• Chi siamo
  • Dove acquistare
  • Edizione digitale
  • Contatti
sabato 24 Ottobre 2026
No Result
View All Result
Edizione Digitale
La Voce dei Berici
Il periodico di informazione della Diocesi di Vicenza
  • Editoriali
  • Chiesa
    • Parrocchie
    • Diocesi
    • Missioni
    • Vaticano
  • Attualità
    • Territorio
    • Italia
    • Mondo
  • Liberamente
    • Cultura
    • Spettacoli
    • Sport
  • Abbonamenti

Nessun prodotto nel carrello.

La Voce dei Berici
  • Editoriali
  • Chiesa
    • Parrocchie
    • Diocesi
    • Missioni
    • Vaticano
  • Attualità
    • Territorio
    • Italia
    • Mondo
  • Liberamente
    • Cultura
    • Spettacoli
    • Sport
  • Abbonamenti
No Result
View All Result
La Voce dei Berici
No Result
View All Result
Home Attualità Territorio

Il “Villaggio Giuliano” di Vicenza compie 70 anni

Inaugurato nel 1955, diede una casa agli esuli istriani e dalmati giunti in città. Lo abbiamo visitato in occasione del "Giorno del ricordo"

6 Febbraio 2025
in Territorio, In primo piano
0
Il “Villaggio Giuliano” di Vicenza compie 70 anni

Mimi e Carmela vendevano frutta e verdura, Marco gli alimentari. D’estate arrivava il carretto del gelato: 1 pallina 10 lire. Arrivavano regolarmente anche i pescivendoli, uno in bicicletta, l’altro in motorino. I bambini, tantissimi, giocavano in piazzetta a nascondino, pindolo, a palla al muro di fianco alla Madonnina fresca di vernice.

Il ‘Villaggio Giuliano’ di Campedello brillava. Costruito per accogliere gli esuli d’Istria e Dalmazia, quest’anno compie 70 anni. Era molto più di un’enorme struttura con 13 «portoni» e otto appartamenti ciascuno per un totale di 104 abitazioni. Era un piccolo quartiere con negozi, abitudini, tradizioni. Molto più di una casa. Ospitava una grande famiglia che aveva deciso di rimanere italiana. Un’isola felice. Un sogno che si realizzava. Una storia molto diversa da quella che sta vivendo oggi la struttura, abbandonata a sé stessa.

70 anni di vita

Il Villaggio Giuliano fu inaugurato nel settembre del 1955. Due condomini enormi dalle pareti giallo-arancione, uno a destra e uno a sinistra del cortile. «All’epoca le famiglie erano più di 104 perché qualche appartamento ne ospitava più d’una – racconta Elena Ornella Neuberg, 77 anni, giunta nel Villaggio all’età di 7 anni, che incontriamo nell’ampio cortile -. Ricordo gli Schiavon, erano tantissimi, stavano là, a destra».

Le famiglie originarie si contano oggi sulle dita di una mano. «Siamo rimasti in quattro – continua Elena nostalgica -: io, mio nipote Mario, la signora Wanda e un’altra signora anziana che vive nell’altro portone -. Quando arrivai, 70 anni fa, era tutto nuovo, bellissimo. Ci conoscevamo per nome e ci aiutavamo. Ricordo al centro del cortile una grande piattaforma con le bandiere: quella italiana, di Fiume, Pola e Zara. Non si sa che fine abbiano fatto. Ancora oggi mi capita di aprire le finestre e di ripensare alla signora simpatica del terzo piano, a quella brontolona, ma tanto buona del secondo».

«’Vede quella Madonnina nel muro?’ – continua la donna -. L’abbiamo comprata con una colletta quando eravamo al campo profughi Collegio Cordellina in attesa di trasferirci qui». Elena vive con il figlio: «Quando mi sono sposata mi sono trasferita in un’altra zona, sono tornata al Villaggio dopo la morte della mamma. Ho chiesto lo stesso appartamento, al quarto piano, portone 32. Ogni Natale metto le luci come faceva mia madre».

