Da Lonigo ad Agrigento e ritorno, con due premi speciali e due borse di studio in tasca. L’esperienza della classe V IM dell’Istituto Sartori-Rosselli, composta da venti futuri tecnici meccanici ed elettronici, si è trasformata in qualcosa di più di un semplice concorso: una settimana intensa a metà aprile, capace di lasciare il segno nei ragazzi e negli insegnanti.
Al Concorso internazionale “Uno, nessuno e centomila”, dedicato a Pirandello, gli studenti hanno ottenuto un riconoscimento per il cortometraggio “Oggi si parla di…” e uno, fuori concorso, per la rappresentazione teatrale portata in scena dal vivo. A questi si aggiungono due borse di studio individuali assegnate a Davide e Tobias, protagonisti di due monologhi particolarmente apprezzati dalla giuria.
«È stata una settimana pienissima», racconta il docente Nicholas Fattori. «Le mattine eravamo al Teatro Pirandello, i pomeriggi tra incontri con registi, lezioni di drammaturgia e spettacoli. I ragazzi si sono trovati subito sul palco, con tutta l’ansia del caso, ma dopo un giorno di rodaggio si sono buttati in ogni attività con entusiasmo».
Un’esperienza immersiva, che ha messo gli studenti a contatto diretto con il mondo del teatro e del cinema. Tra gli appuntamenti, anche lo spettacolo “Extra Moenia” di Emma Dante. Ma soprattutto il confronto con professionisti ed esperti, che non sono rimasti indifferenti davanti al lavoro della classe.
«Ci hanno detto: “Qui c’è talento”. All’inizio pensavamo fosse per incoraggiarci, invece erano sinceramente colpiti», continua il docente.
Il riconoscimento più inaspettato è arrivato proprio dalla scena. «Ci è stato proposto di partecipare anche con la pièce teatrale e abbiamo accettato quasi per gioco», spiega Fattori. «Alla fine è arrivato un premio speciale: la giuria ha apprezzato la sincerità con cui i ragazzi hanno raccontato il loro punto di vista».
Le due borse di studio sono state assegnate ai protagonisti dei monologhi principali, “Vita senza volto”, costruiti attorno al tema dell’identità. «Abbiamo scelto due studenti esuberanti», racconta il docente. «Spesso sono proprio quelli che hanno più da dire. E infatti hanno saputo trasformare questa energia in qualcosa di potente».
Emblematico l’episodio di Tobias durante una masterclass: «Si è alzato all’improvviso, ha attraversato la platea e ha improvvisato un monologo. Noi siamo rimasti senza parole. Ha ricevuto un applauso incredibile. In quel momento abbiamo capito che dentro quel ragazzo c’era molto di più di quello che si vede a scuola».
Le borse di studio permetteranno ai due studenti di partecipare a percorsi formativi con l’associazione “La Strada degli scrittori” di Agrigento, entrando così in contatto diretto con il mondo della drammaturgia.
E il viaggio non finisce qui: «Ci sono già arrivate richieste per portare lo spettacolo in altre scuole e anche in contesti non scolastici», conclude Fattori. «Ora vogliamo continuare a far decollare questo lavoro. Un ringraziamento alla prof.ssa Elena Mazzanotto grande compagna in questo viaggio ed uno anche al Dirigente Scolastico prof. Mauro D’Orsi ed ai vicepresidi prof. Stilianos Vulgaris e prof.ssa Margherita Meneghini i nostri grandi sostenitori».
Un’esperienza che conferma come la scuola, quando si apre a linguaggi diversi, possa diventare un luogo capace di far germogliare talenti inaspettati.
Giada Zandonà
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