Un bosco che si trasforma in selva, una roggia da seguire per leggerne lo stato di salute, un orto da osservare come ecosistema e una casa rurale che diventa laboratorio di gestione condivisa. Da venerdì 11 a domenica 13 settembre torna al Prato di Casa Carpaneda la quarta edizione del Carpaneda Ecofestival, tre giorni di incontri, agroecologia, teatro, cinema, cammini e laboratori dedicati al rapporto tra persone e territorio.
Il festival arriva in un momento significativo per la storia di Carpaneda: si conclude infatti il percorso di co-progettazione per la gestione condivisa del terreno legato alla casa rurale comunale, da anni curato e valorizzato dall’Assemblea Casa Carpaneda Bene Comune. «Questa edizione è il frutto del lavoro di rete, ricerca, pratiche e riflessioni portato avanti durante l’anno e arriva in un momento significativo: la fine della co-progettazione con il Comune, un percorso lungo e non scontato che ci incoraggia a continuare passo dopo passo verso la realizzazione della Casa dell’Agroecologia. Con l’Ecofestival l’Assemblea si afferma come spazio aperto e Carpaneda si rivendica come patrimonio collettivo», spiegano dall’Assemblea.
Si parte venerdì alle 18 con la tavola rotonda “Commons e usi civici”, dedicata alle pratiche collettive di cura del territorio, con Marta Villa, Carlotta Novella e Daniele Pepino. Alle 20.30 spazio al “Cinema Contadino”: masterclass con il regista Michele Sammarco e proiezione del cortometraggio “Sorta Nostra”, portato nei campi da CinemaPanda. L’incontro, a cura di Working Title Film Festival e LIES – Laboratorio dell’Inchiesta Economica e Sociale, in collaborazione con CinemaPanda – La Scuola del Filò, attraversa una cinematografia profondamente legata alla cultura rurale, ai suoi riti, alle credenze e alle trasformazioni del lavoro contadino.
Sabato 12 sarà la giornata più intensa. Alle 9 la camminata “Il respiro della roggia Dioma” seguirà il corso d’acqua tra Carpaneda e il Retrone; alle 11 il laboratorio di citizen science “Farsi selva” permetterà di osservare come il bosco, sedici anni dopo la sua creazione, stia modificando spontaneamente i propri equilibri.
Nel pomeriggio laboratori nell’orto e pratiche dedicate al rapporto tra corpo e paesaggio, mentre alle 17 il bosco diventerà teatro con “Humana Foresta” della Compagnia Teatrale Petra. Alle 18 il confronto “Fame di energia”, con Maura Benegiamo e Gianluca Ruggieri, affronterà uno dei nodi più delicati della transizione energetica: la diffusione del fotovoltaico nelle campagne, il consumo di territorio e il confine tra sostenibilità e nuove forme di estrattivismo. Alle 20.30 “La Conta”, monologo di Edoardo Billato tratto dal racconto di Erica Panighello, porterà invece in scena la storia di un uomo che vede i campi coltivati per una vita trasformarsi nel tracciato di un’autostrada.
Domenica 13 dalle 10 tornano il Mercato Genuino, la Biblioteca Vivente e le attività per bambini e famiglie. La chiusura, alle 15, sarà affidata all’Assemblea per la convergenza contadina, confronto sul futuro dell’agricoltura e sulle possibili alleanze tra mondo contadino, movimenti ambientali e giustizia sociale. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti; per alcune attività è richiesta la prenotazione.
Giada Zandonà
© RIPRODUZIONE RISERVATA