88 appartamenti comunali di cui 44 sfitti

Dei 104 appartamenti totali del Villaggio Giuliano, 88 sono di proprietà comunale gestiti da Amcps. Di questi 44 sono sfitti. Sedici appartengono a privati. Il 23 luglio del 2021 l’allora sindaco Rucco annunciò sul proprio profilo Facebook l’arrivo di 30 milioni di euro per riqualificare gli alloggi popolari di Vicenza, tra cui il Villaggio Giuliano. «In realtà poi quei soldi non sono mai arrivati – spiega l’allora assessore alle infrastrutture Mattia Ierardi -. Scrissi anche al premier Conte, arrabbiato. Non ho mai ricevuto risposta».

Elena si guarda intorno e alza le spalle. «In questi lunghi anni ci hanno fatto tante promesse. Dovevano arrivare i soldi, dovevano ristrutturare. Ricordo che nel 1968 hanno dato il colore alle pareti esterne, tanti anni fa hanno installato i termosifoni. Poi basta, più nulla».

Italiani, africani e cinesi

«Nel mio portone su otto appartamenti ne sono occupati solo tre – racconta Elena -, adesso è un mortuorio, ma non ci sono violenza, né droga o criminalità. Chi dice il contrario mente. Mi capita di rientrare tardi, non ho mai avuto problemi in 70 anni. E non lo dico perché sono del Villaggio. La mia vicina è del Ghana, ci mettiamo d’accordo, puliamo le scale a turno. Un signore marocchino abita qui da 40 anni, ci sono alcune famiglie cinesi». «Magari tornassero i vecchi tempi, ma non sto in un ghetto», sottolinea la signora.

Il nipote Mario Mengaziol, è nato qui. «Ci sono appartamenti ristrutturati, hanno cambiato gli infissi, la caldaia, ma sono vuoti. Perché? Vede quell’abitazione al terzo piano con i serramenti bianchi? È nuova, ed è sempre chiusa». L’anno scorso è mancato il signor Claudio, nessuno ha più messo piede nel suo appartamento. «Mia mamma c’era molto affezionata. Arrivano ancora le bollette dell’operatore telefonico. Mi chiedo chi paghi, ma non voglio impicciarmi », interviene Elena dispiaciuta.

« Vede quell’ultimo piano con la finestra aperta? Il propritario è morto 4-5 anni fa racconta Mario -. Sono entrati i piccioni, figuriamoci in che condizioni è dentro. Chiudere una finestra non costerebbe nulla».

Mentre parliamo, in cortile fa capolino una volante della polizia locale, l’agente dà un’occhiata e se ne va. «Ci sono troppi appartementi vuoti – insiste Mario -. Alcuni vengono dati a balordi che non si capisce come possano pagare l’affitto. Mi capita di rientrare di notte alle 3.30 dopo lavoro e vedo alcune luci accese, la mattina alle 9 sono ancora accese. Chi paga, mi chiedo. Chi paga? Anni fa hanno trovato 40 bombole di gas in un appartamento. È stato pericolosissimo ».

Lorena Vallese, 75 anni, è nata nel campo Profughi Collegio Cordellina. Se nè andata dal Villaggio Giuliano a 25 anni, ma la mamma ha vissuto lì fino al 2008. «Vederlo così mi provoca una tristezza infinita – racconta con la voce spezzata -. È stata la mia prima casa, la prima casa dei miei genitori da sposati. Mentre lo stavano costruendo andavamo a vedere l’avanzamento dei lavori: ‘Ci sarà una porta da chiudere’, mi diceva papà. Non è giusto che sia ridotto così». Le famiglie di esuli in coro chiedono «una targa per ricordare l’esodo dalle città di Fiume, Zara e Pola. Un gesto d’amore».

