di riscoprire una storia che continua a parlare a generazioni diverse. Il burattino esposto è l’unico superstite dei quattro realizzati per lo sceneggiato, prodotto dalla Rai insieme alla SanPaoloFilm, oggi Multimedia San Paolo. Nel cast figuravano Andrea Balestri nel ruolo di Pinocchio e Nino Manfredi in quello di Geppetto.
«Quel burattino è conservato nell’archivio della San Paolo», racconta Lucio Rossetto, titolare della libreria vicentina. «I Paolini hanno pensato di farlo viaggiare nelle città italiane in cui sono presenti le nostre librerie. Noi abbiamo voluto accompagnare la sua tappa a Vicenza con occasioni per tornare alla storia, guardarla insieme e parlarne».
Il programma del 24 e 25 ottobre
Sabato 24 ottobre, alle 11, Marina Rocchetti proporrà Sulla punta del naso, un incontro dedicato alla figura di Pinocchio e alle sue edizioni.
Alle 15, al Museo Diocesano, il Mondo di Bu condurrà il laboratorio di cucina Nel paese dei Balocchi, rivolto ai bambini dai cinque anni e organizzato in collaborazione con CioccolandoVI. Alle 16, alla Libreria San Paolo, spazio al Kamishibai di Pinocchio, con una lettura condivisa e un laboratorio per bambine e bambini dai tre anni.
Domenica 25 ottobre, il Museo Diocesano ospiterà alle 10 Ma Pinocchio era un burattino?, un’esposizione animata a cura di Franco Mastrovita. Alle 15 si terrà una nuova edizione del laboratorio di cucina.
La rassegna sarà completata da un’esposizione di diverse edizioni del libro di Collodi e di pezzi artigianali dedicati al celebre personaggio.
Perché Pinocchio parla ancora ai ragazzi
A duecento anni dalla nascita del suo autore, Pinocchio continua a essere letto e regalato. «È un libro presente nelle scuole, consigliato e letto in classe, ma viene scelto anche come regalo», spiega Rossetto. «Genitori e nonni sanno di affidare ai bambini una storia che vale la pena conoscere. Come altri classici, attraversa le generazioni, anche se ogni anno arrivano nuove proposte sugli scaffali».
A rendere attuale la favola non è soltanto la familiarità dei personaggi. «Il Gatto e la Volpe, Lucignolo, il Paese dei Balocchi sono figure simboliche nelle quali possiamo riconoscere ancora tante situazioni di oggi», osserva il libraio.
Rossetto richiama in particolare il rapporto dei ragazzi con i social network e l’intelligenza artificiale. «Penso alla tentazione di cercare una scorciatoia, un luogo dove tutto diventa facile e il successo arriva subito. Il Paese dei Balocchi parla anche di questo».
C’è poi il percorso di crescita del protagonista, che passa attraverso errori, fallimenti e delusioni. All’inizio Pinocchio combina ogni genere di guai, mentre Geppetto cerca di aiutarlo a diventare grande. Alla fine, però, è il burattino a salvare il padre: un gesto che mostra quanto sia cambiato.
«Credo sia un messaggio forte per i ragazzi. Gli sbagli si fanno, ma ci si può rialzare, anche grazie a chi ci sta accanto», conclude Rossetto.
È il significato che la Libreria San Paolo vuole condividere con la città attraverso questa iniziativa: riportare al centro una storia di crescita e trasformazione, capace di parlare a chi l’ha letta da bambino e a chi la scoprirà per la prima volta.
Informazioni e prenotazioni
Gli appuntamenti si svolgono sabato 24 e domenica 25 ottobre tra la Libreria San Paolo, in contrà Cesare Battisti, e il Museo Diocesano di Vicenza.
Per gli eventi in libreria che richiedono la prenotazione è possibile contattare la San Paolo al numero 0444 321018 oppure via WhatsApp al 347 0652236.
Giada Zandonà
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