Due percorsi diversi, accomunati da una stessa prospettiva: costruire una Chiesa sempre più capace di ascoltare, condividere responsabilità e testimoniare il Vangelo nel tempo presente. Le nuove nomine che coinvolgono don Andrea Guglielmi e don Flavio Marchesini segnano un passaggio importante per la Diocesi di Vicenza e per la comunità di Bassano del Grappa.
Per don Andrea Guglielmi, 52 anni, la nomina a Vicario episcopale per l’evangelizzazione nelle parrocchie riunite in unità pastorale, al posto di don Flavio Marchesini, rappresenta un ritorno in Curia dopo l’esperienza come direttore della Pastorale giovanile diocesana e assistente dell’Azione cattolica. Si conclude così il suo ministero come Abate di Bassano, vissuto dal 2016 a oggi.
«Accolgo questa nuova situazione di vita e ministero con la massima disponibilità al servizio e all’ascolto», afferma. Del tempo trascorso a Bassano porta con sé soprattutto l’incontro con le persone: «Il parroco entra nelle loro vite nei momenti decisivi dell’esistenza. I dialoghi e le relazioni vissute sono il tesoro più prezioso che porterò con me».
Don Andrea ricorda anche la particolare vitalità del territorio bassanese, che negli anni ha favorito esperienze pastorali originali: percorsi storico-spirituali, cammini lungo il Brenta, iniziative che hanno intrecciato fede, cultura, natura e inclusione sociale. Un patrimonio umano che considera una ricchezza per tutta la Chiesa diocesana.
Guardando al nuovo incarico, il sacerdote sottolinea la profonda trasformazione vissuta dalla società negli ultimi decenni. «Non è più scontato dirsi cristiani», osserva. In una realtà sempre più plurale, la sfida consiste nel comprendere quale volto debba assumere oggi la comunità cristiana: «non il rimpianto di modelli del passato, ma una Chiesa composta da fratelli e sorelle che insieme celebrano, si prendono cura del territorio e testimoniano il Vangelo».
A Bassano, al posto di don Andrea Guglielmi, arriva invece proprio don Flavio Marchesini, nominato parroco moderatore dell’Unità pastorale “Sinistra Brenta”, in solido con don Enrico Bortolaso. L’inizio ufficiale del ministero sarà celebrato il 3 ottobre nella chiesa di San Francesco.
Per don Flavio si apre una nuova fase dopo dodici anni di servizio in Curia. «Il cambiamento è arrivato nel momento giusto», afferma, esprimendo gratitudine per il cammino condiviso con la diocesi e per la recente Assemblea diocesana, segno di una Chiesa «davvero in movimento».
Missionario fidei donum in Brasile per tredici anni, educatore in Seminario e docente di psicologia all’Issr Onisto, don Marchesini considera l’esperienza missionaria «decisiva per maturare una visione di Chiesa partecipata e sinodale, capace di valorizzare il contributo dei laici».
Proprio a Bassano si aspetta di trovare una comunità pronta a vivere questa corresponsabilità. «Mi pongo come un compagno di viaggio disposto a imparare e a condividere le responsabilità. Mi aspetto una risposta alla pari, non un rapporto gerarchico».
Redazione
© RIPRODUZIONE RISERVATA