Marta Randon

© RIPRODUZIONE RISERVATA

CondividiInviaTweet
Sostienici Sostienici Sostienici
Prossimo articolo

VOCE E PAROLA di domenica 9 febbraio 2025

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

No Result
View All Result

Voce

  • Abbonamenti
  • Dove acquistare
  • Edizione digitale
  • radio_tower [#1019]Created with Sketch. Radio Oreb
  • Contatti

I più letti di questo mese

  • Superstrada Pedemontana Veneta. Pedaggi “gratis”, paga la Provincia di Vicenza

    Superstrada Pedemontana Veneta. Pedaggi “gratis”, paga la Provincia di Vicenza

    0 shares
    Condividi 0 Tweet 0
  • La Madonna di Monte Berico in viaggio da un continente all’altro tra i vicentini nel mondo

    0 shares
    Condividi 0 Tweet 0
  • Suor Enedina ha compiuto 106 anni: «La libertà vale più di tutte le cose del mondo»

    0 shares
    Condividi 0 Tweet 0

Iscriviti alla Newsletter

Ogni settimana ti segnaleremo notizie, storie e interviste da leggere sul nostro sito.

Privacy Policy | Cookies Policy

CONTRIBUTI E SOVVENZIONI DALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Come richiesto dall’art. 1, commi 125 – 129, della Legge 4 Agosto 2017, n. 124 ed in ossequio alle modifiche introdotte dall’art. 35 del D.L. 34/2019 (Decreto Crescita), convertito in legge dall’art. 1, comma 1, L. 58/2019, si comunica che la Nuova Voce srl Unipersonale Codice Fiscale: 04123490247 ha ricevuto nel corso dell’anno 2024 i seguenti contributi dalla Pubblica Amministrazione: 
Soggetto erogante: Dipartimento per l’informazione e l’editoria; Somma incassata: 269.290,51 euro; Causale: Contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici di cui al D.Lgs 15 maggio 2017, n. 70.
Come richiesto dall’art. 1, commi 125 – 129, della Legge 4 Agosto 2017, n. 124 ed in ossequio alle modifiche introdotte dall’art. 35 del D.L. 34/2019 (Decreto Crescita), convertito in legge dall’art. 1, comma 1, L. 58/2019, si comunica che la Nuova Voce srl Unipersonale Codice Fiscale: 04123490247 ha ricevuto nel corso dell’anno 2023 i seguenti contributi dalla Pubblica Amministrazione:
Soggetto erogante: Dipartimento per l’informazione e l’editoria; Somma incassata: 281.589,38 euro; Causale: Contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici di cui al D.Lgs 15 maggio 2017, n. 70.
Come richiesto dall’art. 1, commi 125 – 129, della Legge 4 Agosto 2017, n. 124 ed in ossequio alle modifiche introdotte dall’art. 35 del D.L. 34/2019 (Decreto Crescita), convertito in legge dall’art. 1, comma 1, L. 58/2019, si comunica che la Nuova Voce srl Unipersonale Codice Fiscale: 04123490247 ha ricevuto nel corso dell’anno 2022 i seguenti contributi dalla Pubblica Amministrazione:
Soggetto erogante: Dipartimento per l’informazione e l’editoria; Somma incassata: 269.290,52 euro; Causale: Contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici di cui al D.Lgs 15 maggio 2017, n. 70.
Come richiesto dall’art. 1, commi 125 – 129, della Legge 4 Agosto 2017, n. 124 ed in ossequio alle modifiche introdotte dall’art. 35 del D.L. 34/2019 (Decreto Crescita), convertito in legge dall’art. 1, comma 1, L. 58/2019, si comunica che la Nuova Voce srl Unipersonale Codice Fiscale: 04123490247 ha ricevuto nel corso dell’anno 2021 i seguenti contributi dalla Pubblica Amministrazione:
Soggetto erogante: Dipartimento per l’informazione e l’editoria; Somma incassata: 269.290,52 euro; Causale: Contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici di cui al D.Lgs 15 maggio 2017, n. 70.

Nuova Voce Srl – PIVA 04123490247 – Borgo Santa Lucia, 51, 36100 Vicenza | Tel: 0444 301711

Facebook Instagram
Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Home
  • Editoriali
  • Chiesa
  • Attualità
  • Liberamente
  • Abbonamenti
  • Edizione digitale
  • Chi siamo
  • Dove acquistare
  • Contatti

Nuova Voce Srl P.IVA 04123490247  - Borgo Santa Lucia, 51, 36100 Vicenza. Tel: 0444-301711